American Mustache Institute: Lo stile dei baffi

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18 Novembre 2011


Vagando per l’internet in cerca di ispirazione, mi sono imbattuta in un’associazione di protettori dei mustacchi che mi è sembrata perfetta per la quest di oggi!
Dopo una breve introduzione sulla storia di questa visionaria associazione, parlerò dell’argomento che più mi ha colpita: lo stile dei baffi.

Protecting the rights of, and fighting discrimination against mustached Americans, by promoting the growth, care, and culture of the mustache.

L'American Mustache Institute viene ufficialmente fondato nel 1965 da un gruppo di americani baffuti, con l’intento di lottare contro la discriminazione da parte di bulli spelacchiati e di donne poco lungimiranti.
Lo scopo principale dell’AMI è quello di sensibilizzare la popolazione alla cultura del simpatico (e sexy) boschetto.
Da molti considerata come la più coraggiosa organizzazione nella storia del genere umano, essa difende gli oppressi mustacchi-muniti di tutto il mondo.

Lo stile dei baffi


Guardate intensamente le immagini, dopo alcuni secondi appariranno dei baffi.
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In collaborazione con l’ufficio del Procuratore Generale e con la certificazione del dipartimento di Mustacchiologia, l’AMI qualifica e certifica diversi stili di baffi, dai più semplici ai più elaborati e lussuosi.

Chevron: uno dei grandi classici del baffo, imponente, solido, spesso e coprente! E’ il tipico baffo alla Freddie Mercury o alla Tom Selleck.

Dalì: altro classico, il preferito di hipster e artisti, il Dalì, sottile e piegato verso l’alto, prende chiaramente il nome dal suo più grande cultore Salvador Dalì. E’ uno stile che richiede cure quotidiane.

English: il baffo all’inglese non deve essere troppo folto, sottile ma non completamente separato da naso e bocca (come il Dalì) e con uno spazio libero al centro. Le punte di questo baffo sono leggermente rivolte verso il cielo come nel caso di questo tizio. E’ detto anche “baffo old school”.

Fu Manchu: questo baffo è mediamente folto sul labbro superiore, mentre le punte, che devono pendere oltre il profilo del mento, si fanno via via più sottili. Con questi baffi sembrerete dei campioni di arti marziali, proprio come il malvagio protagonista dei romanzi di Sax Rohmer da cui lo stile prende appunto il nome.

Handlebar: noto anche come “baffo a manubrio”, questo stile è folto al centro, affusolato ai lati e con le punte in alto come in questo esempio. Può essere portato anche in versione ridotta (petit handlebar). E’ il baffo preferito dai giocatori di baseball e dagli attori porno degli anni ’80.

Horseshoe: ferro di cavallo, il nome dice tutto. E’ il baffo alla Hulk Hogan. E’ un baffo spesso, importante, impegnativo, che invada lo spazio delle labbra e scende fino al mento sempre con lo stesso spessore (in questo si differenzia dal Fu Manchu).

Imperial: c’è poco da dire su questo baffo, bisogna solo saperlo portare perchè occupa gran parte del viso. Se avete il faccino da topo non fa per voi. Se avete il sangue blu cosa aspettate a farvelo crescere? E’ il baffo dei nobili, per uomini che non devono chiedere mai.

Lampshade: folto ma dalle linee precise (ricorda un trapezio isoscele) e marcate, il nome si ispira alla forma dei paralume. Non richiede molta cura ma deve essere pettinato quotidianamente. Questo baffo fu portato in auge da Charlie Chaplin.

Painter’s Brush: simile al Chevron ma meno folto, simile al Lampshade ma di forma più allungata, ecco a voi il baffus humilis (o baffo semplice). Non richiede cure particolari proprio perchè segue la forma naturale del labbro superiore come in questa immagine di Brad Pitt.

Pencil: il baffo a matita, come non averlo! Ditemi, sono baffi questi di Errol Flynn? Lasciamo perdere. Questo baffo richiede una cura maniacale e visto il suo scarso spessore dona solo ai faccioni tondeggianti.

Pyramidal: un nome generico per tutti quei baffi che partono stretti sotto al naso e si allargano via via che ci si avvicina alla bocca, seguendo appunto la forma di una piramide. E’ il baffo creativo, potete tirarlo, piegarlo, girarlo e fissarlo a vostra voglia come mostra la fig. numero 4 in alto.

Toothbrush: il baffo a “spazzolino”, il suo per intenderci. Un rettangolino spesso e folto delle dimensioni di un pollice. Lo portate a vostro rischio e pericolo.

Walrus: detto anche “baffo all’ungherese”, il tricheco è uno stile abbondante, cespuglioso, opulento e che spesso copre tutta la bocca. Un chiaro esempio di tricheco ben portato (perchè come tutti i baffi esagerati bisogna saperlo portare) è Joseph Stalin.

Spero che questi stili vi siano d’ispirazione e che entro questa sera tutti abbiate a disposizione una donzella (o un donzello, che qui siamo politically correct) disposta a concedere favori sessuali a voi e ai vostri mustacchi.

In mustache we trust :res:

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venerdì 18 novembre 2011 - 16:40
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