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Molotov, quando il sarcasmo passa alla storia

10 anni fa

4 minuti

Molotov

Tempo fa ero alla ricerca di un nome per un server e secondo la nomenclatura stabilita, essendo tale macchina destinata allo sviluppo, doveva essere battezza in onore ad un eroe russo.

Dopo varie elucubrazioni mi gira per la testa il nome di Molotov e fra me e me dico:

non so bene cosa abbia fatto nella vita questo signore ma la bomba l’avrà inventata lui, no?!

 

 

Il politico

Vjačeslav Michajlovič Skrjabin nasce a Kukarka nel 1890. Dedica tutta la sua lunga vita alla causa sovietica tanto che morirà alla veneranda età di 96 anni, a Mosca.

Per la stessa causa si darà un nome di battaglia, Molotov appunto.

Fedele servitore di Lenin, Vjačeslav sarà uno dei pochi a resistere alle purghe sovietiche quando al timone del gigante subentrerà Roberto da Crema Stalin.

La sua carriera politica è al rialzo fino al 1953 quando, alla morte del dittatore georgiano, viene via via messo da parte fino all’ espulsione dal partito, avvenuta nel 1962.

L’apice della carriera lo raggiunge tra gli anni ’30 e ’50 quando è ministro degli esteri per l’Unione Sovietica.

 

 

 

L’ordigno

La bomba Molotov è un ordigno molto famoso e ancora oggi di largo utilizzo principalmente per un motivo:

potrebbe fabbricarlo chiunque.

E’ infatti uno strumento molto semplice sia dal punto di vista concettuale che da quello chimico.

 

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  • Si prende una bottiglia di birra Moretti e ne si beve il contenuto.
  • Si riempe il tutto di una qualsiasi materia liquida infiammabile (la versione 2.0 prevede anche l’aggiunta di un qualche olio).
  • Si crea uno stoppino arrotolando una maglietta di Justin Bieber.
  • Si inserisce lo stoppino nella bottiglia a mo’di tappo.
  • Si accende lo stoppino e si scaglia il manufatto verso una qualsiasi fonte di ingiustizia sociale
  • Si urla “governo ladrooooo”

 

Di fatto la Molotov non è propriamente una bomba in quanto il suo potere distruttivo non è legato allo scoppio ma alle fiamme che propaga quando si frantuma:

potremmo definirla un “lanciafiamme da lancio”.

Storicamente è stata di largo utilizzo durante la seconda guerra mondiale prevalentemente dall’ esercito sovietico.

Storicamente è stata di largo utilizzo.

Troviamo comunque anche esempi più recenti come la rivoluzione Cubana o numerose guerre civili come per esempio quella spagnola, della quale parleremo in seguito.

Insomma, la bomba Molotov è vecchia di decenni ma, detto in gergo, fa ancora il suo sporco lavoro.

 

 

 

La storia

Utilizzata principalmente dall’ esercito sovietico, dicevamo.

Questo mi ha sempre spinto a pensare che il signor Molotov fosse l’inventore della bomba omonima. Manco pe’ gnente!

Il nome della bomba infatti non nasce in Russia, ma in Finlandia.

Tutto parte dalla Spagna, siamo negli anni ‘30.

La penisola Iberica è in piena guerra civile sull’ onda di quella spinta al nazionalismo che in quegli anni investe Italia e Germania.

Da una parte il fronte nazionalista, che fa capo a Francisco Franco, dall’ altra il fronte repubblicano che si riconosce, in parte, in ideologie filo-marxiste.

Inutile dire che quando gli interessi in ballo sono questi arrivano subito i pezzi da 90 a giocare. Così da una parte abbiamo l’appoggio delle truppe nazi-fasciste, dall’altra di quelle sovietiche.

Il 28 ottobre 1936 una truppa franchista, per contrastare un carrarmato leggero sovietico (un T-26 per la precisione) lancia per la prima volta nella storia una bottiglia esplosiva.

I risultati, se proporzionati al costo di produzione dell’ ordigno, sono più che soddisfacenti e l’esperimento viene così ripetuto.

 

 

 

Il sarcasmo

Vedendo gli ottimi risultati ottenuti dai franchisti sui mezzi leggeri russi, i Finlandesi usano lo stesso ordigno pochi anni dopo durante la guerra d’inverno combattuta appunto contro i sovietici.

180px-Molotov-StalinSuccede così che in piena propaganda bellica il ministro Molotov rilascia una dichiarazione secondo la quale gli aerei russi che sorvolano la Finlandia non sganciano bombe, bensì pane (al quale viene dato ironicamente il nome di “cestini del pane di Molotov”).

I finnici, punti nell’ orgoglio, rispondo per le rime e decidono che

se quello russo è pane, le loro bottiglie incendiarie sono dei gustosi cocktail.

Battezzano così la bottiglia incendiaria con il termine “Cocktail Molotov”, un termine che passerà in questo modo alla storia in tono ironico.

Insomma, la bomba Molotov non è per nulla un’invenzione di Vjačeslav Michajlovič Skrjabin: il ministro non ha inventato niente, semplicemente verrà dato il suo nome alla bomba come risposta ad una sua uscita di pessimo gusto.
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