Capelli non crini di cavalli

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1 Marzo 2012

Data la mia calvizie galoppante, prima di salutarli del tutto, mi sono interestanto a loro, i capelli.
I capelli sono tra i principali aspetti esteriori di ognuno di noi, uno delle prime cose che notiamo e citiamo descrivendo una persona (anche quando sono totalmente o parzialmente assenti). Seducenti nella donna e virili nell’uomo, rappresentano un simbolo nella storia e nella letteratura che è spesso messo al centro di eventi e racconti. Identificano da soli intere categorie di persone: pensiamo ad esempio alle “teste rasate”, “i capelloni”, alle trecce dei vichinghi, ai dreadlocks (rasta) o i lunghi capelli ai lati del volto degli ebrei ortodossi. Ma cosa sappiamo dei capelli? Cosa sono? (Dove vanno? …beh i miei via!) Perché hanno caratteristiche diverse?

Origine e costituzione

I capelli (come qualcuno dei più colti saprà) sono i particolari peli che nell’uomo ricoprono la testa e parte della nuca. Come la pelliccia nei mammiferi, i peli (compresi i capelli quindi) sono l’ultimo baluardo di difesa nella lotta continua per la sopravvivenza nell’ambiente circostante. Le nostre difese si sono evidentemente indebolite nei millenni, ma i principi sono identici a quelli applicati dagli animali. I peli ci proteggono sia dal freddo che dal caldo, creando una zona coibentata dove temperatura e umidità (regolata dal sistema sanguigno e organi della pelle) sono un po’ più sotto controllo; siamo inoltre esposti a radiazione elettromagnetiche e la nostra “pelliccia” cerca di proteggerci anche da quello (…ma se andate al sole mettetevi cappello e occhiali, mi raccomando); poi c’è l’aspetto sensoriale, che per i capelli e meno evidente, i nostri peli riportano alla pelle gli spostamenti d’aria ed anticipano i segnali di contatto.


I capelli sono composti per la maggior parte da cheratina (65-96%), la parte restante e costituita da acqua, lipidi, pigmenti e oligo-elementi. La cheratina è una proteina dura, che conferisce resistenza e robustezza al capello, che però con una struttura a molteplici fasci di fibre intrecciate tra loro risulta elastico e flessibile. La cheratina inoltre dona impermeabilità al capello (i capelli si “bagnano” per l’acqua che rimane tra i diversi capelli, non all’interno di essi). Esistono due tipi principali di cheratina:
-la beta-cheratina
-l’alfa-cheratina
Quest’ultima, con forma elicoidale, fibrosa e insolubile in acqua, è quella prevalente anche nella composizione di pelle, unghie e smalto dei denti.

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Colore


Subito al di sopra delle cellule della matrice (germinative) sono presenti alcuni melanociti che hanno il compito di colorare, immettendovi la melanina, le cellule che costituiranno la corteccia del capello. Il colore dei capelli, nonostante risulti molto vario da individuo a individuo, dipende da due sole molecole di melanina: l’eumelanina e la feomelanina.
A seconda della sua concentrazione l’eumelanina è responsabile dei capelli dal nero al biondo, la feomelanina invece dà i toni del rosso ed è anche presente nella pelle (in particolare delle donne) dandogli parte del suo tipico colore rosato.
Ovviamente la diffusa pratica di tingere o schiarire i capelli introduce molte modifiche nella melanina “originale” e addiziona molte molecole organiche o inorganiche, pigmenti e coloranti.
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Capelli lisci o ricci

La ragione dei capelli ricci o lisci è si trova nella più o meno spiccata tendenza della cheratina a formare dei ponti di-solfuro portano ad avere capelli ricci in assenza di ponti il capello sarà liscio. Ovviamente esistono infinite sfumature di riccio dovute alle pressochè infinite possibili percentuali di ponti di-solfuro che si posso formare. In pratica dipende dal tipo di struttura secondaria e terziaria della proteina.

L’ereditarietà del riccio e legata alla parte del DNA che codifica le proteine dei capelli, esistono però metodi comuni per “arricciare” o “lisciare” i capelli. I prodotti per la ”permanente”[ sono prodotti chimici, tra i cui componenti c’è lo zolfo, che modificano la struttura della proteina, permettendo di aumentare i ponti di-solfuro e avere un capello riccio, le “contropermanenti” (permanenti liscianti) contengono prodotti capaci di modificare le proteine abbassando la tendenza ai ponti.

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Spoiler
Osservazione sperimentale: la conoscenza non aiuta la ricrescita… :sad:

Riferimenti utili


La costituzione chimica e la struttura dei capelli[/ur
[url=http://en.wikipedia.org/wiki/Hair]Wikipedia Capelli (ueng

Disulfide bond
Cheratina (eng)
Cisteina (eng)
Melanina

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Chimica Fisica Scienze
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giovedì 1 marzo 2012 - 0:10
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