Mangatar #LegaNerd
di
itomi itomi
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Mangatar è un social game ambientato nell’universo del fumetto giapponese, il manga. In mangatar puoi creare i tuoi avatar, i personaggi che utilizzerai nel gioco, scegliendo le caratteristiche distintive del tuo genere preferito, come quelle che puoi trovare nelle storie fantasy, gotiche, scolastiche, sportive, fantascientifiche o romantiche, magari dando loro il tuo stesso aspetto.

Puoi giocare con più personaggi, coinvolgere i tuoi amici in missioni di gruppo o sfidare altri utenti in scontri diretti, mettendo alla prova le tue abilità strategiche. Per dominare l’universo di mangatar è necessario far crescere le abilità dei tuoi personaggi, trovare nuove personalizzazioni, stringere alleanze ed utilizzare i poteri delle “Dengen Cards”, speciali carte di gioco da invocare nei combattimenti contro altri giocatori.

Mangatar rientra nella definizione di browser game, un gioco che non richiede download o installazioni, e che può essere utilizzato su qualsiasi computer, tablet o dispositivo mobile.

Ci ha scritto Raffaele Gaito, uno dei fondatori di Mangatar un browser social game con estetica manga da poco online in fase di open beta.

Mangatar è un gran bel progetto, realizzato completamente in Italia
Mi chiedeva di dare un’occhio al gioco. L’ho fatto. Sono rimasto molto colpito dal livello del progetto, realizzato con tutti i crismi dei moderni social game, in HTML5, Facebook Connect, friends activities, localizzazione, bella e completa la personalizzazione del “Mangatar”, sistema completo di carte aggiuntive da comprare nel market, free to play classico con premium account e microtransazioni varie con doppia valuta hard e soft… insomma roba che conosco molto bene, progetto realizzato ottimamente.

Poi si può disquisire sul sistema di gioco, l’interfaccia in alcuni punti non proprio chiara… ma la sostanza cambia poco: Mangatar è un gran bel progetto, realizzato completamente in Italia, autofinanziato da 6 amici di Salerno. Come non dargli visibilità? LNPropaganda serve a questo.

Gioca a Mangatar

Ho fatto di più, ho inviato a Raffaele un po’ di domande, così da approfondire insieme questa storia, ecco di seguito l’intervista.

1) Ciao Raffaele, prima di tutto raccontaci come e quando è nato Mangatar

Mangatar è nato un pezzo alla volta. Avevamo iniziato a lavorare ad un avatar generator in html5 (il primo in assoluto) mentre stavamo facendo altro. Poi pian piano, quella che era una passione e un progetto da weekend ha iniziato a prenderci tanto tempo da diventare il progetto principale. A quel punto abbiamo capito che non potevamo più continuare a fare il resto (software web e app iOS) e che dovevamo concentrarci solo su mangatar. Da li l’idea di farne una startup vera e propria.

Si sono aggiunte funzionalità dopo funzionalità fino a che abbiamo messo in piedi un vero e proprio gioco di carte, nell’ultima versione.

2) Come è stato finanziato il progetto iniziale e la prima alpha?

Tutto in casa. Siamo 5 soci e quando abbiamo deciso di percorrere questa strada abbiamo utilizzato tutti i nostri risparmi per lavorare sulla primissima versione di mangatar. E quando dico tutti i nostri risparmi, intendo proprio tutti :)

3) Mangatar è realizzato in HTML5 ed è compatibile con tutti i browser di ultima generazione oltre che i tablet, scelta lungimirante: come ha influenzato questa scelta nello sviluppo del progetto? Altri sviluppano ancora in Flash i loro browser game, quali consigli ti senti di dare?

La scelta è stata fatta fin dall’inizio. Come ti dicevo, quando abbiamo deciso di fare un avatar generator diverso da quelli presenti in circolazione, la prima scelta è stata quella di utilizzare le ultime tecnologie web disponibili, anche se ancora in beta. Con html5 e css3 si possono ottenere gli stessi risultati di flash e allora abbiamo preferito utilizzare gli standard! A quel punto, una volta intrapresa questa strada, è stata percorsa anche altrove. Tutte le animazioni presenti sul sito sono fatte in css3 e tutta la parte di scontro tra gli utenti e del deck è realizzata anch’essa in html5!

