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Ebbene, miei fedeli Nerds® lo standard internazionale del chilogrammo, il cilindro di una lega di platino e platino-iridio che stabilisce l’unità fondamentale della massa è cambiato, aumentando di decine di microgrammi la propria massa.

Premessa

Il chilogrammo è la massa di un particolare cilindro di altezza e diametro pari a 0,039 m di una lega di platino-iridio depositato presso l’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure a Sèvres, in Francia.

Wikipedia

Con l’adozione del chilogrammo nel Sistema Internazionale delle unità d misura nel 1875, venne creato un pezzo cilindrico chiamato International Prototype Kilogram (IPK).         La massa di questo blocco di metallo è di 2,2 libbre (1 Kg per l’appunto), definendo fisicamente il chilogrammo come uno delle sette unità di misura standard internazionali.

Nel 1940 vennero distribuiti quaranta prototipi nei Paesi che firmarono l’adesione alla Convenzione del Metro(inizialmente 17, mentre oggi contano poco più di 100 Paesi aderenti).

 

 

Massa lorda

Per Impedire la contaminazione questi prototipi sono stati fatti di forma cilindrica, forma che impedisce l’accumulo di polvere e detriti.

I IPK vengono conservati in laboratori ad aria filtrata con temperatura e pressione costante. Ciò non impedisce al prototipo di essere contaminato dall’esterno.

La “pulizia” dei IPK viene fatta manualmente da un tecnico che strofina i cilindri con una pelle scamosciata imbevuta di alcool.

 

Il perché dell’aumento

Tramite la spettroscopia a raggi X, gli scienziati hanno ricreato virtualmente la superficie del IPK, scoprendo che aveva accumulato microgrammi di carbonio e contaminazioni da mercurio.

L’origine di queste contaminazioni deriva da emissioni di carbonio di automezzi, mentre il mercurio è causato dalla rottura di termometri presenti nel laboratorio.

 

Cosa influenza questo cambiamento?

L’importanza di un cambiamento della massa non è importante per la vita comune, ma è estremamente importante per le ricerche scientifiche, che verrebbero invalidate, e per ambiti di masse radioattive, che potrebbero compromettere l’utilizzo di tali materiali in ambito energetico.

 

Le soluzioni

Oltre la pulizia manuale, nascono varie alternative per risistemare il prototipo.Un metodo è il trattamento con l’ozono e raggi ultravioletti capaci di spezzare i legami del carbonio senza la necessità di contatto con il cilindro, ma non potranno rimuovere il mercurio.

 

Il futuro del IPK

Non è roseo in quanto, a lungo termine, verrà abbandonato il legame con l’oggetto.       Si cerca infatti di creare un dispositivo che simuli la stessa quantità di forza esercitata dal IPK, permettendo di calcolare la massa.

 

Fonti: