Breve excursus sull'eugenetica

Breve excursus sull’eugenetica

11
8 Settembre 2011

Premessa

Oggi è il mio seicentosessantaseiesimo giorno in Lega Nerd.
666.
00110110 00110110 00110110

Dalla mia prima lurkata a novembre 2009, al Bazinga della promozione ad autore, al centinaio di articoli (più o meno fiammeggianti) che ho scritto, ne è passato di tempo.
Il 23 Ottobre 2010, alla prima Nerd Dinner, ho avuto l’onore di essere ammesso all’elite.
La Guardia Imperiale. Lega Nerd Elite Korps. Il Nerd Club.
Ieri ero al telefono con Grande Capo Macchina Verde Veloce, e abbiamo pescato come argomento per il mio post 666 l’eugenetica.
Il mio senso di ragno mi dice fiamme…

Disclaimer

Questo è un post STORICO. Non esprime giudizi (come sempre con l’eccezione del paragrafo finale con le considerazioni).
L’intenzione dell’autore è fare un affresco della storia dell’eugenetica.
Punto.
Sarebbe interessante avere commenti meno ideologici e più logici.
O altrimenti mandiamola in vacca, ma voglio un flame da più di 1000 commenti.

Un po’ di storia che non guasta mai

Metà delle vite che voi salvate non sono degne di essere salvate, perché sono inutili, mentre l’altra metà non andrebbe salvata perché è perfida. La vostra coscienza non vi rinfaccia mai l’empietà di questa guerra permanente contro i piani della Provvidenza?

Benjamin Franklin

Dimmi questo Glaucone: io vedo in casa tua dei cani da caccia, e una quantità di nobili uccelli. Ora, per Zeus, hai mai posto mente alle loro nozze alla loro procreazione dei figli?
– In che cosa? Disse.
– Anzitutto, fra questi stessi, benché tutti di buona razza, non ce n’è e non ne diventano alcuni ottimi?
– Ce n’è si.
– Ora, tu fai la figliazione da tutti indiscriminatamente, o cerchi soprattutto di ottenerla dai migliori?
– Dai migliori.
– E dai più giovani o dai più vecchi, o soprattutto da quelli nel fiore dell’età?
– Da quelli nel fiore.
– E se la figliazione non avviene da costoro, non credi tu che la razza degli uccelli e dei cani diventerà assai peggiore?
– Certo disse.
– E che pensi dei cavalli, diss’io, e degli altri animali? Stan forse qui le cose diversamente?
– Sarebbe assurdo, disse.
– Perbacco, feci io, amico caro, ci bisogna davvero che i nostri reggitori siano di prim’ordine, se è così, anche per il genere umano!

Platone, La Repubblica, pag. 459, B

Il primo riferimento all’eugenetica (anche se la parola non esisteva ancora) è comunemente individuato ne La Repubblica di Platone, dove si sostiene la necessità di avere una guida che decida gli accoppiamenti in maniera razionale e mirata al miglioramento della specie, visto che quelle bestie dei maschi e delle femmine invece sono guidati dalla tutt’altre finalità erotiche. Giusto per gradire, poi, i figli li prendiamo e li sbattiamo in asili collettivi, così il tutto funziona meglio e c’è anche più tempo libero. Atene eh, la culla della democrazia eh.
Sparta invece, tra Taigeto e feroce selezione dei suoi cittadini, può essere considerata il primo stato ad applicare leggi e regole di eugenetica. I tempi erano quelli che erano, e così i mezzi a disposizione.
Ma dite tutto quello che volete: se non fosse andata così oggi non avremmo 300 di Miller.

Qualche tempo dopo un attaccabrighe calabrese con la passione per il Sole in Città rinverdisce queste idee, buttando giù una versione di 1984 qualche secolo prima.
Roba che non solo ti dicono con chi finire a letto, ma anche quando e quanto e come.
Che poi Tommy Little Bell abbia passato parecchio tempo in gattabuia non stupisce, anche se alla fine comunque ha sempre portato a casa la pelle.

Dopo queste idee non strutturate e sparse nei secoli, finalmente si arriva a due raffinate menti coeve: Herbert Spencer e Sir Francis Galton.
Filosofo il primo, un sacco di cose il secondo, anche se sempre ricordato come cugino del nostro amato Charlie Darwin (che nutriva sentimenti pesantemente razzisti, sarebbe interessante fare un post anche su questo), entrambi gettano le basi di una selezione della popolazione attraverso opportuni accoppiamenti ed inibendo la riproduzione di individui poco promettenti.
Galton, che per inciso coniò il termine eugenetica, insieme a Spencer semina quello che sarebbe attraverso vari cambiamenti diventato il darwinismo sociale.
Che merita un post indipendente.
Non ci dilungheremo qui.

