Capelli non crini di cavalli

10 anni fa

7 minuti

Data la mia calvizie galoppante, prima di salutarli del tutto, mi sono interestanto a loro, i capelli.
I capelli sono tra i principali aspetti esteriori di ognuno di noi, uno delle prime cose che notiamo e citiamo descrivendo una persona (anche quando sono totalmente o parzialmente assenti). Seducenti nella donna e virili nell’uomo, rappresentano un simbolo nella storia e nella letteratura che è spesso messo al centro di eventi e racconti. Identificano da soli intere categorie di persone: pensiamo ad esempio alle “teste rasate”, “i capelloni”, alle trecce dei vichinghi, ai dreadlocks (rasta) o i lunghi capelli ai lati del volto degli ebrei ortodossi. Ma cosa sappiamo dei capelli? Cosa sono? (Dove vanno? …beh i miei via!) Perché hanno caratteristiche diverse?

Origine e costituzione

I capelli (come qualcuno dei più colti saprà) sono i particolari peli che nell’uomo ricoprono la testa e parte della nuca. Come la pelliccia nei mammiferi, i peli (compresi i capelli quindi) sono l’ultimo baluardo di difesa nella lotta continua per la sopravvivenza nell’ambiente circostante. Le nostre difese si sono evidentemente indebolite nei millenni, ma i principi sono identici a quelli applicati dagli animali. I peli ci proteggono sia dal freddo che dal caldo, creando una zona coibentata dove temperatura e umidità (regolata dal sistema sanguigno e organi della pelle) sono un po’ più sotto controllo; siamo inoltre esposti a radiazione elettromagnetiche e la nostra “pelliccia” cerca di proteggerci anche da quello (…ma se andate al sole mettetevi cappello e occhiali, mi raccomando); poi c’è l’aspetto sensoriale, che per i capelli e meno evidente, i nostri peli riportano alla pelle gli spostamenti d’aria ed anticipano i segnali di contatto.


I capelli sono composti per la maggior parte da cheratina (65-96%), la parte restante e costituita da acqua, lipidi, pigmenti e oligo-elementi. La cheratina è una proteina dura, che conferisce resistenza e robustezza al capello, che però con una struttura a molteplici fasci di fibre intrecciate tra loro risulta elastico e flessibile. La cheratina inoltre dona impermeabilità al capello (i capelli si “bagnano” per l’acqua che rimane tra i diversi capelli, non all’interno di essi). Esistono due tipi principali di cheratina:
-la beta-cheratina
-l’alfa-cheratina
Quest’ultima, con forma elicoidale, fibrosa e insolubile in acqua, è quella prevalente anche nella composizione di pelle, unghie e smalto dei denti.

[more] Il pelo è prodotto dal follicolo, struttura specializzata a sacca che si trova nella pelle. I follicoli piliferi nell’uomo si trovano su tutto il corpo ad eccezione delle regioni palmo-plantari distinti in due tipi:
– i follicoli terminali che producono peli spessi, lunghi e pigmentati, detti appunto peli terminali. Ne sono un esempio i capelli, le ciglia e le sopracciglia;
– i follicoli di vello producono peli corti, sottili e chiari. Il vello ricopre sotto forma di peluria quasi invisibile tutte le zone del nostro corpo che apparentemente sembrano prive di peli.
I follicoli piliferi possono produrre in varie fasi della loro vita, sotto l’influenza di ormoni, sia l’uno che l’altro tipo di peli.
All’interno del follicolo , le cellule germinative del capello, mentre stanno risalendo verso la cute e il cuoio capelluto, sospinte verso l’alto dalle nuove cellule nascenti, subiscono il processo di cheratinizzazione. Così si forma il capello. Di queste cellule, all’inizio indistinte, alcune vanno a costituire la guaina epiteliale interna, cheratinizzandosi in anticipo rispetto al resto del capello (cuticola, corteccia e midollo).
La cheratinizzazione dei capelli è regolata fattori ormonali,genetici e metabolici e dalla corretta presenza nell’organismo di vitamine. Di conseguenza la dieta, i difetti enzimatici delle vie di sintesi del colesterolo e degli acidi grassi, possono modificare il processo di cheratinizzazione con coseguente variazioni dello spessore e della struttura del del fusto del capello.
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Colore


