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Aphex Twin, il genio, l’abisso

9 anni fa

6 minuti

Entrare nel “coding mode” cambia così tanto la mia personalità che alla fine non riesco più a relazionarmi con la gente. Beh, ogni tanto, in alcune circostanze, non riesco a relazionarmi con la gente comunque.

Richard D. James

Ho deciso di scrivere un post su Richard D. James, in arte Aphex Twin, perchè è uno degli artisti che più amo, perchè se ne è gia parlato su LN ma mai in maniera approfondita e perchè è forse il più nerd degli artisti nerds.

Da dove arriva

Richard nasce a Limerick, in Irlanda del sud, il 18 agosto 1971, alla sua nascita i genitori prendono un’infausta decisione chiamandolo come il fratello morto nel 1968.

[more]Questa è la copertina dell’EP Girl/Boy del ’96

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Questo fatto diventerà il suo tormento, il suo stesso nome: Aphex Twin fa riferimento proprio al fratello morto, generando una fissazione per il suo volto; dovendosi immaginare un fratello gemello, Richard lo ritrae come una versione deformata di se stesso, come a tentare di convincersi che lui non è il gemello malvagio o forse a volerci dimostrare l’opposto cioè che lui è il gemello malvagio.

Questo suo disturbo conpulsivo diventa il suo marchio di fabbrica, famoso è il suo volto nascosto nello spettro di un suo brano, quasi ogni suo video è incentrato su suoi alter ego mostruosi, nelle sue performance live c’è sempre qualcuno con la sua maschera, al concerto di Roma (capodanno 2010) il flyer d’invito era la sua maschera di carta.

Il successo e lo stile

I suoi primi lavori ufficiali sono del 1985, all’età di 14 anni gia fa serate come dj, un mozart della musica elettronica, vi consiglio di ascoltare ‘Select ambient work compilation 85-92 ‘ il mio album preferito. Ma la notorietà arriva con ‘Come to daddy’ (1997) e il relativo video girato da Chris Cunningham.

Un pugno in faccia alla gente, non c’è altro da dire, MTV passa il video a notte fonda, mai prima delle 22.00 (chissa perchè), io lo scopro proprio grazie a questo video e ne rimango folgorato, il massimo del nuovo di quegli anni era ‘around the world’ dei Daft Punk (massimo rispetto) ma nessuno suonava o aveva mai suonato il lato oscuro come lui, subito mi venne in mente una famosa frase di Nietzsche:

Quando guardi a lungo nell’abisso l’abisso ti guarda dentro.

Da quel momento Aphex Twin diventa un’icona della musica elettronica sperimentale e con Windowlicker conferma il suo successo, ma la massa non riesce a metterlo bene a fuoco e lo inquadra nel casellario del ‘Dj Inglese Strafico’.
Aphex Twin è un genio del male eppure in alcuni casi è stato in grado di fare opere di una delicatezza mozzafiato, è il caso di ‘Nanou’ o di ’14 avril’, quest’ultimo brano usato da Coppola, figlia, come colonna sonora di una scena di Marie Antoniette che vale l’intero film:

L’ultimo lavoro importante, almeno per me, è Rubber Johnny in cui torna a collaborare con Cunningam, sto forse allegando troppi video ma questo merita:

Ho avuto la fortuna di venderlo in concerto due volte, al Traffic di Torino nel 2005 e all’Italia Wave Rock Festival di Livorno nel 2009; a Torino era in coppia con Cunningam, in tour per presentare Rubber Jhonny, fu puro delirio, qui trovate la prima ora del concerto, io me ne ora gia andato via, mi fischiavano le orecchie e il cervello era in pappa ma i punkabbestia venuti con le paste ad ascoltare il DIS (Dj Inglese Strafico) erano scappati via in lacrime; a Livorno il concerto fu un evento mitologico, quella sera prima di lui suonarono i Kraftwerk, mi sognavo quel concerto da settimane e non mi deluse, ancora una volta Aphex Twin mi tirò una randellata in testa, anche li la gente venne ad ascoltare il DIS ma stavolta non i punkabbestia ma le tipine da disco con i bikini e il cappello da cowboy, questa gente durò meno di 5 minuti, al primo video di ragazza asiatica smembrata con mix di macello bovino ci fu un fuggi fuggi generale, rimasi fino alla fine stavolta ma finito il concerto ero rintronato come un post operazione.
In tutti e due gli eventi era vestito con la sua bella camicia a quadrettoni marrone, non alzò mai lo squardo, non si mosse mai più del necessario, non disse mai niente, chino sul portatile, puro autismo, puro nerd power.

Aphex Twin’s Fact

Raccolgo qui un po di leggende urbane sul nostro eroe:

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I genitori di Richard: si dice che si fossero conosciuti in un manicomio, lui medico e lei infermiera.

Aphex Twin e Madonna: si dice che Madonna avesse chiesto ad Aphex una collaborazione, lui le avrebbe risposto di mandarle una registrazione in cui gridasse per 30 minuti e di non farsi vedere. Dicono che Madonna si rifiutò e così non si fece nulla.

Druqs: si dice che questo doppio album in realtà fosse un album singolo, quando però Richard trovò in rete tutto album prima che uscisse, decise di prendere tracce a caso da internet a suo nome e farci un altro album.

Il nome e l’abbandono: per anni girò la voce che, stanco del successo, avesse abbandonato o che avesse cambiato nome d’arte senza rendere noto il nuovo nome.

Ghost writer: gira la voce che abbia fatto musica a nome e per nome di altri musicisti e questa è, forse, la cosa più realistica di tutte.
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Fonti:

Biografia.
Discografia.

L’intervista
da cui ho preso il quote iniziale.
La sua pagina sul sito della Warp.

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