Un altro gigante del suo tempo fu Louis Agassiz, scienziato svizzero (e statunitense d’adozione) dal multiforme ingegno che in qualche modo ispirò le implementazioni pratiche dell’eugenetica.
Ad ogni modo da metà Ottocento possiamo parlare di eugenetica vera e propria, che sarà interpretata in modi diversissimi negli anni a seguire.
L’epoca d’oro dell’eugenetica positiva e negativa è la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con grande diffusione della teoria tanto nel Regno Unito quanto in Mitteleuropa e negli Stati Uniti.
Per chiarirci, la positiva si concentra nella selezione degli individui da accoppiare mentre la negativa rimuove accuratamente gli individui giudicati inadatti alla riproduzione.
Alcuni dati per avere un’idea della dimensione del fenomeno:

Individui eliminati da gene pool in vari modi (castrazione, soppressione, divieto di riprodursi…)
Germania: 1933-1941: oltre 400.000
Stati Uniti: 1899-1979: circa 65.000
Svezia: 1934-1976: 62.888
Finlandia: 1935-1970: 58.000
Norvegia: 1934-1977: 40.891
Danimarca: 1929-1967: 11.000
Canada: 1928-1972: circa 3.000
Svizzera: 1928-1985: meno di 1.000

Non ho trovato dati riguardanti il Regno Unito, ma le fonti lasciano sospettare un numero ragguardevole. Oltre al valore assoluto è interessante anche guardare al valore percentuale sulla popolazione.

A proposito di democrazia, questi provvedimenti godettero di enorme consenso popolare ovunque furono proposti prima ed introdotti poi.

Salto volutamente il T4 tedesco, è un argomento troppo vasto ed interessante per essere compresso qui. Basti dire che fu probabilmente il programma più vasto ed efficiente nel raggiungere gli obiettivi. Rimane il fatto che il primo ispiratore di Hitler per il T4 furono gli Stati Uniti, dove da trenta e passa anni erano in vigore leggi simili che prevedevano la sterilizzazione o la soppressione di criminali, stupratori, ritardati, delinquenti e compagnia bella. Insomma quelli che a vederli può passare per la mente il pensiero “ecco se non fanno figli meglio”.

È interessante notare come l’Italia sia rimasta molto ai margini di questa ondata eugenetica, vuoi per l’influenza del Vaticano, vuoi perché in Italia non funziona mai niente, fatto sta che comunque non se ne fece nulla.

La Carta di Nizza vieta in Europa pratiche eugenetiche. Nonostante (o proprio a causa di) questo divieto, c’è un acceso dibattito su cosa sia eugenetica e cosa sia medicina, prevenzione, cura, ricerca.

Considerazioni Generali

Dopo aver inquadrato la questione, possiamo ora affrontare alcuni degli interrogativi più interessanti che pone.
L’eugenetica è pratica seguita giornalmente nel mondo per un sacco di animali, che sia per selezionare il bovino più adatto alle esigenze della stalla o per ricercare il gatto dal manto più bello e morbido e coccoloso.
Curiosamente, la ricerca dell’accoppiamento migliore in cani, gatti ed altri animali non suscita nessuna reazione indignata, anzi viene largamente considerata una buona idea con evidenti lati positivi e lati negativi trascurabilissimi (se fatta con criteri scientifici, ovviamente. Le endogamie non portano bene in nessuna specie).
Provare a traslare gli stessi principî all’uomo è MOLTO complicato, sebbene concettualmente non ci sia differenza.
È lo specismo di cui tanto parla Dawkins.
Ci sono ottime menti schierate su posizioni a favore e contrarie allo specismo, e il dibattito è piuttosto interessante.

A proposito di ottime menti, mi è venuto in mente un divertente esercizio di Piergiorgio Oddifreddi con la sua intervista ad Hitler. Cito dalla premessa: Trattasi di pungente provocazione culturale, non già di apologia di nazismo. Dati i tempi, ci preme sottolinearlo.

Ecco il brano sull’eugenetica:

Almeno, non vorrà negare la sua aberrante politica eugenetica.

Perché mai dovrei negarla? Era un mezzo per ottenere la purezza della razza. Ma non capisco cosa ci trovi di aberrante: la mia legge del 1933, per la prevenzione dei difetti ereditari, era esplicitamente basata sul modello statunitense di Harry Laughlin, al quale noi demmo per questo motivo una laurea ad honorem nel 1936 a Heidelberg. Lo sa, lei, che la prima legge per la sterilizzazione di “criminali, idioti, stupratori e imbecilli” fu promulgata nel 1907 dall’Indiana? Che fu poi imitata da una trentina di stati americani, e dichiarata costituzionale nel 1927 dalla Corta Suprema? Che negli anni ’30 furono sterilizzati 60.000 individui negli Stati Uniti, metà dei quali nella sola California? E che negli anni ’50, dopo la guerra, furono castrati 50.000 omosessuali?

