Il chan da ieri a oggi, rivalutazione storica del nerd
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Quando avevo 14-15 anni ero solo come un cane.

Avevo paura di tutto, ero timidissimo, avevo le mie fissazioni che all’epoca erano considerate “da sfigato”. I miei coetanei trattavano come un ritardato perché chattavo su irc, giocavo a D&D (ma anche Martelli da guerra) e avevo due computer in casa con cui passavo 3/4 del mio tempo. Avevo solo amici in chat, ero obesino e il sabato sera lo passavo a lamentarmi della mia inadeguatezza. Mi piacevano gli orchi di warhammer e andavo in giro a urlare WAAAGHHH.

Gli altri mi dicevano “vai a fica”, io piangevo.

Se ci fosse stata una lega nerd all’epoca avrei aderito, avrei condiviso, ma ora che li vedo capisco che non sono altro che quelle persone che mi prendevano in giro, sono loro troppo cresciuti. Seguivano la moda prima, la seguono ora. Mi hanno tolto l’adolescenza, ma non gli è bastato. Hanno rubato l’essenza del mio disagio piegandola al loro volere massificatore.

Quando uscivo andavo in fumetteria. Era un luogo losco, buio, pieno di ciccioni barbuti <25 che compravano action figures e carte magic. Si respirava l’aria della cantina, della passione vera.

Oggi le fumetterie sono luoghi splendenti, pieni di accessori che io nemmeno mi sognavo. Una volta entrai in una di queste e ne uscii con un senso di smarrimento e desolazione.

Mi chiesi: è possibile che i quindicenni di oggi, che in passatto mi avrebbero messo alla gogna, ora fanno spola fra la fumetteria e la piazza, parlano di manga e intanto scopino come conigli? Perché quando io ero giovane le due cose si autoescludevano? Lega Nerd mi porta alla mente tutto questo perché so che avrei aderito, ma avrei avuto un grande senso di vuoto e me ne sarei andato.

Sono sempre loro, cucinati in numerose versioni, ma sono inconfondibili. Vedendo questi video non posso che pensare ai loro fottuti schiuma party, le loro feste in piscina, i loro scooter rombanti, le loro ragazzine promiscue e furbette.

Il mio mondo è stato ucciso e frullato per farne un beverone. Tutti si sono dissetati al suo calice. Non gli è bastato distruggermi la vita, devono distruggermi anche i sogni.

Provo un bruciante odio.

 

NdItomi:
Abbiamo già affrontato questo argomento più volte: il vero nerd che si sente l’unico vero detentore di una “cultura”, colui che ha sofferto in passato per motivi che oggi al contrario sono motivo di vanto per alcuni. Pure il video è un repost, triplo, usato qua e qua.

Ho pubblicato questo tuo articolo, che poi non è altro che il copia e incolla di un tuo commento a questo altro articolo perché volevo rispondere a te e a tutti quelli come te che si annidano nelle board e negli altri anfratti di internet, chiusi nella grotta dell’esclusività al contrario, mormorandosi a vicenda di quanto eran fighi i vecchi tempi e di quanto oggi la massificazione della cultura nerd stia distruggendo tutto quello in cui credevano.

Tutte stronzate, dettate da piccoli cervelli chiusi e schifosamente settari.

Io ho avuto la fortuna di vivere quel periodo storico, esattamente come alcuni di voi: giocavo (e gioco ancora) di ruolo, andavo in fumetteria e ludoteca, mi collegavo alle BBS, a IRC, ai Newsgroup… e poi al web, dal 97. Sono stato sempre in prima linea nella creazione di qualcosa di buono online che racchiudesse quello che ci piace chiamare “cultura” e che è in realtà semplicemente un insieme di interessi: nuovi newsgroup, chat room, siti internet, communities, ho fatto di tutto.

Sono cresciuto e con me è cresciuta anche la cultura nerd, il mondo esterno, la tecnologia: i nostri valori e le nostre esperienze sono diventate sempre più di uso comune, fino a quando si è giunti ad una massificazione dell’uso del computer, dei fumetti (grazie al cinema) e di molto altro che ci caratterizza da sempre.

E’ un male? non credo. Ci colpisce direttamente? assolutamente no. Chi dice il contrario si allinea a quei jocks che tanto odiavano i nerd negli anni ottanta perché non li capivano, perché erano diversi.

Ci si sta lamentando del nulla. Ci si lamenta che le fumetterie e le ludoteche sono rinate. Ci si lamenta del fatto che internet e la tecnologia si è sviluppata come mai avremmo pensato, ci si lamenta che la nostra cultura, i nostri interessi sono finalmente diventati importanti e non esclusivi.

E’ semplicemente assurdo.

Viviamo finalmente in un mondo nerd: dove tutti sono collegati alla rete, dove al cinema fanno i film sui fumetti, in tv raccontano le nostre storie, i libri fantasy vanno forte in libreria e ne vengono tratte serie tv di grande successo. Se per vivere in questo nuovo mondo mi devo sorbire un po’ di hipster con gli occhiali finti rotti.. beh, ben venga! non mi importa nulla di loro, niente: me la godo e parlo coi miei simili, contento di quello che sta succedendo.

:popcorn:

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martedì 15 maggio 2012 - 11:09
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