Richard Feynman #LegaNerd
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”La fisica è come il sesso: sì, può certamente dare dei risultati pratici, ma non è per questo che lo facciamo”

Richard “Dick” Feynman il ballerino, lo scassinatore, il percussionista e lo scienziato è stato uno tra i più grandi fisici del nostro secolo e di cui ho una particolare ammirazione.
Questa non sarà una biografia dello scienziato Feynman, ma vuole descrivere l’uomo e la sua vitalità.
Non è molto noto al di fuori dell’ambiente accademico o quantomeno non famoso quanto lo sono Galileo, Newton e Einstein, ma i contributi di questo ragazzotto di New York sono, oserei dire, leggendari.

Nasce nel Queens da una famiglia di ceto medio, il padre per Dick sarà una figura determinante nello stimolare la sua curiosità tanto che Feynman, dopo un discorso con il suo grande amico e collega Susskind, iniziò ad avere una teoria secondo cui i fisici più brillanti dov’essero aver avuto come figura di riferimento il padre, salvo poi scoprire che ai fisici a cui pose la domanda su chi fu il loro mentore da bambino, per la maggioranza risposero… la madre.
Già all’età di 15 anni imparò il calcolo differenziale e sviluppò il proprio formalismo, dopo laureato giovanissimo entrò nella schiera di fisici che fecero parte del celeberrimo progetto Manhattan. Con lo stipendio che riceveva sposerà una ragazza conosciuta al college, che amerà molto, ma che scomparirà prematuramente a causa della tubercolosi.
Richard si sposerà in seguito altre due volte e solo con l’ultima troverà quell’anima gemella che lo asseconderà nelle sue bizzarrie e nella sua vivacità.
A Los Alamos venne assegnato al gruppo del fisico Bethe (noto ai pochi per i suoi studi sulla perdita di energia di particelle nella materia) e presto divenne il leader del gruppo, grazie alle sue spiccate doti.
Ragazzo esuberante, simpatico e socievole a Los Alamos si divertiva facendo indovinelli e scherzi ai suoi colleghi e come se non bastasse per scardinare il pregiudizio del tipico fisico austero e rigido, Feynman era un discreto percussionista e si dilettava a scassinare le casseforti che contenevano i segreti della bomba atomica!
E’ stato l’unico a guardare direttamente lo scoppio della prima bomba atomica senza la protezione degli occhialini mettendosi dietro il vetro di una jeep.

Dopo i suoi contributi alla fissione atomica e al calcolo numerico iniziò la sua vera e propria carriera accademica, prima alla Cornell, dove svilupperà la teoria dei path integrals, e poi al CalTech.
Questi anni successivi alla guerra mondiale furono molto profiqui da un punto di vista scientifico, infatti svilupperà tutta la teoria e tutti gli strumenti determinanti per l'elettrodinamica quantistica. L’elettrodinamica quantistica è la branca della fisica che più di ogni altra garantisce risultati teorici concordanti con gli esperimenti.
Oltre a occuparsi di QED spiegherà efficacemente la superfluidità dell’elio utilizzando principi fisici “terra terra” semplificando terribilmente il modello esistente. La cosa simpatica è che il modello che Feynman buttò nel cestino, perchè poco efficace nello spiegare il fenomeno, faceva uso pesante proprio di quei path integrals che lui stesso anni prima si era inventato.
Si occupò inoltre delle interazioni deboli e fu il padre delle nanotecnologie.
Questi sono i 4 maggiori campi in cui Feynman ha lasciato l’impronta, ma giusto per mostrare la sua immensa curiosità si narra addirittura che fu a un passo dallo scroprire il DNA.

Oltre a lasciare grandi contributi dal punto di vista scientifico questo scienziato ci ha lasciato delle fantastiche opere didattiche, che anche se non scritte da lui ma trascritte per lui, rappresentano un must have per i fisici, tali sono i 4 libri de’ ”La fisica di Feynman”. Questi 4 libri raccolgono le lezioni che Feynman diede al Caltech e che a suo stesso dire risultarono davvero infruttuose in quanto furono pochi gli studenti che riuscirono a conseguire l’esame positivamente. Seppur un insuccesso ai fini dell’esame, le lectures rappresentarono una vera e propria lezione di didattica della fisica, persino i suoi stessi colleghi si recavano in aula per seguirle, infatti il metodo chiaro e divertente che Dick aveva di esporre gli argomenti era illuminante. Per Feynman era a dir poco essenziale riuscire a snocciolare anche l’argomento più complesso in parole comprensibili a tutti.
Tratti da questi libri ci sono i ”Sei pezzi facili” ed i ”Sei pezzi meno facili” che sono rivolti ad un pubblico alla ricerca di qualcosa di divulgativo ma non troppo.
Ci sono innumerevoli altri libri alcuni più famosi, come l’epistolario ”Deviazioni perfettamente ragionevoli dalle vie battute” e ”QED. La strana teoria della luce e della materia”, altri meno.
Da tutti questi libri si evince il carattere scansonato e semplice di quello a cui non piacevano le formalità, le regole e il prendersi troppo sul serio, l’unica cosa che amava prendere molto sul serio era la comprensione profonda della natura.
C’è anche un poco divertente film che ho visto qualche mese fa e che parla della vita personale di Feynman, non è mai stato italianizzato però potete vederlo su Hulu e si chiama Infinity.

Spero di aver stimolato la vostra di curiosità e che questo mio primo post sia gradito e fatto discretamente.
Ogni critica è ben accetta!

E per la legge della parcondicio da guerra fredda, il prossimo scienziato di cui parlerò sarà il sovietico Landau; di cui magari avrò un pò meno da dire, ma non per questo di caratura inferiore a Dick.

Approfondimenti:
Pagina Wikipedia Richard Feynman
Sito ufficiale su Richard Feynman
Biografia sul sito del premio Nobel

Victor Lazzaroli a.k.a. The_Wizard

Collega di Sheldon Cooper
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Fisica Scuola & Università
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mercoledì 13 luglio 2011 - 1:26
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