Non vorrà dire che gli Stati Uniti, il melting pot, sono un paese razzista!

Lei è proprio un ingenuo! Secondo lei, contro cosa manifestava Martin Luther King, ancora negli anni ’60? E chi scrisse Il passaggio della Grande Razza nel 1916?

Chi?

Madison Grant, amico di Theodore Roosevelt. Quando il libro fu tradotto in tedesco, gli mandai una lettera entusiasta, di cui lui fu molto compiaciuto. E a proposito di Roosevelt, non dimentichi che Pierre van der Berghe, studioso della razza, l’ha messo insieme a me e a Hendrik Verwoerd, l’artefice dell’apartheid sudafricano, nella Trinità del Razzismo del Novecento.

Mi preme, visto il taglio del post, inquadrare quanto detto finora in un’ottica malthusiana.
Thomas Robert Malthus merita un post tutto suo, e spero presto di potergli dedicare uno spazio adeguato.
Questo grande economista e demografo essenzialmente anticipò di secoli i problemi che incontriamo oggi, di sovrapopolazone e scarsità di risorse, al pari dei problemi di competizione per l’ecosistema e dello sfruttamento delle riserve.
Se gli aspetti pratici ovviamente da fine Settecento ad oggi cambiano, le idee rimangono egualmente valide.
Malthus influenzò con i suoi studi e con i suoi lavori molto più di quanto non si sospetti la ricerca scientifica ed economica, da Darwin a Keynes passando anche per la teoria eugenetica che si inserisce perfettamente in un quadro di controllo della popolazione in termini quantitativi e qualitativi.
Chi ha detto Cina?

Poche Considerazioni Personali

Alla fine la questione si riduce ad una scelta soggettiva: eugenetica SI o NO.
Io sono piuttosto attratto dalla questione eugenetica “perché”.
L’idea di una selezione da pedigree non mi dispiace in linea teorica. Trovo che sia perfettamente logico. Più oscuro è per me il metodo di selezione.
Finendo in ambito (almeno parzialmente) soggettivo inevitabilmente la situazione si complica.
Sarei molto felice se un medico saggio, al momento del montaggio del mio DNA, avesse shakerato le basi acciocché l’assunzione di Guinness non conducesse alla pinguetudine.
E ciao miopia.
Insomma, riguardo a certe patologie credo ci sia un certo consenso nel considerare una buona idea la loro eliminazione.
Andrebbe anche considerato l’impatto socioeconomico e demografico di una popolazione estremamente sana e longeva.

Attenzione – Altamente Infiammabile

Non ho potuto fare a meno di notare che i paesi che hanno e a lungo messo praticato selezioni ed applicato principi di eugenetica, negli anni e decenni successivi (tempi biologici per vedere qualche risultato) sono stati protagonisti sul piano internazionale. Studiosi discutono da tempo se ci sia una correlazione tra le due cose. Sarei molto curioso di avere una risposta a questo interrogativo (che non inizi con “secondo me…”).

Poi nella selezione “à la carte” possibile oggi grazie alla genetica intervengono ulteriori variabili controllabilissime, come i tratti somatici, i colori degli occhi e dei capelli, l’altezza, la corporatura eccetera eccetera.
Credo che qui ogni lettore abbia le proprie idee.
Parlando a cena con un amico (e lurker) della Lega, cercavamo di capire quali potessero essere le idee in materia tra i lettori e gli autori.
Mi ha divertito (e fatto riflettere) una sua considerazione:
Quali sono i colori e i tratti dominanti nei post NSFW?

Vorrei ringraziare Itomi e il Nerd Club per i consigli, le revisioni e le belle idee.
E per i primi 666 giorni che ho passato in Lega.
Io e le voci che ho nella testa vi ringraziamo.

Fonti
Cara vecchia Wiki

La Repubblica (quella seria) 1

La Repubblica (quella seria) 2

La Città del Sole

Herbert Spencer

Francis Galton

Louis Agassiz

Aktion T4

Lo Specismo

Bellissima tesi di Giovannetti

Eugenetica e chiesa cattolica chez UAAR

Bell’articolo di Tort su Le Monde

Intervista di Oddifreddi a Hitler

Thomas Malthus

Darwinismo Sociale

Aree Tematiche
Storia
Tag
giovedì 8 settembre 2011 - 22:23
Edit
LN Panic Mode - Premi "P" per tornare a Lega Nerd