
Per celebrare il nuovo grattacielo che sorgerà al civico 1 del WTC Earthcam ha realizzato un video time lapse della costruzione del futuro gigante della skyline di New York, 8 anni di cantiere condensati in due minuti.
Via Archdaily
Una nave pirata in vendita

Lo sappiamo tutti, i nerd sono un po’ dei pirati e l’inno ufficiale di Lega Nerd ne è una prova evidente, allora perchè non coronare il sogno acquistando una vera nave pirata?
Purtroppo non ho la cifra richiesta, ma si tratta di una vera meraviglia. Una riproduzione di quella realmente costruita 338 anni fa con gli stessi materiali (legno Santa Maria per il telaio e pino per l’involucro) e posizionata nello stesso luogo, la costa dell’Honduras.
La costruzione è iniziata nel lontano ottobre 2005 utilizzando progetti originali e mettendo una grande cura nei dettagli, fino al suo completamento nel febbraio del 2007. Dispone di due cabine di lusso con bagno, altre due cabine più piccole ed una per l’equipaggio, una cucina attrezzata a prua della nave e 2 bagni pubblici. Può portare 70 turisti e 8 membri dell’equipaggio per organizzare delle escursioni emozionanti e far rivivere l’emozione della vita da pirati. Tra i particolari si possono notare anche 6 cannoni in bronzo perfettamente funzionanti, tele e corde fatte a mano e un’ancora di metallo.
Lunga 27 e larga 7 metri, la nave dispone di due alberi, il principale di 25 metri e il secondo di 18 metri ed è dotata di un motore diesel Liaz (a 6 cilindri). Si sviluppa su tre ponti di cui uno sottocoperta.
A quando la colletta per raggiungere i 750.000 dollari necessari per l’acquisto? (siamo anche fortunati che è in sconto).
Genius Party e Genius Party Beyond
Genius Party è un’antologia di corti animati dello studio 4°C del 2007, il quale seguito si chiama Genius Party Beyond.
Al progetto hanno lavorato Shōji Kawamori (Macross), Shinichirō Watanabe (Cowboy BeBop), Kōji Morimoto (Animatrix – segment “Beyond”), Mahiro Maeda (Neon Genesis Evangelion, Animatrix – segment “The Renaissance I & II”, e come animatore di molti film Ghibli).
Gli episodi non sono legati da una trama o da uno stile unico, e nella realizzazione sono stati usate differenti tecniche che spaziano dalla animazione tradizionale alla computer grafica, dal film al collage.
Gli episodi sono spesso privi di dialoghi e caratterizzati da musiche lente o soffuse.
In realtà Genius Party Beyond contiene tutti gli episodi che per una ragione o un’altra non furono inclusi nella prima raccolta.
Il video header è l’episodio Toujin Kit di Tatsuyuki Tanaka, che lavorò all’animazione di Akira.
Vi consiglio vivamente di fare una ricerca su di lui su Google Immagini.
Wiki
Genius Party IMDB
Genius Party Beyond IMDB
Zombie Ass: The Toilet of The Dead

Dai oh, nessuno segnala il capolavoro giapponese “Zombie Ass: Toilet of the Dead”?? Ma che nerd siete?? Vabbè, lo faccio io. (NdItomi: ok, te lo riscrivo io tutto visto che voglio postare sto gran film)
Dopo i capolavori assoluti RoboGeisha, The Machine Girl e Mutant Girls Squad il maestro del cinema trash giapponese Noboru Iguchi ci regala un’altra perla mica da ridere.
SELECT Tsutomu Miyazaki: Il Killer Otaku

Quante volte vi è capitato, magari perché appassionati di cultura giapponese, di essere additati con l’epiteto di “Otaku”?
Innumerevoli volte, suppongo… o forse no, mica vi conosco eh!
Non tutti però sanno che questo termine, per un lungo periodo della storia giapponese, ha avuto una connotazione negativa: e tutto grazie a questo bel tipetto.
Un Simpatico Ometto Deforme
Tsutomu Miyazaki nasce a Ōme, Giappone, il 21 agosto 1962.
Nato prematuro, presentava una malformazione alle mani, che risultavano saldate ai polsi, impedendo dunque il movimento verso l’alto delle stesse. Nonostante questo handicap che, in una società come quella giapponese, lo rendeva essenzialmente un diverso, Tsutomu si rivelò un ragazzo studioso, al punto da ottenere il punteggio massimo agli esami di passaggio al Liceo.
Da sempre timido e introverso, Miyazaki cominciò a sviluppare un morboso interesse verso le donne, cominciando a scattare foto alla biancheria intima delle tenniste durante il college. Ben presto si stufò della pornografia ritraente adulti e cominciò ad avvicinarsi alle riviste con le ragazzine e, soprattutto, ai manga di genere Hentai.
L’inizio della follia e gli omicidi
Si pensa che la fine della fragile sanità mentale di Miyazaki sia stata dettata dalla morte del nonno (Maggio 1988): Miyazaki confessò in seguito di aver mangiato alcune sue ossa cremate per “incarnarsi in lui” e di aver ucciso alcuni animali in risposta alla tragedia.
Un pomeriggio di agosto del 1988, la piccola Mari Konno (4 anni) uscì di casa per andare a giocare da un’amica. Non tornò mai più. Si scoprì che era stata strangolata e violentata da Miyazaki.
In seguito i coniugi Konno ricevettero un pacco contenente le ceneri della figlia, delle foto raffiguranti i vestiti, alcuni denti e un biglietto:
“Mari. Cremato. Ossa. Indagare. Dimostrare.”
Nel frattempo, il buon Tsutomu uccise altre 3 bambine, tutte di età compresa tra i 4 e i 7 anni, tutte strangolate, violentate e spesso riprese con una telecamera e poi mangiate.
L’arresto e il processo
Il 23 luglio 1989, durante il tentativo di violentare una ragazza con l’obiettivo di una macchina fotografica, Miyazaki fu scoperto e costretto a fuggire. Venne catturato dalla polizia mentre cercava di recuperare la propria auto.
Durante una perquisizione la polizia trovò 5763 videocassette contenenti video pornografici, delle sue vittime e non, e numerose fotografie sempre raffiguranti le sue vittime.
È stato anche riferito dalla polizia che Miyazaki fosse un appassionato di film horror, specialmente della serie cinematografica Guinea Pig, in particolare dal secondo film della serie intitolato “Flower of Flesh and Blood”, da cui avrebbe preso ispirazione per gli omicidi compiuti.

Il processo iniziò il 30 marzo 1990, l’imputato intervenne con affermazioni prive di senso e scaricò la responsabilità delle proprie atrocità su un uomo-ratto suo alter ego: un personaggio che disegnò spesso sotto forma di cartone per la corte. Nel frattempo, un’equipe di medici gli diagnosticò una forte schizofrenia e disturbi dissociativi della personalità. Nonostante ciò, fu giudicato capace di intendere e di volere e condannato a morte per impiccagione il 14 aprile 1997.
Miyazaki ha definito i delitti commessi “un buon lavoro” e non si è mai pentito né ha mai chiesto scusa.
Fu giustiziato il 17 Giugno 2008, dopo ben 18 anni di carcere.
Fonti
Wikipedia
occhirossi.it
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