[Recensione] Fast & Furious 5 (aka Fast Five)

[Recensione] Fast & Furious 5 (aka Fast Five)

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9 Maggio 2011

Avete presente quel concetto che sta alla base del cinema e della fiction in generale, la sospensione dell’incredulità?
Ecco, per chi non fosse pratico.

La sospensione dell’incredulità o sospensione del dubbio è un particolare carattere semiotico che consiste nella volontà, da parte del lettore o dello spettatore, di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e godere di un’opera di fantasia. La frase venne coniata da Samuel Taylor Coleridge in un suo scritto del 1817. (Wikpedia)

Bene. Fast & Furious 5 (FF5) si basa SOLO su questo. Vi sfido a trovare un solo elemento credibile o verosimile nella sceneggiature e nella messa in scena di questo quinto capitolo delle avventure di Dom Toretto & friends. Che tra l’altro se ne frega bellamente fin dall’inizio mettendo in scena una evasione da pura idiozia!
Ciò detto: è veloce ed è divertente. E’ tamarro. Ci sono The Rock e Vin Diesel che si menano (poco ma bene). Si oscilla tra l’esagerazione e l’estrema semplificazione (la retorica e la banalità).

Volete altro? Ah, sì, le auto: ci sono eccome. Dalla De Tomaso Pantera del 1972 alla Corvette GS Roadster del 2007, dalla Ford GT40 alla mitica Dodge Charger del ’70 nonché la Porsche 996 Carrera 2. Ma non aspettatevi dettagli “feticistici” da maniaci della meccanica. Però per gli appassionati c’è di che sbavare.

Il perché di questa virata è molto semplice: non siamo più dalle parti di “Fuori in 60 secondi” ma direi piuttosto… “Toretto’s Eleven”. In poche parole, molto meno car chase e molto più italian job.
E, IMHO, la saga ci ha guadagnato. Certo, in fin dei conti stiamo guardando un cartone animato del sabato mattina ultrapompato, ma diamine, mica vai a vedere FF5 perché vuoi scervellarti sulla trama!

Che è ruffiana e sempliciotta quanto basta, mette i ladri e gli assassini simpatici dalla parte del giusto, butta dentro i poliziottoni che poi alla fine tanto si sa che ammirano i buoni-cattivi, un lestofante così antipatico e subdolo che chiaramente merita di essere punito da tutti insieme allegramente.

Psicologie azzerate: direi che siamo nei paraggi della logica dell’istinto e della retorica della “famigghia” uber alles, personaggi che vivono della loro semplice funzione “narrativa” e agiscono per azione-reazione, muscoli ben in vista (e culi in bella mostra: pochi ma buoni, che male non fa) e piani diabolici sul filo del decimo di secondo-acceleratore a tavoletta-inganno finale.

La figa? C’è, c’è. E quelle acqua e sapone sono le più belle (menzione speciale per l’ex soldatessa del Mossad, comunque, protagonista di uno struscio in bikini killer che… vale 11 milioni di dollari)
A voi:
Jordana Brewster
Elsa Pataky
ma soprattutto (non me ne vogliano le altre) Gal Gadot

Credo che alla fine star qui a elencare pregi e difetti di FF5 sia totalmente fuori luogo: ognuno di voi è capace di immaginarsi in partenza le stronzate iperboliche della trama e farci sopra una risata: sappiate a cosa andate incontro, insomma, abbassate le pretese e godetevi il contachilometri che gira a mille… beh, non sempre lungo i 130 minuti, ma per buona parte, sì!

Insomma, caricate i pop-corn, puntate le birre (!) mirate con l’animo del ragazzino appassionato di cowboy e indiani e… accendete i motori e spegnete il cervello!

Giacomo Lucarini

Giacomo Lucarini a.k.a. Giac

Generazione anni '80. Vedo il mondo a 8-bit e sto sul web da sempre. Quando internet non c'era, scroccavo l'amaca all'Uomo Ragno... scrivo, social(izzo), faccio cose vedo gente 4.0 - Ho un canale YouTube, devi proprio farci un salto --> http://bit.ly/yt-giac
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lunedì 9 maggio 2011 - 21:42
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