Assassin’s Creed Brotherhood – Recensione evento Ubisoft

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19 Ottobre 2010

Come promesso ecco l’attesa recensione dell’evento organizzato dalla Ubisoft per il gioco “Assassin’s Creed Brotherhood”.
Se dovessi descrivere con una sola frase direi senz’ombra di dubbio:
Figata totale, è stato tutto così fantastico che oserei definire l’esperienza quasi immorale.

Ritrovo con metà gruppo alle ore 10:30 a Milano, gli altri partono da Roma. Trovo un novero di dieci “sciammannati” in compagnia di Sara, un’ organizzatrice, l’operatore Emanuele ed un giornalista della Ubisoft. Vederli mi porta ad avere buoni auspici.
Non tardiamo a conoscerci e dopo una mezz’oretta di viaggio siamo già quasi tutti in confidenza.

Alle 14:30 circa arriviamo alla location, Monteriggioni, e mentre il pullman entra nel cortile dell’hotel iniziano a brillarmi gli occhi per il lusso che mi circonda. L’albergo ha quattro stelle e all’interno è in stile pseudo-rinascimentale unito al moderno, ho già compreso che non hanno badato a spese.

Entriamo nella hall e dopo aver fatto il check in ci fanno firmare una liberatoria nella quale accettiamo di non parlare assolutamente di alcuni fatti che accadranno il giorno venturo, cosa che aimè son costretto a fare, seppur con grande rammarico. Bene, dopo aver acconsentito a tutte le clausole ci consegnano un sacchetto contenente:
– Due spille di Assassin’s Creed, di cui una col simbolo dell’assassino e l’altra dei templari;
– Una felpa blu con logo del gioco;
– Una maglietta stile “Polo” nera col simbolo dell’assassino all’altezza del cuore
– Una litografia con tiratura 50 copie;
Tutte queste meraviglie potete vederle nelle foto sottostanti.

Entro nella mia camera (pian terreno, numero 38): Meraviglia!
Suite con letto a 2 piazze, finestrona che da sul prato ma sopratutto ha 2 piani! C’è un secondo letto in alto (non si sa mai che qualcuno riesca broccolare).
Il giaciglio dove dormo è in legno massiccio con un dipinto sulla spalliera.

Gasatissimo e vestito “con firma assassina” torno nella hall, ove finalmente arriva il secondo gruppo da Roma, si cambiano e partiamo verso Monteriggioni, luogo ove tra l’altro, come sicuramente saprete, è ambientato il videogioco multiplayer.
In cinque minuti siamo d’innanzi alla roccaforte, un paesino circondato da mura che in inverno conta venti abitanti; si respira un’aria antica. Buona muffa mai corrosa dal tempo.
Ci fermiamo nella piazza principale e veniamo divisi in due gruppi: Gli assassini ed i Templari. Io naturalmente non sarei potuto capitare altrimenti che tra assassini. :D
Ci dicono che hanno preparato un gioco diviso in tre prove, e chi ne avesse vinte due avrebbe provato per primo la versione multiplayer del videogame.

Primo gioco:
Ci dividono in ulteriori sottogruppi dotandoci di bussole ed un foglio con su scritte coordinate ed indizi: Partendo dalla prima coordinata dovevamo giungere ad un particolare del paese (tipo uno stemma o cose simili) ove poteva esserci nascosta una piuma, da li si ripartiva con la seconda coordinata e così via; non tutti i punti segnati erano nascondigli. Dovevamo trovare tre penne per sottogruppo.
Ok, abbiamo perso la prima sfida, shit, ma siamo stati spronati a dare di più per provare a vincere tutte le altre.

Secondo gioco:
Ci assegnano due basi, ove ci sono elmi, scudi, flauti ed altri oggetti.
Con dei cartellini numerati in fronte dovevamo riuscire ad impossessarci di quelli avversari. Tutto qua? Naturalmente no: era possibile uccidere i nemici leggendo ad alta voce il numero loro assegnato e viceversa.
Ovviamente son partite tattiche di guerra a go go.
“Ovviamente” abbiamo vinto.
Ora sì che siamo super gasati!

Terza prova: ci consegnano un foglio da decifrare ed una mappa con segnato un luogo ove recarci una volta scoperta la frase nascosta; decidiamo di dividerci: In tre andiamo a cercare l’ubicazione segreta mentre gli altri decrittano il codice.
Non faccio in tempo a fare cento metri che hanno già finito, eh si, fa comodo avere un fottuto geniaccio in squadra!
Ci rechiamo tutti nel punto segnato sulla cartina e ci troviamo dinnanzi un tizio vestito da templare, con tanto di maglia di cotta e spada, che dopo averci sentito leggere il “contenuto segreto” ci apre una porta e…
WAOH!
Dodici schermi strafighi con altrettante Playstation collegate in lan!
ABBIAMO VINTO! YES! MOTHERFUCKER!
Naturalmente attendiamo gli avversari per poi prenderli sonoramente in giro quando a loro volta aprono la porta.

Prendiamo posizione di gioco ed iniziamo a prendere confidenza con la nuova esperienza multimediale.
Dopo una ventina di minuti, ci comunicano che inizia un torneo, ognuno di noi ha progressivamente degli altri player da uccidere.
Eecco i rispettivi premi per i vincitori:
1°- Fornitura per un anno di tutte le uscite della Ubisoft, una statuetta del valore di 500 euro, felpa bianca di Assassin’s e maglietta bianca sempre a tema.
2°- Statuetta, felpa e maglietta
3°- Felpa e maglietta.

