L’Esagono di Saturno

12 anni fa

4 minuti

Stamattina, come di consueto, stavo cazzeggiando accrescendo la mia cultura su internet. E sono incappato in questa vignetta di SMBC.
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Quando finalmente finii di lollare mi ricordai che menzionai questo fatto nel mio articolo di Curiosità Spaziali su Saturno, ma non l’avevo approfondito correttamente.

Allora non mi resta che presentarvi:
Il fottutissimo esagono di Saturno
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Le prime prove dell’esistenza di questa strana struttura le dobbiamo alle sonde Voyager.
Quando le sonde eseguirono un fly-by vicino al gigante gassoso, circa trentanni fa, scattarono le prime immagini documentate dell’esagono.
A quel tempo non si riuscì a dare una spiegazione al fenomeno, c’era chi diceva che era un’illusione ottica, oppure una particolare aurora boreale, ma la linea di pensiero ufficiale era che era una tempesta che per breve tempo ha assunto una forma vagamente geometrica.

Nel 2007 la sonda Dario Cassini riuscì finalmente a fotografare il polo nord di Saturno.
E l’esagono era ancora lì.
Anzi, l’esagono è ancora lì.

La struttura si trova a 78°N ed è gigantesca e regolarissima. Ogni lato misura all’incirca 13800 Km, con uno scarto del ±6% a seconda del lato misurato, tutti gli angoli sono pressoché uguali e affonda per circa 100 Km nell’atmosfera del pianeta.
L’esagono potrebbe contenere al suo interno 4 pianeti grandi quanto la Terra, e già di per se ogni lato è più lungo del diametro della Terra.
La struttura ruota in sincronia con il nucleo del pianeta, ovvero con un periodo di 10h 39 m 24s.

La struttura è l’unica nel suo genere, un po’ perché è l’unica mai vista nell’intero sistema solare, ma soprattutto perché è fuori dagli standard anche per Saturno.

Prendiamo per esempio il polo sud del pianeta.
A quelle latitudini è visibile una gigantesca tempesta che ricorda gli uragani terrestri, difatti presenta anche un chiarissimo e grandissimo “occhio del ciclone”.
Ma, nonostante le sue dimensioni, è una struttura comune, anche la terra intorno al polo nord presenta una jet stream che corre tutto intorno al circolo polare artico.
E soprattutto sono due strutture circolari.

Ma allora perché c’è un esagono su Saturno?
Hanno ideato molte teorie per cercare di capirlo.
Hanno ipotizzato che sia legato al campo magnetico del pianeta, ma modelli computerizzati hanno smentito questa ipotesi.
Hanno pensato che sia un’aurora boreale, ma le aurore di Saturno si trovano centinai di chilometri più in alto rispetto all’esagono.
O ancora hanno pensato che sia causato dalle forti emissioni radio del nucleo del pianeta, ipotesi ben presto smentita.

Ma allora cosa ci fa un esagono su Saturno? Da cosa è causato?
E’ la natura che ci prende per il culo?
E’ opera di qualche entità aliena?
L’ha disegnato Giacobbo per giustificare l’ennesima stagione di Voyager?
O è la lettiera di un gattino rosa glitterato spaziale?
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Ebbene sì.
E’ la natura che ci prende per il culo.

Le strutture esagonali si possono creare abbastanza facilmente nei fluidi.
Ciò è possibile quando si verificano determinate condizioni: un certo rapporto tra velocità del fluido, densità e correnti opportunamente angolate.
Ciò spiega il motivo perché sulla Terra non ci sono uragani esagonali. Semplicemente non ci sono le condizioni adatte.
Condizioni che, apparentemente, si sono verificate su Saturno.

Questa scoperta ha permesso agli astronomi di capire come è composta l’atmosfera del pianeta, ma soprattutto come circolano i venti alle varie latitudini.
Avete visto? Basta un secchio pieno d’acqua fosforescente per avere Saturno sulla Terra.
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Link
Nasa
Discovery News
Wikipedia

[Curiosità Spaziali] è la rubrica di Lega Nerd sulle curiosità e notizie riguardanti spazio e astronomia.

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