Fantasmi [Capitolo I, il Risveglio] (22 articoli)

  • Mod Foto del profilo di abbo abbo ha detto 11 mesi, 2 settimane fa:

    Chab e Gonglawf fanno pressione con entrambe le mani su una delle pareti, cercando di spingerla “verso destra” e sembra funzionare: non si muove nulla, eppure la sensazione che “qualcosa si è mosso” è molto chiara: forse ora un ago ci passerebbe!
    Vilgud ad un tratto si avvicina e li aiuta, notando che nemmeno con l’aggiunta del suo contributo si arriva a qualcosa di concreto…
    “Dovremmo provarle tutte, che dite?” interviene l’ultimo, che era rimasto in disparte.
    Gli altri lo guardano e si convincono che non c’è molto altro da tentare, per cui provano a fare come dice, passando alla parete immediatamente a destra.
    Niente, come c’era da aspettarsi.
    “Secondo me non può essere così semplice, cazzo!” sbotta Vilgud, tirando un calcio ad una delle sedie.
    “No, forse no” ribatte quello, “ma finché non ci vengono altre idee tanto vale provarle tutte, no?”
    Gli altri due annuiscono e passano alla parete successiva, che stavolta cede agli sforzi e si sposta, anche con una certa facilità: come se scorresse su un binario ben oliato.

    La parete mobile si apre su un corridoio ben illuminato, dal soffitto basso e dalle pareti spoglie, nonostante siano tutt’altro che fatiscenti. In fondo al corridoio, lungo una ventina di metri (ad occhio e croce) c’è una rampa di scale che sale.

    “Perfetto, andiamocene. La lettera dice che a questo punto ci mancano meno di 4 ore per raggiungere quello che dobbiamo raggiungere”
    E così dicendo, l’unico che non si era ancora presentato inizia a percorrere il corridoio, a passo deciso.
    Gli altri, chi prima chi dopo, lo seguono fino alle scale: da lì, dal basso, si vede che le scale terminano su una porta massiccia, forse blindata.
    Uno a uno i fantasmi cominciano a salire le poche scale che li dividono dalla porta e con loro grande sorpresa scoprono che la porta massiccia è aperta: una leggera pressione sulla maniglia e si apre, verso l’esterno.

    Quello che vedete è l’interno di un’abitazione domestica, questa sì fatiscente, con arredamento asiatico, forse cinese, e sentite un intenso odore di fritto.

    “Ce l’avete fatta, finalmente… non li fanno più i fantasmi di una volta”

    Chi parla questo italiano privo di cadenze è un vecchio signore asiatico, basso e con il volto segnato dal tempo e malvestito: in mano tiene una pistola, e la impugna con disinvoltura.

    “La lettera l’avete letta, quello che dovete fare è chiaro. Fuori da casa mia, ora!” e vi indica il piccolo e stretto corridoio alla vostra destra.

    “Le altre porte non vi interessano, la vostra è l’ultima a destra, ora andatevene. E badate bene di dimenticarvi questo posto e di fare in modo che io non veda mai più i vostri orrendi volti cicatrizzati. Questa pistola la chiamano “l’ammazzafantasmi”, e lascio a voi capirne il motivo… ahahah”

    Uno dei fantasmi fa per dire qualcosa ma il cinese lo ferma all’istante:
    “No, zitto. Io non rispondo alle vostre domande. E se sento anche solo un’altra parola prima che siate uscite vi ammazzo, quanto è vero che la cina è più grande del giappone. e badate che non scherzo. ora fuori!”

    Raggiungete la porta col cinese che vi segue ad una distanza di qualche metro, con la pistola puntata sulle vostre schiene: il corridoio è largo meno di un metro quindi per lo più camminate in fila indiana: Chab, Vilgud, Gonglawf e per ultimo lo sconosciuto.

    Poco prima che l’aprifila riesca ad aprire la porta lo sconosciuto dice:
    “certo che potevano pensare a qualcosa di meno scontato, per nascondere l’entrata di questo posto”

    *BANG*

    Vi girate e notate che lo sconosciuto rimarrà tale per sempre: è caduto a terra, con un buco che gli trapassa il cranio.

    “Ora dovrò pulire tutto questo sangue, schifoso idiota. Che vi serva di lezione a voi tre: la compagnia dell’ordine prestabilito non gradisce giudizi ed opinioni. Gradisce solo che vengano eseguiti gli ordini che impartisce ai suoi discepoli. Uscite ora”.

    La porta dietro di voi si richiude e vi trovate davanti una via poco trafficata, piena di macchine parcheggiate e san pietrini per terra. Un paio di persone, una delle quali orientale, camminano sul marciapiede opposto.

