
Let the Store come to the people.
Una trovata intelligente da parte della Tesco, trasformare l’attesa dei passeggeri, in un utile momento per fare la spesa.
Quando lo stile di vita di una popolazione cambia anche le regole di mercato, la Tesco sperimenta questi market virtuali installati nelle banchine della metropolitana coreana.
Basta puntare il proprio smartphone sul codice, aggiungere l’item al proprio carrello online, e la spesa verrà recapitata a domicilio, senza doversi recare fisicamente al supermarket per poi sorbirsi file chilometriche.
Un modo semplice ed intelligente di ampliare la propria rete di business, agevolando notevolmente anche gli utenti.
Official page: Tesco
Hitler chic: la nuova moda di Bangkok

In the Thai capital’s latest outbreak of Nazi chic, pandas, Teletubbies and Ronald have metamorphosed into cutesy alter egos of the Führer, who seems to exert a childlike fascination over some young Thais.
Intervistato, il proprietario del negozio, un ragazzo sulla trentina, che si presenta col nickname “Hut”, dice:
It’s not that I like Hitler, but he looks funny and the shirts are very popular with young people.
E in effetti il nazi-teletubbie rosa è, perlomeno dal mio punto di vista, abbastanza divertente.
Apple rischia di perdere 1,6 miliardi di dollari per l’iPad

We have prepared well for a long-term legal battle.
Proview Technology, un’azienda di Hong Kong che attualmente utilizza il nome iPad per molti dei sui prodotti come monitor e computer, “rischia” di vincere una causa legale che porterebbe nelle proprie casse una cifra che si aggira intorno al miliardo e mezzo di dollari, grazie a una presunta violazione del copyright perpetuata dalla casa di Cupertino con il suo tablet.
E non è finita qui.
Già, perché la Proview pretende anche le scuse officiali da parte di Apple, le quali potrebbero avere addirittura un gravo morale maggiore rispetto alla sola pena pecuniaria, visto e considerando le fervide battaglie legali della Mela intraprese per casi simili.
La Proview International, che possiede filiali Proview Technology a Shenzhen e Proview Electronics a Taiwan, aveva inizialmente registrato il marchio ‘iPad’ a Taiwan nel 2000 e in Cina continentale nel 2001. Proview ha poi citato in giudizio Apple nel 2011, la quale rispose con una contro-accusa, perdendo però la causa nei tribunali cinesi.
Secondo le constatazioni della Corte, Apple potrebbe essere multata dunque per una cifra compresa tra 38 milioni e 1,6 miliardi di dollari, ovvero l’intera cifra chiesta da Proview.
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