Jethro Tull #LegaNerd


Torna la rubrica Gods of Rock, questa volta dedicata ai favolosi (IMHO) Jethro Tull.

Definire i Jethro Tull unicamente come gruppo Rock, è limitativo.
Nel corso della loro lunga carriera, iniziata nel ’67 a Blackpool in Inghilterra, esordio ufficiale nel 1968, al Marquee’s Club di Londra, hanno affrontato tutti (esagerato…), molteplici stili musicali.
Iniziano la carriera dal Blues con il primo album “This Was” , del 1968.
Dal ’69 in poi comincia l’era progressive, definiamola così.
Tutti gli album da questo punto in avanti sono pervasi da influenze Blues, Folk, Jazz, addirittura classiche.
Ha fatto storia la rivisitazione di una Bourée di J.S. Bach (dalla Suite per liuto n° 1 BWV 996), per la quale chiedono, ancora oggi, perdono al trapapassato artista. :D


Raggiungono la fama nel ’71 con l’album “Aqualung”,che ad oggi rimane in assoluto il loro album più famoso.
Ripetono l’enorme successo, probabilmente mai più raggiunto, l’anno successivo con il meraviglioso (IMHO) concept album “Thick as a Brick”, in cui tutta la musica è unita in una sola grande suite, separata solo dal necessario cambio di facciata del disco.


Più in generale i Jethro Tull sono universalmente riconosciuti per il flauto traverso di Ian Anderson, non a caso soprannominato dai fans “il flautista magico”(il riferimento è ovvio), che imperversa in ogni opera del gruppo.


In effetti parlare dei Jethro significa parlare del grande Ian Anderson, giullare, menestrello, cantastorie, polistrumentista, fondatore, voce, front man, cuore e anima del gruppo inglese.
Impara il flauto da autodidatta dopo averne acquistato uno mentre viaggiava con il suo gruppo nei primissimi anni d’attività.
Negli album dei Jethro Tull, Anderson ha suonato occasionalmente una grande varietà di strumenti, tra cui armonica, chitarra elettrica, basso, sassofono, tastiere, percussioni, organo Hammond, trombone e violino.

Ian Anderson ritiene che il rock diventerà come la classica: grandi composizioni riproposte da gruppi e orchestre. “Questa musica non è destinata a morire. Ma certamente non avrà più la stessa forza innovativa e la stessa originalità che ha avuto negli anni 60 e 70. – ha affermato – E’ probabile però che tra qualche secolo verrà considerata come un momento importante della storia dell’umanità”

I Jethro Tull sperimentano, creano, fanno arte.
All’attivo contano 21 album, 13 raccolte, 9 live e altrettante raccolte video.

Curiosita (vedi gallery)

Alcuni degli LP vinile originali, hanno confezioni particolari.
Thick as a Brick, ad esempio, è una riproduzione integrale (ovviamente farlocca, stile Monty Python per intenderci) di un settimanale parrocchiale della provincia inglese (il “St. Cleve Chronicle”). Dodici pagine interamente scritte e impaginate proprio come un giornale: con articoli, informazioni, annunci economici, programmi televisivi, risultati sportivi, lo spazio enigmistico con tanto di parole crociate e “unisci i puntini” (con un risultato poco adatto al pubblico infantile), e ovviamente i testi delle canzoni.
Stand up, come dice il nome, contiene le sagome “pop up” degli allora componenti del gruppo.
Too old to Rock ‘n Roll-Too young to Die contiene un fumetto.

Curiosita via wiki

Spoiler
– Anderson racconta che quando, già famoso, cercò di insegnare il flauto alla figlia, alla quale veniva anche insegnato alla scuola elementare, fu da lei severamente criticato per le posizioni non standard che utilizzava (“papà, lo suoni tutto sbagliato!”). In conseguenza di questo, si ritirò per alcuni mesi a ristudiare le posizioni sul metodo della figlia.
– Phil Collins, batterista dei Genesis è stato batterista dei Jethro Tull per una sola serata, al Prince’s Trust Gala, il 7 luglio del 1982 al teatro Dominion di Londra.
Phil Collins ha suonato tre canzoni e, due di esse (Jack in the Green e Pussy Willow), sono contenute in un video ufficiale della serata, non commercializzato in tutti i paesi.
– Il nome del gruppo non fu scelto da Ian Anderson, ma fu sostanzialmente dettato dal caso.
Come lo stesso Anderson spiega, forse con una buona dose di autoironia ed esagerazione, all’inizio della carriera la loro musica non era un gran che, ed i Jethro Tull stentavano a ottenere ingaggi.
Quindi, per poter essere chiamati per nuove serate, dovevano ogni volta fingere di essere un altro gruppo, e quindi dovevano settimanalmente cambiare nome alla band: tali denominazioni erano di solito suggerite dal loro agente (ma sembra che talvolta suonassero senza neanche sapere come si sarebbero dovuti chiamare).
La prima volta che un loro concerto fu apprezzato da chi gestiva un locale (nella fattispecie da John Gee del Marquee Club di Londra), e che furono reinvitati a suonare, la band dovette tenere il nome della settimana precedente; che si dà il caso fosse Jethro Tull.

Come al solito, per maggiori info:
– Jethro Tull Wiki .
– Ian Anderson Wiki .
– Jethro Tull official site.

Spoiler
Jethro Tull (Basildon, 1674 – Shalbourne, 21 febbraio 1741) è stato un agronomo e inventore inglese, pioniere della moderna agricoltura e inventore, nel 1701, della prima seminatrice meccanica.
Tull studiò all’università St. John ad Oxford, ed è considerato uno dei fautori del metodo scientifico ed in particolare dell’empirismo in agricoltura. Ha contribuito a trasformare le pratiche agricole inventando o migliorando numerosi strumenti.
La più importante fu l’invenzione della seminatrice, nel 1701, quando viveva a Crowmarsh Gifford. Prima di questo sistema meccanico, i grani erano sparsi a mano e germinavano sulla sua superficie. La macchina di Tull migliorò considerevolmente questo principio: facendo un foro ad una profondità specifica, depositando un chicco e ricoprendo tutto alla fine dell’operazione, la seminatrice poteva trattare tre file alla volta. Il risultato immediato fu un aumento del tasso di germinazione e un raccolto aumentato fino all’800%.
Tull era favorevole all’utilizzazione dei cavalli al posto dei buoi e inventò una macchina tirata da un cavallo per pulire la terra ed eliminare le piante infestanti. Questo lavoro divenne il soggetto del suo libro: New Horse Hoeing Husbandry pubblicato nel 1731.

Filippo Missiroli a.k.a. tunonmiconosci

Nasco in quel di Ravenna, una calda notte di maggio, 33 anni orsono, e da allora mi impegno a vivere con filosofia, prendendomi decisamente poco sul serio. Sono da sempre il tipo "intelligente, ma non si applica" con enorme dispiacere di mamma, che mi avrebbe visto tanto bene come architetto! E invece no! Sono, purtroppo per me, un sistemista "un che? lavoro con i computer... ahh!!" da ormai 10 anni, non c'è giorno che passi, senza che mi dica che avrei fatto meglio a dar retta alla mamma! Ma che ci volete fare... c'est la vie!
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sabato 4 dicembre 2010 - 7:22
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