Giocatela Meglio: Introduzione + Fortuna su D&D #LegaNerd
di
reini
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Introduzione

Con questo articolo inauguro la mia personalissima rubrica, intitolata – l’avrete notato – Giocatela Meglio.
In questi post parlerò di giochi di ruolo, boardgames, giochi di carte e varie ed eventuali, al massimo delle mie possibilità. L’obiettivo ultimo della rubrica sarà quello di far scattare in voi quel meccanismo in grado di mettere in moto la voglia di sfruttare al massimo le potenzialità dei giochi di ruolo. Principalmente utilizzerò Dungeons & Dragons come condannato in pubblica sentenza, come gioco imperfetto e pertanto da migliorare, in quanto appunto ce la vogliamo giocare decisamente meglio.

Sui manuali di D&D ma in generale anche su molti altri GDR (se non tutti), è espressamente spiegato come sia il Dungeon Master il vero legislatore universale del gioco e non il manuale di per sé. Questo vuol dire che aldilà di ciò che è scritto sul cartaceo si è liberi di prendere le regole descritte come base e poi svilupparci sopra un gioco che sia tutto nostro. Questo è esattamente ciò che dobbiamo fare, senza alcuna presunzione di onnipotenza, ma con tanta voglia di livellare il nostro giocare.
Ribadisco, questa sarà solo una parte delle cose che verranno trattate in questa rubrica, ma è decisamente l’argomento che mi sta più a cuore e quello in cui tenterò di coinvolgere gli interessati il più possibile.

In ogni caso ho parlato di niente fin troppo a lungo, dunque con la speranza che questo primo post sia di buon augurio, non poteto non iniziare col parlare di… fortuna.

La fortuna su D&D

Su Dungeons & Dragons se parliamo di “fortuna” o ci riferiamo a un dominio dei chierici oppure dell’aspetto puramente casuale riguardante il lancio di un dado. In altre parole la fortuna non è quasi per nulla contemplata, o meglio è espressa in modo intrinseco in riferimento al fatto che per superare una qualsiasi prova si debba avere fortuna per ottenere un alto punteggio.

Aspettate: giochiamocela meglio.

La situazione di riferimento è la seguente. Sto correndo, sto cercando di sfuggire a un gruppo di malviventi che vuole uccidermi ma per quanto corra non riesco a scrollarmeli di dosso. Svolto un angolo e chiedo al DM se nel vicolo è presente cumulo di rifiuti fra i quali nascondermi o una porta aperta in cui entrare. A questo punto le possibilità sono due, o il DM ha creato una mappa dettagliatissima del luogo in cui mi trovo e quindi è capace di dirmi con esattezza se quel vicolo esiste e se vi sia qualcosa di utile al mio scopo, oppure è costretto a decidere deliberatamente al momento riguardo ciò che troverò.
L’alternativa che vi suggerisco è quella di introdurre il tiro di fortuna. In altre parole sarà la sorte a decidere per me e non una persona in carne ed ossa che può essere influenzata da un milione di fattori.

Voglio precisare che qciò che vi sto per illustrare è solamente un assist, non dovete per forza prendere le mie parole come oro colato, anzi, dovete modellarle così da ottenere un qualcosa che si adatti perfettamente al vostro gioco.

Passiamo ora al sodo e vediamo cosa c’è da fare per regolamentare (nel vero senso della parola) la sorte. Prima di tutto ogni giocatore deve avere un proprio punteggio di fortuna con relativo modificatore, proprio come se fosse una caratteristica extra oltre a quelle già esistenti di forza, destrezza, costituzione, eccetera. Il perché è facile da intuire, semplicemente ci sono personaggi più fortunati di altri, come nella realtà (sempre se crediate nella sorte). Ora dobbiamo creare una tabella esemplificativa che spieghi che risultato dobbiamo ottenere affinché il nostro fortunoso evento si realizzi o meno, come questa:

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Ho ovviamente utilizzato il d% anziché il d20 per determinare il risultato così da avere a disposizione un numero maggiore di intervalli. Voi siete liberi di modificare quest’ultimi a vostro piacere, vi ripeto che i miei vogliono essere solamente degli spunti.

A questo punto per sapere se sono stato fortunato non mi rimane altro da fare che tirare il mio bel d%, aggiungere il mio modificatore di fortuna (es. Ho tirato il d% e ho fatto 24, tuttavia ho 14 in fortuna, dunque il mio modificatore è +2. 24+2=26, se avevo bisogno di un evento molto probabile, questo si è verificato. Vedi tabella) e constatare cosa ha in serbo per me la sorte.

Con questo è tutto, spero che abbiate trovato questo primo articolo interessante. Alla prossima!

Giocatela Meglio è la rubrica a cura di @reini che tratta del mondo dei Giochi di Ruolo e affini.

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domenica 31 luglio 2011 - 17:09
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