Per quanto riguarda gli altri, sicuramente ci sono i big che ormai hanno un bel set di giochi in flash (penso a zynga) e per loro sarebbe difficile abbandonare una tecnologia consolidata sulla quale hanno già realizzato la propria piattaforma e hanno gli sviluppatori formati. Se invece parliamo di sviluppatori indie o che iniziano adesso, consiglio di approcciare il tutto con HTML5 che sta diventando davvero potentissimo!

4) Il modello di business è il Free to Play classico, con vari metodi di monetizzazione (premium account, microtransazioni), altra scelta azzeccata visto il tipo di gioco: Che ARPU e ARPPU avete attualmente e quali sono le vostre aspettative in tal senso per il futuro?

Attualmente non riesco a darti cifre interessanti su ARPU e ARPPU. Il gioco è online da circa un mesetto e qualsiasi dato in questo momento è falsato. Per le aspettative per il futuro ci auguriamo di avere una conversione tra il 5% e il 7% degli utenti attivi in paganti. Una percentuale di questo tipo indicherebbe sicuramente che siamo sulla giusta direzione e che mangatar sta funzionando.

5) Nel vostro modello di business la user acquisition è fondamentale e può determinare il successo o il fallimento di un progetto, a prescindere dal suo valore: Come vi state muovendo per promuovere il gioco, portare utenti all’inscrizione e, soprattutto, arrivare ad una longevità che consenta la monetizzazione dell’utente?

In questa fase iniziale, dato anche il limitatissimo budget a disposizione, ci affidiamo al passaparola. Cerchiamo di raggiungere la massa nei modi gratuiti a nostra disposizione, tre su tutti: social network, influencer ed eventi.

Cerchiamo di curare molto la nostra comunicazione sui social media; stiamo contattando parecchi blogger ed influencers che possono essere interessati a scrivere del nostro progetto (anzi, se qualcuno all’ascolto fosse interessato si faccia pure avanti ;) e infine partecipiamo a tantissimi eventi per startup (in Italia e all’estero) cercando innanzitutto di costruire awareness intorno al marchio mangatar.

6) Avete partecipato con grande successo alla Startup Competition di Wind Business Factor, raccontaci come è andata e quali sono i risultati concreti di questa esperienza

Come ti dicevo ne stiamo facendo parecchie di esperienze di questo tipo. L’ultima in ordine temporale è stata, appunto, Wind Business Factor. L’esperienza è stata molto importante e formativa.

C’è stata la possibilità di avere dei mentor che hanno seguito il progetto e hanno dato utilissimi consigli sul business model e non solo. Infine, il fatto di aver addirittura vinto, ci ha permesso di ottenere una bella copertura mediatica (la stampa, il mattino, il sole 24 ore, ecc) e di vincere 3 settimane in Silicon Valley. Sono sicuro che quest’ultima esperienza si rivelerà fondamentale per il nostro team.

7) Per il futuro cosa vi aspettate? Pensate di mantenere il controllo della società che gestisce il gioco o piuttosto state cercando degli investitori (VC, Angel, etc) che entrino nel capitale anche in maggioranza e portino liquidità?

Si, stiamo cercando degli investitori. Un progetto di questo tipo e con le ambizioni come le nostre (diventare un leader a livello mondiale nel mercato dei social game) ha per forza bisogno di capitali esterni che aiutino a scalare sui grandi numeri e su un mercato globale.

Anche da questo punto di vista, aver partecipato a parecchi eventi ci ha dato molta visibilità agli occhi degli investitori e sembra che qualcosa si stia muovendo!

Ciao Raffaele, in bocca a lupo per tutto.

Ciao e grazie!

Gioca a Mangatar

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Fondatore e capo redattore di Lega Nerd. Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia, innovazione e pop culture. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996. Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com
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giovedì 28 giugno 2012 - 10:27
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