Bad Boys! #LegaNerd
di
Saril
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”Dennis Rodman was the heart of the Pistons. He was the heart of our team. Isiah was the mentality of the team. Bill Laimbeer was the policeman of the team. Joe Dumars was the calm of the team. I was the court jester. James Edwards was the prolific scorer. Mark Aguirre was probably one of the greatest talents. But Dennis Rodman was the heart of the team. Definitely.” John Salley

Bentornati (e scusate il ritardo[cit.]) ad una nuova puntata di MBLP! Oggi vi parlerò di una squadra che nel bene o nel male (ma direi soprattutto nel male) ha contribuito a rendere l’Nba spettacolare come lo è oggi: i Detroit Pistons di fine anni ’80, detti più comunemente i ”Bad Boys”!

I Bad Boys nascono pian piano, un tassello alla volta, giocatore per giocatore. Il primo di questo gruppo di bastardi picchiatori ad essere selezionato da Detroit, fu la guardia Isiah Thomas nel 1981, l’anno dopo arrivarono il centro Bill Laimbeer e la guardia Vinnie Johnson. Nel 1985 selezionarono la guardia Joe Dumars (a parere di Michael Jordan, il miglior difensore che abbia mai affrontato), poi John Salley, Dennis Rodman e Adrian Dantley. A questi giocatori bisogna aggiungere Mark Aguirre e Rick Mahorn.

Dopo essere usciti al primo turno dei playoff del 1986 contro gli Atlanta Hawks di Dominique Wilkins, il coach dei Pistons, Chuck Daly (poi allenatore del Dream Team) decise di cambiare gioco e puntare ad una difesa molto più fisica e aggressiva. E’ questo il punto di svolta che porta alla nascita dei “Bad Boys”. Una squadra che non guardava in faccia a nessuno (nemmeno Jordan, anzi soprattutto Jordan, si erano inventati addirittura le ”Jordan rules”) e che ha portato l’Nba stessa ad istruire gli arbitri affinchè proteggessero il gioco della stella dei Bulls per evitarle infortuni, deleteri per gli introiti della lega!

Nonostante questo approccio più deciso al gioco, nel 1987, i Pistons persero le finali di Conference contro i Boston Celtics. Nel 1988, arrivarono alla finale nazionale, ma persero contro i Los Angeles Lakers dello “Showtime”.

Dovettero aspettare un altro anno, il 1989, per vincere il tanto sudato titolo Nba, sempre contro i Los Angeles Lakers, per arrivare l’anno dopo al momento più alto di questo gruppo di giocatori: il back-to-back contro i Portland Trail Blazers di Clyde Drexler.

Da qui in avanti si dipana il declino dei “Bad Boys”: nel ’91 arrivano ancora alle finali di Conference dove vengono asfaltati (4-0) dai Chicago Bulls. Il periodo d’oro è già tramontato, Laimbeer si ritira nel ’93, Thomas nel ’94, altri giocatori vengono ceduti (vedi Rodman agli Spurs) e Detroit torna nella mediocrità da cui sono nati i “Bad Boys”.

Enjoy, e non perdetevi le prossime puntate di MBLP!

Fonti: Wikipedia, Youtube, nba.com.

[MBLP]: rubrica a cura di @saril e @parano1dz che vi porta nel fantastico mondo del basket!

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giovedì 26 maggio 2011 - 16:21
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