Una settimana da Roomba
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Dopo circa una settimana di utilizzo più o meno intensivo, eccomi giunto al momento di tirare un po’ le somme / scrivere una recensione sul Roomba arrivato una decina di giorni fa (l’unboxing lo trovate qua) e prontamente soprannominato Piro Piro :D
Siccome sono uno scrittore di recensioni per nulla esperto, mi limiterò ad una serie di considerazioni in ordine più o meno sparso, sperando di riuscire a a soddisfare la vostra curiosità.
Partiamo dall’algoritmo di mappatura delle stanze: esso risulta quantomeno strano per il modo di pensare umano, quindi una volta che è partito lasciatelo in pace, altrimenti vi ritroverete a fissarlo per una mezz’ora almeno, bestemmiandogli dietro oppure chiedendovi perchè catzo ha appena schivato quel batuffolo di polvere che aveva a 2 centimetri. In realtà pulisce molto bene, anche perchè ripassa più volte le zone che giudica più sporche.
Il rilevamento di scale e gradini sebra abbia qualche pecca; i primi giorni ha tentato il suicidio due volte perchè, a quanto pare, non è stato abbastanza lesto a frenare… :D Comunque con un po’ di attenzione sono situazioni che si evitano molto facilmente.
Un’altra situazione divertente da vedere è stata quando si è infilato tra le gambe di una sedia: è riuscito ad uscirne da solo quando stavo per intervenire perchè l’avevo dato per spacciato.
I peggiori nemici di Piro Piro sono i cavi e tutti quei piccoli oggetti che non sono abbastanza grandi o solidi da essere rilevati correttamente (tipo le calze lasciate in giro): rimane invischiato inesorabilmente, e le conseguenze possono essere anche tragiche a seconda delle situazioni. Se rimane bloccato per qualsiasi motivo, dopo un po’ desiste e si spegne da solo.
Le anomalie vengono segnalate da una voce registrata in italiano, mentre l’accensione da una serie di bip stile autoarticolato in retromarcia.
I muri virtuali si rivelano utilissimi per limitare il raggio d’azione del Roomba, ma vanno posizionati in maniera furba, altrimenti si rischia di escludere porzioni di stanza troppo ampie (dopotutto il muro virtuale è un fascio IR)
Finito il suo “sporco lavoro”, o se il serbatoio della schifezza è pieno, Piro Piro torna da solo alla base (se raggiungibile) per mettersi sotto carica.
Diciamo che proprio la capacità del serbatoio è il suo vero tallone d’Achille: finchè non lo pulisci, non è riutilizzabile e la capacità del serbatoio non è grandissima (vista la forma e le dimensioni, più di tanto non hanno potuto fare).
C’è da dire comunque che la pulizia è un’operazione semplice e abbastanza veloce da effettuare: il Roomba è in gran parte smontabile, e vengono forniti degli accessori per pulirlo che rendono l’operazione semplice ed accurata. Anzi, le prime volte si rischia di esagerare e di smontarlo più del dovuto… :D
Il timer permette di programmare giorno della settimana e ora di avvio; ovviamente poi va resettato manualmente, altrimenti la settimana dopo potreste ritrovarvelo a girare per casa inutilmente…
La rumorosità è abbastanza contenuta, non si avvicina nemmeno a quella di un aspirapolvere tradizionale e vi permette, volendo, di lasciarlo scorazzare per casa senza arrecare eccessivo fastidio. Anche la gatta di casa l’ha praticamente ignorato, segno che non ne è spaventata anche non essendo propriamente un cuor di leone :D
In conclusione come acquisto è stato veramente azzeccato, soprattutto se si ha poco tempo per determinate faccende di casa :)

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martedì 23 novembre 2010 - 14:49
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