Cavolo, non ho vinto neanche un bullone, MA SONO RIUSCITO AD ACCHIAPPARMI UN CARTONATO GIGANTE CON L’ASSASSINO, CHE REGALERO’ (O DOVRETE VINCERE) DURANTE IL PRIMO RADUNO DI LEGA NERD DI SABATO PROSSIMO.

Dato che, come ho già raccontato, le postazioni erano solamente 12 chi non giocava sguazzava in un’orgia di buon cibo toscano ed annegava in fiumi di ottimo fottuto vino. Come immaginerete è finita che ci siam portati le bottiglie nella sala videoludica.

Tutti felici torniamo in hotel, doccia e di corsa in pullman: destinazione ristorante a Monteriggioni.
Entriamo nella porta del paese e troviamo ad accoglierci il sindaco, che ci conduce alla solita piazza, ove “sbandieratori” cantanti e menestrelli allietano i nostri successivi dieci minuti, con uno spettacolo davvero d’altri tempi, per poi portarci a ritmo di tamburi all’interno e ci sediamo a tavola.
Una mega cena (menù e portate potete vederli nelle foto):

Antipasto: Polenta al tartufo
Primi: Pasta con i funghi e tortelloni con crema di formaggi
secondo: Tagliata e purè
Dolce: Budino alla vaniglia con crema di lamponi e frutti di bosco.
Da bere: Ottimo chianti “in quantità periodica”.

Sazi, felici e “lollanti” torniamo in hotel, ove un gruppetto di cinque o sei (me compreso) non contenti facciamo amicizia con “L’omino messicano della reception” ed iniziamo a bere come spugne.
SBRONZA COLOSSALE, son tornato in camera con i gomiti.
Non ricordo (o non voglio ricordare) altro.

Parentesi: Ora parte il racconto del secondo giorno, come ho accennato all’inizio dell’articolo dovrò saltare tutta una parte per motivi legali.

Secondo giorno:
Sveglia alle nove con sensazioni alcoliche che mi fanno effetto risacca nel cervello.
Mega colazione a base di ottimi salumi toscani e uova, e siamo pronti a…
[Salto temporale]
Sono le ore 12 circa, ci muoviamo per andare a pranzo.

Due partecipanti fanno il cosplay dell’assassino.
Stupendo.
Arrivati alla cittadina medioevale Obblighiamo i cosplayer a mettersi in posa ovunque capiti, compresi molti punti di che verranno ripresi nel gioco. Volete sapere quali? Non posso dirvi neanche questo, infatti le foto inserite nella gallery sono a casaccio. Scoprirete tutto quando avrete il videogame.
Posso dirvi che ci hanno regalato un ulteriore maglietta rossa dell’assassino.

Facciamo un giretto ed incrociamo un falconiere, in compagnia di quattro falchi.
Come perdere l’occasione di fare delle foto ad un cosplayer dell’asssassino con un falco sul braccio?
Mi faccio avanti e glie lo chiedo: Incredibile, ha risposto affermativamente.

Dopo aver esplicitato interessantissime nozioni sulla nobile arte della caccia con i falchi ed averci dato dimostrazione pratica della micidialità di quegli splendidi pennuti l’uomo finalmente porge il guanto di pelle alla ragazza travestita, che senza alcun timore (anzi, era davvero divertita) accoglie il rapace sull’avambraccio.
Una chicca inaspettata che personalmente ha fatto alzare di almeno dieci punti l’esperienza.

E’ giunta l’ora di mangiare:
Antipasto: Crostini con salse varie (buonissime), dalle mousse di carne a quelle con i funghi.
Primo: Pasta al cartoccio con un sughetto che non ho ben compreso ma che faceva sbrodolare al solo sguardo.
Secondo: Cinghiale con olive e fagioli (cavolo, tra poco ci sarà il viaggio di ritorno in pullman).
Dolce: Me lo son perso.
Il tutto naturalmente accompagnato dal “solito” ottimo ed abbondante Chianti.

Usciamo satolli, facciamo le foto di gruppo e ci avviamo verso il pullman per il viaggio di ritorno.
Viaggio travagliato, con qualche imprevisto che non è dipeso assolutamente nè dalla Ubisoft nè dall’autista.

Arrivo a Milano per le 21:30 circa, saluti scambio di mail, baci, abbracci e tutti a casa.

Voti:
Hotel: 95/100
Location: 100/100
Organizzazione dell’evento: 98/100
Videogame Assassin’s Creed Brotherhood – Multiplayer: 80/100
Compagnia: 100/100 con lode e bacio accademico
Animazione: 80/100
Gadget: 95/100

Come voto complessivo darei 98/100, e che la media matematica vada a farsi benedire.

Ringrazio tutti i partecipanti all’evento che mi hanno permesso di utilizzare le foto che hanno scattato, e la Ubisoft, alla quale son riuscito a strappare la promessa di ricevere in esclusiva tutto il materiale video (professionale) che non utilizzeranno per la creazione del filmato che metteranno online. Naturalmente dopo un montaggio finirà qui su Lega Nerd, ma ne riparleremo a novembre.
Sotto trovate tutte le foto.

William J.

William J. a.k.a. William J.

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martedì 19 ottobre 2010 - 2:38
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