La stoppata nel basket

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9 Maggio 2013

La stoppata nel basket

The idea is not to block every shot. The idea is to make your opponent believe that you might block every shot.” Bill Russell

Eccomi, come mi è stato richiesto, a parlarvi, della stoppata nella pallacanestro.

La stoppata (block in inglese) è l’estremo gesto difensivo a protezione del canestro, l’ultima cartuccia da sparare prima che l’avversario ci segni in faccia.

Intanto due regole basilari da sapere per i neofiti:

  1. È possibile stoppare un tiro solo mentre la palla è in fase ascendente o all’apice della parabola disegnata dalla palla stessa.
  2. Non si può toccare (e quindi stoppare) la palla dopo che è giunta a contatto con il tabellone.

Una volta che il pallone tocca il ferro, può essere toccato da qualsiasi giocatore (tap-in o tap-out, ma in quest’ultimo caso il difensore prende il rimbalzo, non butta via la palla).

Mentre in europa e nel regolamento FIBA è concesso spazzare via la palla dal ferro o effettuare un putback-dunk dopo che la palla tocca il ferro, nell’Nba non è concesso toccare il pallone se è ancora dentro la proiezione cilindrica del ferro stesso (anche se è possibile vedere ogni tanto che la regola non viene applicata “per lo show”). (grazie a @bennyhillthebest)

Perché queste due regole? Essenzialmente perché altrimenti qualsiasi giocatore potrebbe piazzarsi sotto il canestro e “spazzare” ogni tiro che viene effettuato prima ancora che la palla tocchi il ferro. Nonostante ciò, succede che qualche difensore sbagli il tempo e stoppi il tiro in parabola discendente regalando due punti agli avversari (se stoppi un tiro da tre in parabola discendente finisci i tuoi giorni di cestista in Prima divisione in Molise).

Quello che determina la bravura di uno stoppatore è il tempismo del salto e la posizione che si tiene in difesa.

Pur necessitando di un elevato atletismo e di una considerevole altezza (i primi 10 stoppatori della storia della NBA hanno tutti un’altezza compresa tra i 2,11 m. di Tim Duncan e i 2,24 m. di Mark Eaton), quello che determina la bravura di uno stoppatore è il tempismo del salto e la posizione che si tiene in difesa.

Non basta saltare tanto per stoppare tanto, i giocatori in attacco hanno talmente tante armi a loro disposizione (finte, double pump, cambio di mano) per evitare di essere stoppati che se non si è bravi a leggere l’intenzione dell’avversario  e si è fuori posizione in difesa, si finisce col rimanere schiacciati dentro al canestro assieme al pallone.

Secondo le statistiche NBA, a tutt’oggi il miglior stoppatore di sempre è Hakeem “The Dream” Olajuwon con 3830 stoppate in carriera.

Al secondo posto, con 3289 stoppate, compare un certo Dikembe Mutombo. La sua particolarità è nel video qua sotto. L’umiliazione fatta a persona… Forse ha imparato a trollare da qualcun altro.

A seguire troviamo Kareem Abdul-Jabbar (3189, ma le stoppate sono entrate nelle statistiche solo dal 1973, quindi ci siamo persi le stoppate dal 1969), Mark Eaton (3064), David Robinson (2954), Patrick Ewing (2894), Shaquille O’Neal (2732), Tim Duncan (2652, tutt’ora in attività), Wayne “Tree” Rollins (2542) e Robert Parish (2361).

 

Qualche statistica

  • Maggior numero di stoppate in una partita: 17, Elmore Smith, Los Angeles Lakers vs. Portland Trail Blazers il 28 Otobre 1973.
  • Maggior numero e percentuale di stoppate in una stagione: 456 e 5.6, Mark Eaton, Utah Jazz, 1984-85.
  • Migliore media di stoppate per gara: 3.5, sempre Mark Eaton!
  • Maggior numero di stoppate in una partita: 24, Toronto Raptors vs. Golden State Warriors il 7 Novembre 2001.

 

Personalmente la stoppata che mi fa godere di più, per me che sono una guardia, è la rincorsa verso l’uomo lanciato in contropiede e da dietro “SBAAAMMM”, piantare la palla contro il tabellone e farla rimbalzare fino a metà campo!

Qualche altro video di stoppate per chi ne ha ancora voglia qui e qui.

Per quest’anno il miglior stoppatore della regular season è stato Serge Ibaka degli Oklahoma City Thunders.

Una menzione particolare va a Manute Bol, un sudanese di 2.31 m. e 3,3 stoppate di media a partita, che dopo la carriera in Nba è tornato nel suo paese diventando un attivista per i diritti civili. E’ morto a 47 anni nel 2010.

 

[MBLP]: rubrica a cura di @saril e @parano1dz che vi porta nel fantastico mondo del basket!

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giovedì 9 maggio 2013 - 9:31
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