Veneland #LegaNerd
di
ringk
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Veneland era un modesto parco a tema nato verso la fine degli anni ’70. Quelli erano gli anni in cui i piccoli parchi con un tema, diversi dai luna park, erano una novità assoluta, un piccolo surrogato per chi non poteva andare in America a vedere Disneyland!

Varcando il singolare ingresso, a forma di Ponte di Rialto, si entrava in un parco a tema in piena regola, seppure con le limitazioni di oltre 30 anni fa. Tra le attrazioni figuravano le “Macchine Bella Epoque”, con percorso similare al vecchio “Villaggio degli Elfi” di Gardaland, il “Treno del Safari”, un simpatico trenino su rotaia che faceva il giro della zona lacustre, nella quale era presente “L’Arca di Noè”…poi figuravano altre attrazioni come il rettilario, l’acquario ed altre attrazioni tipiche da spettacolo viaggiante (in questo caso non c’era nulla di cui stupirsi, visto che i soci fondatori del parco venivano dalla tradizione dello spettacolo viaggiante).

In più c’erano delle vere aree tematiche, come “La vecchia fattoria”, il “Fortino”, il “Villaggio indiani” ed il “Villaggio western”, con tanto di “Cow Boys” show e maneggio. Era presente anche un lago artificiale con tanto di porticciolo.

Il parco era in parte coperto. Qui sorgeva la birreria e pizzeria, i già citati rettilario ed acquario, una sala per le manifestazioni, il palazzetto del ghiaccio ed una sala spettacoli dedicata ai bambini.

In più, di fianco ai capannoni, c’era l’area Barbecue.

Il parco, cosa eccezionale, era frequentatissimo, tanto che gli abitanti di Mogliano ricordano gli articoli di giornale sulle code e gli ingorghi di auto che si andavano a creare nei week-end per andare al parco!

Il motivo della chiusura é dovuto al fatto che, i vari soci, giudicavano gli incassi troppo bassi. Notare che la società, fin dal secondo anno, già guadagnava!

Quando il fondatore cercò di incoraggiare i soci, dicendo loro che questo era già un enorme successo per il parco (non è cosa da tutti guadagnare da subito), e che i grandi numeri sarebbero arrivati col tempo, questi hanno preferito tornare alla più remunerativa (all’epoca) professione di giostrai, perdendo così un’opportunità unica. Basti pensare che ci sarebbero state addirittura due banche disposte a sostituire i soci per finanziare il grosso ed ambizioso progetto di sviluppo, ma sopraggiunti motivi di famiglia (gravi) del fondatore, l’hanno fatto desistere dal mettersi da solo in questa grande avventura…

Ma cosa prevedeva questo grandioso progetto? Beh…il MasterPlan di ampliamento prevedeva già nei primi anni ’80 un resort con alberghi, ed uno sviluppo del parco in stile EPCOT, con le nazioni d’Europa e del mondo attorno ad un enorme lago!!!

Purtroppo sappiamo com’è andata a finire…così come per Divertimondo Park (Nde1 vicino a casa mia, ci andavo da bambino, non ne è rimasto niente), Veneland è stato smantellato…ed ora è solo un lontano ricordo di un tempo passato…

Riporto integralmente dal :bazinga: di ringk:

Avendone sentito parlare da diverse persone, con un gruppo di amici abbiamo deciso di andare ad esplorare quello che rimane di questo curioso esperimento veneto, per vedere di persona cosa resta oggi di quella che doveva essere la disneyland della serenissima.

Armati di cavalletti e macchine fotografiche, partiamo una domenica pomeriggio alla volta di mogliano veneto, cittadina che si raggiunge partendo da venezia in direzione treviso. Entrare all’interno del complesso è molto facile essendo protetto solo da una rete da giardino, in precedenza già “forzata”… ad accoglierci, erba alta e… beh, niente se non il capannone che ospitava la pista di pattinaggio, il ristorante, la sala giochi e il rettilario… ci dirigiamo verso di esso e superato l’abbattimento iniziale, tutte le entrate sembravano murate, ne troviamo una aperta.

All’interno dell’edificio, non resta molto, mucchi di detriti, la copertura del tetto che è crollata, eternit a quintali, ma praticamente nulla che ricordi il vecchio uso della struttura, la quale ora funziona da “muro di prova” per writer locali e a giudicare dalle taniche di nafta bruciate e dalle coperte, come bivacco invernale per senzatetto assortiti.

C’è poco altro da dire, quello che colpisce è l’atmosfera da “luogo abbandonato”, quindi vi lascio ad una gallery che spero renda l’idea.

Gallery

Avrei voluto mettere le foto in gallery da noi ma purtroppo sono un milione e FlickR non permette agevolmente di scaricarle quindi… andatevele a vedere su FlickR!

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nato, vivente.
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martedì 19 aprile 2011 - 18:36
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