Il mio amico Arnold

10 anni fa

7 minuti


Che cavolo stai dicendo, Willis!

L’altro giorno, mentre non facevo un emerito catso, mi sono messo ad ascoltare il nuovo cd di quella capa di Caparezza e, mentre ascoltavo “GoodBye Malinconia” delle parole mi si sono aggrappate alla mente “ti viene il broncio da Gary Coleman”… illuminazione.
Un passato di giorni buttati stando sul lettone dei miei a guardare la TV mi riaffiora nella memoria e sento di nuovo il fresco tocco di quelle bianche lenzuola, basta, ci devo fare un post, deciso!
E se il post ci fosse già? “Che cavolo stai dicendo Kei!”
Faccio una ricerca, si parla di Arnold e la sua controparte di celluloide (o era il contrario?) solo qui e qui… PERFETTO, E’ MIO!

*Coff coff* Dunque:

Il mio amico Arnold (Diff’rent Strokes) è stata una situation comedy americana trasmessa in 189 episodi divisi in 8 stagioni. Andata in onda a partire dal 1980 su televisioni private locali e successivamente trasmessa, a livello nazionale, da Canale 5 dove ha avuto la sua massima visibilità e successo.

La serie tratta la storie di due fratelli afroamericani, Arnold di 8 e Willis Jackson di 13 anni, che vengono adottati da un ricco uomo d’affari, Philip Drummond, per soddisfare l’ultima volontà della madre dei 2 ragazzi, governante del sig. Drummond, poco prima di morire per un brutto male. I due, passati dalla miseria di Harlem alla ricchezza di Manhattan, non tarderanno ad ambientarsi pur mantenendo l’umiltà dele loro origini. Su questo filone si alterneranno negli anni diverse situazioni, sia comiche che drammatiche, rendendo questa sitcom un successo a livello internazionale per anni e anni.

Sai cosa mi piace di più di Harlem? Che non ci vivo più!

Fra gli altri personaggi fissi si ricordano Kimberly, la graziosissima figlia del sig. Drummond e la Signora Edna Garrett, la simpatica governante. Successivamente, altri personaggi di contorno fecero la loro presenza in diverse puntate, come ad esempio Dudley e Robbie, gli amichetti inseparabili di Arnold, Charlene Duprey, la ragazza di Willis, e altri ancora.
Arnold e Willis vennero adottati legalmente dopo circa un anno di convivenza, in un drammatico episodio speciale della durata di un’ora. Da questo momento in poi il sig. Drummond diventa ufficialmente loro padre.
Nel 1984, al termine della sesta stagione, la serie subisce una radicale modifica a seguito del matrimonio di Philip Drummond con Maggie McKinney, una insegnante di aerobica. La nuova moglie del sig. Drummond e suo figlio Sam, un vispo ragazzino di 8 anni, entrano nel cast fino al termine della serie.
Nel marzo del 1986 la serie fu definitivamente conclusa, senza un preciso finale, come invece accade nella maggior parte delle sitcom. È probabile che la decisione di sopprimerla dal palinsesto sia stata presa dopo il termine dell’ultima stagione.

Curiosità
-Le prime due stagioni della serie furono trasmesse in Italia con il titolo Harlem contro Manhattan.
Il titolo Il mio amico Arnold, (ridotto poi semplicemente in Arnold), fu dato solo successivamente, quando la serie passò su canale 5. Questo, oltre a dare maggior importanza al personaggio principale, serviva per assecondare il pubblico che aveva ribattezzato la serie con il nome del personaggio interpretato da Coleman.
-I personaggi di Arnold e del Signor Drummond, sempre interpretati da Gary Coleman e Conrad Bain, compariranno nell’episodio finale della serie Willy il principe di Bel Air manifestando interesse per l’appartamento di Willy come possibili compratori. In questo episodio Arnold modifica per l’occasione il suo tormentone in “Che cavolo stai dicendo Willy”, rivolto al protagonista della serie.
-Gary Coleman è apparso nell’episodio de I Simpsons “A Natale ogni spassolo vale”.
-Gary Coleman è apparso nell’episodio de I Griffin “Brian torna al college”.

