LyX

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10 Marzo 2011

Il buon pazqo aveva parlato sulla Lega del LaTeX, un vero e proprio linguaggio che permette di redigere documenti dei tipi più disparati curando i contenuti e lasciando alla compilazione il compito di creare il layout seguendo le istruzioni contenute in apposite “librerie” che definiscono il tipo di documento.
Il LaTeX è oramai uno standard de facto (e in vari ambienti anche de iure) per la redazione di pubblicazioni scientifiche, ma consente di spaziare dalla scrittura di libri di cucina fino alla stesura della Settimana Enigmistica.
Chi non se la sente di imparare questo linguaggio ma vuole abbandonare le interminabili ore trascorse a litigare con MSWord/OOWriter per impaginare correttamente la magnifica ricerca scritta in Comic Sans, ha una alternativa valida: si tratta di LyX, giunto in vista della versione 2.0 dopo 16 anni di sviluppo (risale al 1995).
C’è chi lo definisce un semplice frontend a LaTeX, ma è un vero e proprio editor WYSIWYM (What You See Is What You Mean, è la filosofia che mira alla creazione dei documenti non già nella versione in cui appariranno ma pensando prima di tutto ai contenuti) che si appoggia all’interprete LaTeX in fase di export -ha un suo formato di documento, con estensione ‘.lyx’, che viene tradotto in codice LaTeX e passato ai vari interpreti che produrranno un pdf (o qualunque formato vi aggradi, anche in XHTML ad esempio)-.
Ha un variegato set di layout predefiniti (libro, articolo, tesi, presentazione, eccetera) e se ne possono creare di nuovi basati sulle varie classi disponibili per il LaTeX su CTAN; con alcune modifiche ed estensioni, può essere usato anche in ambito umanistico.
Una ragione per cui si è diffuso subito è l’integrazione con un editor di formule matematiche completo che rispetta le specifiche dell'AMS, l’associazione matematica americana, e che rende velocissimo scrivere documenti densi di formule senza appunto conoscere i vari comandi LaTeX.
Una cosa che sconvolgerà chi usa per la prima volta questo software sarà il non poter controllare niente, se non tramite trucchetti che si impareranno con l’esperienza: non esiste un numero di spazi tra il testo maggiore di uno, non esistono gli accapi per lasciare spazio bianco, il testo non puo’ scorrere a fianco alle figure, non decidete voi quando andare in una nuova pagina. Tutto è lasciato al software, che sceglierà cosa è meglio secondo il modello che avete scelto.

E’ disponibile su Windows, Mac e le varie distribuzioni Linux.
Sito ufficiale: lyx.org

Quando si è presa un po’ la mano sarà utile, nel caso di scrittura scientifica, imparare a disegnare grafici e figure direttamente in LaTeX. Purtroppo LyX al momento non offre molte soluzioni e andrà importata un pacchetto esterno chiamato TiKZ, ma questa è un’altra storia.

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giovedì 10 marzo 2011 - 21:53
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