Space Battleship YAMATO (the movie) la para-recensione
di
randO
5


Ebbene sì, si è verificata la condizione per la quale sono andato al cinema a vedere SPACE BATTLESHIP YAMATO.

Non ci sono stati cazzi, Tokyo > Roppongi > schermo più grande di Tokyo.
Sono mesi che qua tartassano il genere umano con poster, interviste in TV, copertine di riviste, gadget e compagnia, non ci sto più dentro, considerando anche che è una delle serie animate cardine della mia infanzia, quando prendeva il nome di STAR BLAZER.
A giudicare dalle immagini, pare abbiano fatto un bel lavoro, l’aspettativa è altissima, penso di andare il giorno 1 dell’uscita (cioè l’1 dicembre), ma ho un esame di giapponese nei due giorni successivi e mi tocca cercare di evitare la condizione per la quale io venga segato.
Ma il grande giorno arriva: OGGI.
I biglietti sono ovviamente acquistabili online con selezione del posto, ovviamente centro sala, ovviamente ho scelto la posizione TOP invidiatami dagli amici al bar combini.

Non mi faccio mancare niente, usufruisco dello sconto studenti, che così mi risparmio 3 euro, e voi penserete “sticazzi, alla fine è regalato” e io risponderò “stocazzo, visto che il prezzo intero è 1800yen e cioè, al cambio attuale, 16 euro”.
Per 16 euro, come minimo, voglio sparare col cannone a onde moventi, stronzi.
E invece no, già che ci sono spendo anche 9 euro per i poop-corn e il ginger-ale.
Mi siedo con ‘sti stracazzo di pop-corn costosi, ah, c’è anche la morosa, che qua poi ti danno un porta bevande/poopcorn che si aggancia alla poltrona, quindi la morosa puoi anche lasciarla a casa.

A seguire la recensione NON spoilerata del film:

Spoiler

Buio in sala.
Promo vari di film nipponici inclassificabili ma contenenti notevoli esemplari femminili, as usual.
Promo di TRON LEGACY e ci sono dentro, cazzo.
Promo anti pirateria e viva la fibra ottica.
Promo anti parlare/fumare/tirarecalciallasediadifronte, totalmente inutile, dato il livello di civiltà.
E vai, si comincia:
Schermo nero.
ah, no… MEGALOGOOOO del Dolby Surround con relativo suono fastidioso e invadente.
Vai, si parte!
eccazoz, no… MEGALOGOOOO THX e qui devo precisare che Lucas mi sta talmente sulle palle che sono arrivato al livello che, quando al cinema vedo ‘sto logo con il suo bel suono tamarrazzo, mi tocco scaramanticamente le palle, nonostante non sia superstizioso.
Del resto ogni scusa é buona per toccarsi le palle.

SCHERMO NERO, dai che ce la fate, stronzi.

Evvai!
Il film comincia e, dopo 3 secondi di macro su un occhio che si apre, vediamo che sulla pupilla si riflettono millemila spari, l’inquadratura si allarga e siamo nel mezzo di una battaglia spaziale, c’è tutto pieno di spari luminosi, le navicelle da combattimento sono veramente nello stile del manga, godo.
Hanno fatto tutto con i controcaziz, riproduzioni fedeli, caos, incroci, dogfighting da paura.
TAAAAK mi parte il main thème e a stento trattengo le lagrime per la commozione.
La mia infanzia si materializza di fronte a me, è tutto vero, allora era tutto vero, esistevano veramente!
Sì, solo che parlano in giapponese e non capisco un cazoz tranne qualche esclamazione e “diversamente ringrazio” la scuola che da 6 mesi frequento tutti i giorni per cercare di imparare la lingua locale.

Amici, qui si respira aria di EPIC WIN, non ci sono mezzi termini.
Blablabla, tralascio la somiglianza degli attori con i corrispettivi manga (ottima), perché ecco che parte la Yamato (si vede nel trailer, quindi non spoiler) alla volta di Iscandar.
PARTE LA YAMATO, che già era stupenda di suo nella versione reale della WW2, quindi figuriamoci in questa versione (tipo come la vera delorean e quella di Ritorno al Futuro).
Sono uno straccio, a questo punto devo dissimulare gli occhi lucidi, evidentemente sto dando il peggio in termini di espressioni facciali perché mi giro un attimo e vedo Y che mi guarda con in sovrimpressione un WTF?!.
PARTE LA YAMATO, dicevamo, e cosa fa?
SPARA LA YAMATO col rinomato cannone ad onde moventi ed è l’apoteosi della potenza totale ed assoluta.
Io piango ad onde moventi.

Signori, niente, cosa volete che vi dica, meglio di così dubito potessero fare.

La Yamato è stupenda (ma forse l’ho già detto), i set sono iper realistici, niente futurismi astrusi e poco credibili, siamo dentro ad una cazzo di nave da guerra (spaziale), costumi perfetti, bellissima l’idea di rendere le divise in versione giubbotti di pelle, funzionano alla grande.
Poi c’è lei, la protagonista femminile, mollatemi, non ci sto dentro, Meisa Kuroki nella parte di Yuki Mori.
Stratognocca nipponica nata nel 1988 (un anno prima che io prendessi la patente), a Nago, Okinawa.
Evidentemente ad Okinawa c’è un generatore random di stratognocche, dato che, quando ci sono stato, mi sono innamorato mediamente 4 volte all’ora.
Dicevamo, c’è lei, Meisa “ma don na che fi ga…”, con Meisa “ma don na che fi ga…” mi scatta la forma d’autismo per la quale ogni volta che la inquadrano il mio cervello genera la frase “ma don na che fi ga…”.
Meisa/Yuki “ma don na che fi ga…” passa la prima metà del film a tirare pugni in faccia a tutti, anche al gatto della dottoressa, per poi piangere ogni qual volta le si presenti un’occasione, ma va benissimo, voglio dire, “ma don na che fi ga…”.

Dopo 2 ore e mezza circa, siamo al finalone.
Topico, meraviglioso, EPICO, con riserva per un piccolo dettaglio, ma dovevano attenersi al manga, quindi ci può stare.
Voto finale? 9/10 (su IMDB prende 9.2, per farvi capire di cosa stiamo parlando)
Ma sarebbe stato un 9.8 se ci fosse stato un 40% in più di combattimenti spaziali.
E un 53% in più di inquadrature su Meisa/Yuki “ma don na che fi ga…”.

Peccato solo per il pezzo di Steven Tyler (che ormai canta con lo stampino), come direbbe Steve Jobs: “hai fatto una buonissima torta e ci hai cagato sopra”.

Qualche link di riferimento:
http://www.imdb.com/title/tt1477109/
http://en.wikipedia.org/wiki/Meisa_Kuroki

[spoiler]“ma don na che fi ga…”


[/spoiler]

randO

still alive. http://cargocollective.com/codeczombie
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Anime & Manga Cinema Giappone
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mercoledì 8 dicembre 2010 - 19:40
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