La maledizione di Arnold
Già, la maledizione della serie TV.
Negli anni dopo (ma anche durante) la messa in onda della serie molteplici sono stati i problemi che hanno colpito lo staff.
Come la più classica maledizione del faraone, anche qui ci sono morti e sofferenze.

Arnold – Gary Coleman
[more]A causa di disfunzioni renali ebbe problemi di crescita al punto da non superare mai l’altezza di 1,30m e di dover subire due trapianti di reni in giovane età, e si doveva sottoporre a dialisi giornaliere. Ma la sua vita è stata tutta all’insegna della sfortuna e delle polemiche. È stato in causa con i genitori e l’ex manager per avergli arbitrariamente sottratto e sperperato i proventi della sua attività di attore. Ricevette 1,3 milioni di dollari, una frazione di quello che diceva di aver guadagnato al culmine della sua carriera.
Fu arrestato per aver investito una persona in un parcheggio, per presunte violenze domestiche e, pare, per aver dato un pugno ad un fan che l’avrebbe insultato. Dopo essere stato sottoposto ad altre due operazioni chirurgiche nei primi mesi del 2010, secondo le ricostruzioni si sarebbe verificato un ulteriore incidente due notti prima di morire, nell’abitazione dell’attore dove l’attore è caduto battendo la testa.
Il 28 maggio 2010, Gary Coleman muore dopo il trasporto d’urgenza in ospedale il coma e la richiesta della moglie del distacco delle apparecchiature. Aveva 42 anni.[/more]

Willis – Todd Bridges
[more]Dopo il successo nel telefilm divenne tristemente famoso per gravi problemi legati alla droga e fu anche arrestato nel 1997 per il tentato omicidio di uno spacciatore di droga. Superati i problemi è comunque rientrato nel mondo dello spettacolo partecipando a vari programmi televisivi.
Ha anche scritto un libro intitolato “Killing Willis”, nel quale parla dei suoi problemi di droga, con la legge e cercando di distanziarsi dal personaggio che ha interpretato.[/more]

Kimberly – Dana Plato
[more]Già nel 1984, durante l’ultima stagione della serie, le sue apparizioni furono sporadiche, poiché era in attesa di un bambino. Dopo la fine della serie televisiva, la sua carriera declinò bruscamente, portandola prima a scomparire dal mondo dello spettacolo e poi a ritornare con filmetti pornografici “B-rated” e apparizioni sulla rivista Playboy.
Fu arrestata per rapina a mano armata in un negozio di video a Las Vegas nel 1991, dove lavorava in una lavanderia, aveva da tempo gravi problemi di alcool e droga. Fu arrestata una seconda volta e posta in libertà vigilata per aver falsificato una prescrizione di Valium.
Anni dopo fu trovata moribonda dal suo compagno dell’epoca, dentro la roulotte nella quale abitava, probabilmente suicida, per una overdose di farmaci.
Era il 1999, aveva 34 anni.

Il suo unico figlio, Tyler Lambert, seguì le sue orme sulla strada dell’alcol e della droga e, nel 2010, quando si avvicinava l’undicesimo anniversario della morte della madre, si sparò un colpo di fucile. Aveva 25 anni.[/more]

Nel 2006 è stato realizzato il film TV della durata di 88 minuti intitolato “Behind the Camera – The Unauthorized Story of Diff’rent Strokes” che in italia è divenuto “La vera storia di Arnold” che segue gli sviluppi della serie da dietro le quinte, con una particolare occhiata rivolta ai retroscena privati dei tre giovani protagonisti le cui vite sono raccontate anche nella fase post-Arnold e fino al decesso di Dana Plato.
Lo si trova facilmente su YouTube.

Fonti 1|2

DyrDoYouRemember è la rubrica che scava nei meandri della tua mente e riporta alla luce ricordi ormai sopiti da tempo.

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