Olivetti Olipad: comparativa

11 anni fa

8 minuti


Ciao a tutti,
In quanto developer ho spesso per le mani smartphones e tablet per il test e il debug delle app che sviluppo. Sulla Lega si è parlato qui e qui dei tablet di casa Olivetti e il caso vuole che io abbia per le mani sia l’Olipad 100 che il nuovissimo Olipad 110. Quale migliore occasione per un articolo comparativo?

Non mi dilungo oltre in inutili ciance, andiamo a incominciare!

Olipad 100

Caratteristiche tecniche
Processore NVIDIA Tegra 2 Dual Core. Sistema operativo Google Android Froyo 2.2.
Schermo da 10 pollici TFT-LCD con risoluzione 1024×600, multitouch capacitivo. HD da 16 gb e 1 gb di RAM DDR2, porta USB, porta mini-USB, slot SD Card per ulteriori 32 gb. Connettività Bluetooth, Wi-Fi, e 3G. Fotocamera frontale da 1.3 megapixel. Peso 780 g.

Arrivando dallo sviluppo su iPad (e quindi avendolo pastrugnato per bene per mesi) non si può che restare delusi dalla qualità costruttiva del tablet: grosso, goffo e pesante, gli slot sim e sd, oltre alle porte USB sono protetti da coperchietti in plastica infulcrati ad una estremità, e la plastica sui bordi e sul retro non sono certo l’alluminio Apple. Presenti i 4 tasti a sfioramento tipici dei device Android driven. Se siete attenti al touch’n’feel e al design, questo oggetto non appagherà i vostri sensi a mio modesto avviso.

Impressioni d’uso:
Android 2.2 Froyo presenta i limiti di gioventù del sistema operativo di casa Google, non mi dilungo tanto sul sistema operativo sul quale si è già scritto in abbondanza.

La prima cosa che si vede accendendo il device è la home con le applicazioni preinstallate. La differenza principale dell’Olipad 100 rispetto ad altri tablet (ad esempio al Samsung Galaxy Tab che ho avuto per le mani) consiste nella mancanza, per motivi contrattuali fra Olivetti e Google, del pacchetto di applicazioni Google, incluso il Market. Non c’è l’Android Market ufficiale e tutto diventa molto complicato, soprattutto se ci dovete sviluppare sopra. Per l’installazione di Adobe Air per Android (non presente sul market in bundle) ho perso parecchio tempo, grazie anche ad un bug non risolto nel form di registrazione (non sono riuscito a registrarmi!).

Ho risolto per vie traverse: scaricato da internet via pc l’apk, spostato su chiavetta usb e lanciato da file manager su Olipad. Insomma, il market presenta una cernita molto limitata di apps senza apparente criterio. Via browser da tablet sono riuscito ad installare l’Amazon market, una buona alternativa, ma anche questo piuttosto scarno se paragonato al market ufficiale. La home riporta le icone delle apps preinstallate, e sfogliando a destra o sinistra si accede al widget Gazzetta dello Sport (per la cui consultazione è necessario un abbonamento), ad un client di posta dall’usabilità scandalosa (per non parlare delle scelte grafiche) e un software per la consultazione di ebook e pdf.
La porta usb invece è l’unico plus degno di nota rispetto alla concorrenza tutta, anche se bisogna procedere per tentativi sul file manager per accedere al contenuto di una chiavetta, non viene rilevata immediatamente..

La risoluzione del monitor come detto è di 1024×600, come un netbook. la gamma cromatica è limitata, gli sfondi colorati delle applicazioni presentano disturbi, come se ci fosse un retino di stampa (allucinante!), questo mi fa supporre che la qualità costruttiva sia un po’ scarsina. Anche i testi non sono rasterizzati al meglio. Pessimo risultato. La durata della batteria è al limite della denuncia per truffa: da carico senza rete elettrica non supera le 5 ore.

La mia personalissima opinione complessiva del prodotto è la seguente: hardware cinese brandizzato Olivetti di infima fattura e mancanza di uno straccio di gps, al risparmio anche sul software per la mancanza delle Google Apps (gmail, mappe e market su tutti), la casa di Ivrea è uscita sul mercato tablet con un prodotto assolutamente scadente, seppur “economico”. Se l’articolo finisse qui potrei tranquillamente taggarlo come Not Safe For Work: il tablet, così come viene venduto, è uno strumento pressochè inutile, e ischerzerei la madre di chi ha concepito uno strumento tanto inutile (IMHO, per carità..).

La breve esperienza con Olipad 100 ha prodotto la generazione successiva: l’Olipad 110, a pochi mesi dal lancio del predecessore.

Olipad 110

Caratteristiche tecniche:
Processore NVIDIA Tegra 2 Dual Core (invariato), sistema operativo Google Android Honeycomb 3.1
Schermo 10.1 pollici, formato 16:10, risoluzione 1280×800, multitouch capacitivo. HD da 16 gb e 1 gb di RAM DDR2, (sparisce la comoda porta USB), porta mini-USB, slot micro SD Card. Connettività Bluetooth, Wi-Fi, e 3G. Fotocamera frontale da 2 megapixel e fotocamera sul retro da 5 megapixel. Peso 700 g. Cavo HDMI opzionale.