Subito al di sopra delle cellule della matrice (germinative) sono presenti alcuni melanociti che hanno il compito di colorare, immettendovi la melanina, le cellule che costituiranno la corteccia del capello. Il colore dei capelli, nonostante risulti molto vario da individuo a individuo, dipende da due sole molecole di melanina: l’eumelanina e la feomelanina.
A seconda della sua concentrazione l’eumelanina è responsabile dei capelli dal nero al biondo, la feomelanina invece dà i toni del rosso ed è anche presente nella pelle (in particolare delle donne) dandogli parte del suo tipico colore rosato.
Ovviamente la diffusa pratica di tingere o schiarire i capelli introduce molte modifiche nella melanina “originale” e addiziona molte molecole organiche o inorganiche, pigmenti e coloranti.
[more]I pigmenti differisco dai coloranti per diverse proprietà chimico fisiche. I primi infatti non si sciolgono nel solvente in cui sono sospesi, ne nel substrato da colorare, si dice propriamente che vengono dispersi con l’ausilio appunto della fase in cui sono sospesi.[/more]

Capelli lisci o ricci

La ragione dei capelli ricci o lisci è si trova nella più o meno spiccata tendenza della cheratina a formare dei ponti di-solfuro portano ad avere capelli ricci in assenza di ponti il capello sarà liscio. Ovviamente esistono infinite sfumature di riccio dovute alle pressochè infinite possibili percentuali di ponti di-solfuro che si posso formare. In pratica dipende dal tipo di struttura secondaria e terziaria della proteina.

L’ereditarietà del riccio e legata alla parte del DNA che codifica le proteine dei capelli, esistono però metodi comuni per “arricciare” o “lisciare” i capelli. I prodotti per la ”permanente”[ sono prodotti chimici, tra i cui componenti c’è lo zolfo, che modificano la struttura della proteina, permettendo di aumentare i ponti di-solfuro e avere un capello riccio, le “contropermanenti” (permanenti liscianti) contengono prodotti capaci di modificare le proteine abbassando la tendenza ai ponti.

[more]La permanente può essere divisa in tre fasi:
-In un primo tempo prodotti organici a base di tio derivati (acido tioglicolico, acido tiolattico) in presenza di un agente umettante (acqua in generale) sollevano le squame della cuticola e, penetrando all’interno del capello rompendo i legami disolfurici che danno la forma naturale al capello.
-Una volta ridotta, la cheratina è plastica, in grado di essere deformata, per esempio mediante avvolgimento su di un bigodino per 10 – 45 minuti. E’ la messa in forma che consente lo scorrimento delle catene.
-In un terzo momento, dopo un risciacquo, la cheratina viene fissata nella forma voluta mediante agenti atto a riportare il capello nella condizione normale p(acqua ossigenata, talvolta bromati) che ricostituiscono i ponti disolfurici e ristabilizzano il capello. Non appena ha fatto effetto, il processo a fatto effetto i capelli vengono sciacquati abbondantemente e possono essere modellati.
La riuscita della permanente (buona tenuta per 2-4 mesi) deriva dalla padronanza di questa tecnica chimica che degrada potenzialmente la struttura del capello.[/more]

Spoiler
Osservazione sperimentale: la conoscenza non aiuta la ricrescita… :sad:

Riferimenti utili


La costituzione chimica e la struttura dei capelli[/ur
[url=http://en.wikipedia.org/wiki/Hair]Wikipedia Capelli (ueng

Disulfide bond
Cheratina (eng)
Cisteina (eng)
Melanina

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