L’ultimo volo del Discovery

10 anni fa

4 minuti

Il 24 febbraio, alle ore 14:53 ET (eastern time), è partito per la sua ultima missione lo space shuttle Discovery. Porta sulla ISS, oltre all’equipaggio di 6 astronauti (il comandante Steve Lindsey, il pilota Eric Boe e gli specialisti di missione Nicole Stott, Michael Barratt, Alvin Drew e Steve Bowen), anche Robonaut 2 (R2), il primo robot di questo tipo.

Lo Space shuttle Discovery
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Lo Space Shuttle Discovery (denominazione NASA OV-103) è uno Space Shuttle della NASA. Il suo primo volo risale al 30 agosto 1984. Fu il terzo Shuttle a essere operativo (se si esclude il prototipo Enterprise) e il più vecchio rimasto in servizio dato che i suoi predecessori Columbia e Challenger sono esplosi in missione. L’orbiter è a tutt’oggi operativo e svolge missioni sia di ricerca sia di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale.
Il Discovery deve il proprio nome alla nave HMS Discovery, che trasportò l’esploratore James Cook nell’ultimo dei suoi tre viaggi principali. Non ufficialmente, lo Shuttle trae il proprio nome da Discovery, l’astronave del film 2001: Odissea nello spazio.
Il Discovery fu lo Shuttle che mise in orbita il Telescopio Spaziale Hubble e due delle tre missioni di manutenzione del telescopio vennero effettuate con la navicella stessa. Ha anche lanciato la sonda Ulisse e tre satelliti TDRS.
Fu lo Shuttle scelto per il ritorno al volo dopo il disastro del Challenger e quello scelto anche per il ritorno, avvenuto il 26 luglio 2005, a seguito del disastro dello Space Shuttle Columbia.
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Il Robonaut 2 (R2)
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Scienziati ed ingegneri della NASA e della General Motors hanno lavorato assieme al Johnson Space Center per la costruzione di un nuovo robot umanoide in grado di lavorare fianco a fianco con gli esseri umani.
Utilizzando le ultime tecnologie nel campo dei sensori e controlli robotici, i futuri robot potranno assistere gli astronauti durante missioni pericolose nello spazio, ed aiutare la General Motor nella costruzione di automobili ed impianti.

Il nuovo robot si chiama Robonaut 2, o R2. E’ più veloce, più abile e più avanzato tecnologicamente di quasi tutti gli altri robot umanoidi, soprattutto per quanto riguarda la destrezza e la capacità di manipolazione di oggetti.

Il Robonaut originale, un robot disegnato per il viaggio nello spazio, è stato costruito al Johnson Space Center con la collaborazione della Defense Advanced Research Project Agency (DARPA) 10 anni fa. Durante la decade passata e grazie a Robonaut 1, la NASA ha acquisito una significativa esperienza nella costruzione di robot per l’utilizzo nello spazio.
Il predecessore di Robonaut 2 fu progettato per evitare agli astronauti di eseguire manovre pericolose durante le attività extra-veicolari, e sviluppato inizialmente in diverse versioni, alcune delle quali usano addirittura un Segway come mezzo di locomozione.

“La nostra sfida oggi è quella di costruire macchine che possano aiutare l’essere umano nel lavoro e nell’esplorazione dello spazio” sostiene Mike coats, direttore del Johnson Center. “Lavorando fianco a fianco con gli esseri umani, o assumendosi rischi troppo grandi per gli esseri umani, i robot come Robonaut espanderanno le nostre capacità per la costruzione e di esplorazione spaziale.”

Robonaut è dotato di caratteristiche estremamente interessanti:
– Può sollevare 10 chilogrammi con un solo braccio, circa 4 volte tanto di qualsiasi altro robot umanoide.
– Può utilizzare attrezzi come trapani o qualsiasi altro strumento un essere umano sia in grado di manovrare.
– E’ dotato del senso del tatto, che gli consente di operare con estrema delicatezza.


Di Robonaut 2 avevano parlato qui mrbl0nde , qui Itomi e qui Laido
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Fonti:
nasa.gov
Discovery
Robonaut 2

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