  • Foto del profilo di esquela esquela ha detto 11 mesi, 2 settimane fa:

    Infilo le mani in tasca e mi stringo nel cappotto. Uno già è andato meglio non fare far incazzare ulteriormente il cinese. Con questo in mente volgo le spalle alla casa e mi guardo attorno osservando la gente, cercando di capire se la nostra presenza ha attirato l’attenzione di qualcuno. Guardo gli edifici. Non mi aspetto di trovare una grande insegna luminosa “HQ FANTASMI”, come capiremo qual è il quartier generale? Non credo potremmo chiedere a qualche passante…

  • Foto del profilo di lopensky lopensky ha detto 11 mesi, 1 settimana fa:

    “E ora? Dove andiamo? E soprattutto dove siamo?”

    Ok, intanto cerchiamo di capire dove siamo… Proverò a chiedere a quei due dall’altra parte della strada.

    Dico agli altri di aspettare li e mostrando gentilezza chiedo ai due passanti indicazioni dicendo di essermi perso. “Dove siamo di preciso?”

  • Foto del profilo di Matita Matita ha detto 11 mesi fa:

    Mannaggia a quel coglione del senza nome.
    Ora mi tocca togliermi la giacca per non far vedere le macchie del suo sangue.
    Pero’ non aveva tutti i torti.
    Potevano inventarsi qualcosa di meno scontato.
    Probabilmente e’ proprio questo il punto.
    Mi sembra molto strano che siamo riusciti a vedere cosi’ presto chi ci ha fatto questo.
    Considerando pure che ora sappiamo dove abita e chissa’ cosa ci impedira’ di tornare qua incazzati neri a fargli il culo.
    Sicuramente c’e’ qualcosa di piu’ sottile sotto, a parte il fatto di farci capire che le cose sono serie…

    Per ora comunque l’importante e’ riuscire a capire come raggiungere la nostra meta.
    Vediamo cosa riesce a scoprire Vilgud da quei passanti.

  • Mod Foto del profilo di abbo abbo ha detto 10 mesi, 4 settimane fa:

    Delle due persone alle quali Vilgud si rivolge una è una donna, che accelera il passo e fa finta di non aver sentito la sua domanda; l’altro, l’orientale, si ferma e si cimenta in un enorme sorriso rassicurante:
    “Questa essele via Foscolo. Là essele piazza Dante e là essele piazza Vittorio”
    Vilgud memorizza i due nomi, fin troppo facili da ricordare, e chiede ancora:
    “In che città siamo?”
    riflettendo un attimo su quanto possa sembrare strana una domanda del genere.
    “Loma”
    risponde l’orientale, col suo sorriso smagliante. Poi accenna un leggere inchino e prosegue per la sua strada.
    Vilgud torna sul marciapiede dove aveva lasciato i suoi compagni, e riferisce loro le ultime novità.
    “Ora che facciamo?”
    chiede Chab, rivolto più a sé stesso che ai suoi sfortunati compagni.
    Un secondo dopo, nel silenzio, Gonglawf si mette a correre a va dietro al cinese, che si era mostrato tanto gentile: gli altri due lo osservano da lontano, più incuriositi che altro, e lo vedono scambiare poche parole con l’orientale prima di tornare, sorridente, con una sigaretta accesa in bocca.
    “Che proponete di fare?”

  • Foto del profilo di esquela esquela ha detto 10 mesi, 3 settimane fa:

    Dovremmo riuscire a trovare il QG in che modo? Loro sanno dove siamo, forse un loro agente ci sta spiando in questo istante, prendendo nota delle nostre azioni.
    Non ho idea di come sia fatta Roma e dubito che Vilgud e Gonglawf conoscano le strade. Andiamo… qua attorno ci sarà qualche indizio… qualche cosa che possa indicarci la strada…
    Mentre continuo ad osservare attorno i segnali, i negozi, i muri, alla ricerca di un graffito, un immagine, una sigla che possa indirizzarci; chiedo agli altri un po’ sarcasticamente: “Iniziamo col prendere una cartina di Roma??” Poi ci rifletto, forse non è neanche tanto stupida come idea.

  • Foto del profilo di lopensky lopensky ha detto 10 mesi, 3 settimane fa:

    Qualsiasi cosa va bene… ora almeno sappiamo dove siamo. Ma senza sapere dove dobbiamo andare come cazzo pretendono che si combini qualcosa? Sti tizi sono degli idioti. Ci vogliono usare per qualcosa, diteci cosa dobbiamo fare e lasciatecelo fare, cosa sono tutte ste stronzate?

    Ci hanno resi schiavi e ora vogliono che dimostriamo loro di essere degni di essere degli schiavi. Tra l’altro non ricordo nulla della mia vita, per quel che ne so potrebbe essere una cazzata che noi fosimo dei criminali. Magari ci hanno sequestrati e ora ci vogliono usare per i loro giochi perversi…
    Se solo ricordassi qualcosa..

    Per ora stiamo al gioco. Vediamo che succede, questi a quanto pare non scherzano, visto il modo in cui hanno freddato l’altro tizio. MA come raggiungere un posto che non sappiamo dov’è?

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