
Back to 1993!
Creative Writer era un Word Processor ad opera di Microsoft Kids sviluppato nel 1993, che ebbe un seguito, Creative Writer 2, del 1996, per Windows 95, entrambi facenti parte di una suite edita da mamma Microsoft sull’apprendimento informatico per i più piccoli.
Meet McZee

Mascotte della Microsoft Kids era McZee, un inquietante alieno blu proveniente dalla città di Immaginopolis, città dove ogni edificio corrisponde ad una declinazione del software di riferimento. Il viaggio di McZee nella videoscrittura apriva le porte alla produzione di elaborati e documenti con la possibilità di inserirvi WordArt, animazioni e addirittura, attraverso una slot machine situata in una stanza dell’edificio, creare storie mischiando frasi random e dando al computer la funzione di shakerarle a piacimento.
Creative Writer era un viaggio all’interno della scrittura, divertente, colorato e con la giusta dose di follia, (dagli edifici alle attività agli abiti stravaganti di McZee) adatto a tutti e progettato per bambini. Creative Writer fu rilasciato assieme a Fine Artist, un software di educazione artistica.
NdItomi:
Nontuttisannoche il mitico Comic Sans fu inventato da Vincent Connare proprio per essere utilizzato dentro a Microsoft Creative Writer… scopo più che nobile. Peccato che poi, essendo il font installato di default in tutti i sistemi Windows, si è diffuso come un virus impazzito e oggi è stra odiato da tutti… povero Comic Sans, lui non voleva.
Il tema di aGoT ricreato con otto floppy drive

The concept behind this is basically getting the stepper motor to operate a certain frequency (getting the motor to step a certain amount of times in a second) which generates a pitch. Then we arrange those pitches together and we get a song.
Anand Jin, aka MrSolidSnake745, ha ricreato il tema di a Game of Thrones utilizzando 8 floppy drive collegati ad un Arduino. Ogni floppy ricrea una determinata frequenza facendo girare il motorino più o meno velocemente per il tempo della nota che deve riprodurre.
Easy.
Se volete c’è una FAQ completa sul procedimento qua.
Le tante facce di Android

Arstechnica riprende un interessante report degli sviluppatori di OpensignalMap in cui attraverso il log dei terminali su cui gira l’applicazione, mettono in forma grafica quello che tutti sanno: sviluppare per Android è un inferno.
3997 modelli di terminali, 599 brands. Ad oggi.
Impietoso poi, il confronto tra le risoluzioni da prendere in considerazione per i dispositivi Android e gli iCosi di Apple.
Che tutto ciò sia un bene o un male, è lasciato al giudizio personale di ognuno direttamente dagli sviluppatori, che sul piatto della bilancia mettono le infinite possibilità di Android con l’ottimistico motto:
One of the joys of developing for Android is you have no idea who’ll end up using your app.
Rise of the Guardians – first trailer

Si chiama Rise of the Guardians il nuovo film in CG della Dreamworks che arriverà sugli schermi a Novembre 2012. Il film ruota attorno ad un team di supereroi (no, ma non cavalchiamola l’ondata di hype degli Avengers
) che si riunisce per combattere il temibile uomo nero.
I “supereroi” del caso sono arcinoti protagonisti delle fiabe e dell’immaginario fanciullesco come Babbo Natale (Alec Baldwin), la Tooth Fairy (Isla Fisher), Sandman (Chris Pine) e il coniglietto pasquale (Hugh Jackman). L’uomo nero sarà doppiato da Jude Law.
Ora resta solo da capire quali pessimi doppiatori ci toccheranno per la versione italiana. Fabio Volo, Tiziano Ferro e quello della boyband cioètroppodimoda ce li siamo già sorbiti: ho paura.
Comunque, sul sito ufficiale trovate altre info e per la gioia di @whowatch anche una inutile app dedicata.
Film Horror da non perdere! Vol.4

