Retrospettiva disorganica: Nintendo e la censura

Ai giorni nostri non è così inusuale trovare titoli destinati a un pubblico adulto su tutte le macchine per videogiocare, Wii e DS inclusi, ovviamente non è sempre stato così, altrimenti questa frase avrebbe avuto una costruzione completamente diversa, pur non perdendo in supponenza.
Una volta, pensate, la gente si sollazzava con le trottole e nessun laureato in scienze delle merendine speculava sul fatto che giocare a guardie e ladri istigasse alla violenza, mentre oggigiorno se le trottole non hanno la connessione wireless o il touch screen noi giustamente non ce le caghiamo e ogni nuovo GTA o Call of Duty è seguito da polemiche sui principali mezzi di diffusione eterea della polemica.
Considerando che stare a sentire idioti che continuano a dire idiozie serve a farci sentire meno idioti, si sta decisamente meglio oggidì.
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