Impressioni d’uso:
Fuori dalla scatola il tablet si presenta leggermente più piccolo e molto più curato a mio avviso nel design, sono spariti i “tappi” in plastica posticci, le differenze principali rispetto al predecessore sono la presenza di una seconda fotocamera sul retro da 5 megapixel e l’assenza dei tasti a sfioramento sulla cornice dello schermo. E’ sparita la comoda porta usb in favore di una microusb e anche la sd card ora è più piccola: micro sd. La capacità di espansione su sd è però rimasta la stessa, si può aggiungere una micro sd da 32 gb.

Acceso è la rivoluzione: Android market ufficiale e Google Apps incluso il navigatore. Il tutto nella fantastica cornice Honeycomb 3.1, sviluppato pensando ai tablet, e si vede. I tasti a sfioramento ora sono sostituiti da icone luminose nella parte bassa a sinistra dello schermo, che variano in quanto a funzionalità contestualizzandosi alle azioni in corso. Lo schermo, un 10.1 pollici che vanta una risoluzione di 1280×800 è di tutt’altra fattura e la resa grafica è ottima. In particolar modo i testi sono renderizzati molto bene, e la fedeltà cromatica è buona.

La home scrollabile e configurabile presenta le Google Apps e una selezione scrollabile di alcuni siti miniaturizzati, cliccando sui quali si apre naturalmente il browser, quest’ultimo assomiglia moltissimo a Google Chrome versione desktop, ma l’interfaccia ha un design ancor più curato.

Non sono presenti le (in)utility del 100, mi riferisco a Gazzetta ad esempio, e tutto sembra molto figo, talmente bello da farmi dimenticare iOS e gridare al miracolo. La cornice grafica è minimal e molto elegante, una volta impostato l’account Google (basta quello di Gmail) viene propagato su tutte le app anche senza lanciarle, senza bisogno di ulteriori configurazioni. Il menu in sovrapposizione del multitasking scrollabile è fantastico, l’app dell’Android Market è un capolavoro di design e usability, è tutto molto funzionale, curato e ben fatto. La scattosità di alcuni passaggi di Froyo sull’Olipad 100 è decisamente passato remoto. Al lancio di Google Calendar in bundle ho avuto un’emorragia al glande.. ma ho finito gli aggettivi per descriverlo. Mi rendo conto inoltre che sta diventando una recensione su Honeycomb, e quindi mi fermo qui.

La durata della batteria è buona finalmente, non serve la prolunga per andare dalla cucina al cesso, e in caso vi perdeste dalla cucina al cesso, c’è il navigatore.

Considerazioni finali


Se siete alla ricerca di un tablet lasciate perdere l’Olipad 100, a meno che vogliate un costoso fermacarte (mi rifiuto di comunicarvi il prezzo, sarebbe una truffa anche se costasse 100€). Per 449€ vi portate a casa l’Olipad 110 che a mio avviso è un ottimo prodotto sia hardware che software. Per quanto concerne quest’ultimo, ho avuto a che fare per lavoro con iOS in ogni salsa e con altri tablet Android (tra cui il Samsung Galaxy Tab e il Toshiba Folio) e devo dire che Honeycomb è talmente figo che secondo me rosicchierà altre fette di mercato ad Apple, quantomeno lo spero perchè la concorrenza porta sempre buoni prodotti per gli end users (e per gli sviluppatori).

Io personalmente non ho un tablet, non credo l’avrò mai e non sono un fanboy Android (ho un iPhone e vi sto scrivendo da un MacBook). Ma se dovessi acquistarne uno, ad oggi, prenderei un Olipad 110: file manager nativo (su iOS assente), Flash Player, Adobe Reader e Adobe Air, browser a schede come Chrome, catalogo Android Apps in crescita, buon prezzo e buona qualità costruttiva generale.

Ho deciso di scrivere questo articolo anche perchè in rete è presente qui solo questo stralcio di testo, palesemente tradotto da un viandante portoghese in italiano.

Un italiano in Brasile, non solo per vacanza. Olivetti loro stelle piedi il mondo e questa volta hanno atterrato in quel paese sotto la Eletrolarshow. Sottoposto al suo stelle più brillanti del momento: le compresse Olipad (in particolare il 110 e 70). 70, come si poteva immaginare, è il fratello più giovane, e ha uno schermo da 7 pollici, Gingerbread WiFi e Bluetooth. Suo fratello maggiore, al contrario, gode di un processore Tegra 2 e nido d’ape nel suo grembo. Se siete fluenti in portoghese godetevi il video che si lascia un po ‘più basso.

Quindi se anche voi portate in grembo un nido d’ape, assumete le compresse Olipad!

Link al sito (scarno) del produttore

PS: mi scuso per la mancanza di una gallery, ho rubacchiato la foto dei due tablet in ufficio, portate pazienza…

My 2 eurocents ;)

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