Bentrovati fan dell’horror!
Quarantesimo post del sottoscritto e quarto appuntamento con la rubrica del trash horror quest’oggi dedicata all’annoso problema degli effetti speciali.
Il vasto panorama hollywoodiano è da sempre fonte di tremende diatribe, specie nell’ambito dei film horror, che vedono da un lato seguaci della teoria che è meglio non mostrare per creare maggior pathos e suspence, contrapposti a sostenitori della tesi secondo cui quel che si ha lo si mette bene in mostra, bello o brutto che sia!
Sovente questo secondo orientamento fa da capostipite a veri capolavori del trash, in cui si fa sfoggio di orrendi pupazzoni gommosi inespressivi o terrificanti fotomontaggi e sovraimpressioni di pellicola dagli effetti esilaranti. Vediamo quindi qualche degno rappresentante del genere.
Killer Klowns from outer space
USA 1988 di Stephen Chiodo
Se non lo conoscete shame on you perchè rappresenta una pietra miliare nel panorama trashpophorror anni ’80. I fidanzati Mike e Debbie vedono qualcosa sfrecciare nel cielo notturno e atterrare in lontananza. Raggiunto il luogo dell’impatto trovano un’astronave aliena di forma identica ad un tendone da circo al cui interno sono collocati bozzoli di zucchero filato rosa contenenti corpi umani. Nel fuggire i ragazzi vengono inseguiti da diabolici clown alieni che si dirigono verso la cittadina con pessime intenzioni. Nonostante il tempestivo avvertimento delle forze dell’ordine nessuno crede ai ragazzi e i clown impazzano in città mietendo vittime nei modi più assurdi. Grazie all’intervendo di due gelatai i protsagonisti riusciranno ad avere la meglio sugli improbabili invasori.
Il concetto di base (civiltà aliena fondata sugli scherzi) è talmente assurdo che finisce col funzionare. I pagliaccioni hanno volutamente l’aspetto di grosse marionette di gomma e quel che rende il film una vera perla sono senza dubbio le uccisioni a suon di gag da girco perpetrate dagli invasori. La più celebre e apprezzata è senza dubbio quella in cui un clown infila un braccio “dentro” un agente di polizia e lo utilizza a mo’ di pupazzo da ventriloquo per annunciare l’intento di conquistare il pianeta. Si nota anche un certo impegno nel ricreare immagini e situaizoni tipiche dei film di fantascienza degli anni ’50 e il risultato è sempre esilarante. Se non l’avete ancora visto esiste anche il DVD in italiano quindi correte a procurarvene una copia!
Pinata: survival island
USA 2002 di David e Scott Hillenbrand
Lo stregone di un’antica civiltà messicana riesce a convogliare tutto il male esistente in una pignatta magica che viene gettata nelle acque del fiume verso il mare. Ai giorni nostri un gruppo di studenti arriva su un’isoletta per una caccia al tesoro: vince chi raccoglie il maggior numero di mutande tra quelle disseminate dagli organizzatori nella giungla. Una concorrente trova la pignatta magica e rompendola si viene a generare un mostro-pignatta omicida che inizia a far fuori tutti i giovani dell’isola.
Sebbene le premesse per una perla trash ci siano tutte (trama assurda e mostro assolutamente non convenzionale e mal realizzato) purtroppo la pellicola è piuttosto noiosa e alla lunga stanca colpevole per lo più di essere suportata da una sceneggiatura incosistente sorretta da personaggi dai comportamentei assurdi. Gli effetti speciali sono a cura dei Chiodo Brothers, gli stessi di Killer Klowns, ed è la nota più positiva! Se decidete di vederlo munitevi di una bella tazzona di caffè.
Evil Toons
USA 1992 di Fred Olen Ray
Quattro avvenenti donne delle pulizie sono ingaggiate per pulire una casa prima dell’arrivo dei nuovi proprietari. Un oscuro personaggio in impermeabile nero (David Carradine) si presenta nella magione e consegna alle ragazze un antico libro e se ne va. Uno dei disegni contenuti nel volume prende vita e si trasforma in un cartone animato che per prima cosa violenta una delle ragazze e ne prende la forma iniziando ad andare in giro per la casa a caccia di vittime.
Versione horror di Roger Rabbit, girata in estrema economia di effetti speciali e di vestiti.
Il mostro animato (si fa per dire vista la qualità!) non avrebbe nemmeno un brutto look per quel poco che ci viene mostrato, e le ragazze sono piuttosto generose nel dar sfoggio delle loro procaci forme.
C’è perfino un David Corradine molto ingessato ma comunque presente. E’ sicuramente un’idea diversa di horror, realizzata con pochi mezzi, ma divertente sotto molti punti di vista.
Terror Toons
USA 2002 di Joe Castro
Da non confondere col precedente, questa pellicola vanta addirittura due sequel ed è l’apoteosi del trash. Doctor Carnage e Max Assassin sono due personaggi di cartoni animati che, come i ben noti Itchy & Scratchy, sono dediti al massacro nelle più varie forme. Grazie ad un misterioso dvd, una prosperosa giovincella permette ai due cartoons di penetrare nella dimensione umana. Oltre ai due manigoldi però viene trasportata nella realtà una supereroina in tuta rosa e, già che ci siamo, pure il diavolo in persona.
Originale e pacchianissima produzione di stampo grottesco, abbonda di pessimi effetti gore e splatter.
L’impatto visivo è psichedelico: orrendi pupazzoni di gomma si muovono dinanzi effetti visivi generati da pessimi chroma key creando un’atmosfera allucinata, surreale ed estremamente “weird”. Con un budget di appena 2.000,00 $ viene a crearsi un film disturbante, sadico e sicuramente trash (alcuni annoverano la presenza di Chris – Capian America – Evans nel cast, e se guardate il trailer c’è un ragazzo che gli somiglia parecchio, ma non è lui!).
E anche per oggi è tutto, vi lascio alla consueta gallery di locandine e fotogrammi.
Alla prossima
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