RetroComputing

Hub RetroComputing RSS

Ultimi Articoli in RetroComputing

  • Oggi lo Spectrum compie 30 anni

    92 Avatar di itomi itomi 23/04/12 11:04 AM 1 mese fa 21

    Esattamente trent’anni fa Sir Clive Sinclair con la sua Sinclair Research regalava al mondo lo ZX Spectrum, o meglio, il Sinclair ZX Spectrum…. Spectrum per gli amici.

    Lo Spectrum fu uno dei microcomputer che più ebbe successo durante gli anni ottanta, insieme al suo acerrimo rivale, il Commodore 64.

    Lo Spectrum aveva specifiche tecniche di molto inferiori al C64, ma il prezzo inferiore ne decretò comunque il successo e aprì la strada a una delle prime grandissime fanboy war dell’informatica:

    C64 Vs. Spectrum.

    Ai tempi io ero della fazione opposta, degli ultrà del Commodore 64, compravo ZZap! ne appendendevo le pagine in camera e mi divertivo a leggere la posta dei lettori o a discutere al negozio di computer locale (che poi era un Commodore Point…) di quanto facesse cagare lo Spectrum a confronto del nostro fighissimo 64.

    Non sono quindi forse la persona migliore per fare gli auguri al bambino di casa Sinclair, ma tant’è: auguri Spectrum, la tua tastiera oggi è quasi futuristica.

    Oggi Google dovrebbe dedicargli pure un Doodle, che volete di più.

    Chi di voi aveva uno Spectrum?

    - Sinclair ZX Spectrum (Wikipedia.it)
    - Sinclair ZX Spectrum turns 30, gets immortalized as a Google Doodle

    Share Tweet Linkedin
    Clive Sinclair, , , , fanboy war, Microcomputer, , Sinclair Research, , , Zzap
    Loggati 21
  • SELECT Amstrad CPC 464

    2 Avatar di Maerkoh Maerkoh 21/04/12 9:29 AM 1 mese fa 15

    Mamma che fine ha fatto l’Amstrad?
    L’abbiamo buttato via tanto tempo fa…

    Buttato via… Furono queste le parole che infransero per sempre il sogno di riportare alla luce un caro compagno di giochi della mia infanzia: un vecchio Amstrad CPC 464.

    Non mi sorprenderebbe se molti di voi non sapessero neanche di cosa stia parlando: presentato come il successore migliorato dello Spectrum ZX e del Commodore 64 poiché fornito con un proprio monitor, un lettore di cassette o floppy integrato, la serie CPC dell’Amstrad non raggiunse mai gli stessi volumi di vendita dei suoi rivali a causa della sua entrata ritardata nel mercato europeo degli 8 bit.

    CPC è una serie di personal computer a 8-bit prodotta dalla Amstrad durante gli anni ottanta ed i primi anni novanta. Il primo modello, il CPC 464 appunto, fu immesso sul mercato inglese nel giugno del 1984 (io probabilmente ero appena uscito dalle palle del babbo) al prezzo di 359 sterline e comprensivo di schermo a colori, l’acronimo CPC sta infatti per “Color Personal Computer” ma i miei, naturalmente, pochi anni dopo optarono per la versione con schermo monocromatico a fosfori verdi che faceva molto Matrix… peccato che a quei tempi non si sapesse neanche che cazzo fosse Matrix e di fatto c’era ben poco da gasarsi. Poco contava poiché il motivo originario dell’acquisto non era la videoludica bensì la speranza di mia madre di riuscire a tenere la contabilità del ristorante con metodi che ben presto si rivelarono molto più complicati e frustranti della cara vecchia Olivetti Lettera 32.

    Tanto di guadagnato per noi mocciosi!

    In grado di competere anche con l’Atari 800 e l’Apple II, il sistema era simile al Commodore 64 in termini di qualità grafiche, superando la limitazione dei colori a blocchi dello ZX Spectrum. Contemporaneamente vantava un ottimo Locomotive BASIC (più veloce e potente rispetto al Commodore BASIC usato dal Commodore 64 ed all’MSX BASIC dei computer MSX) derivato direttamente dal Microsoft Basic ma potenziato con nuove funzioni grafiche e sonore. Un grosso vantaggio era il registratore a cassette integrato, che consentiva una massima affidabilità nel caricamento dei programmi. Un difetto invece era forse quello di poter utilizzare unicamente un monitor dedicato, il quale forniva l’alimentazione al computer e non poteva essere sostituito con un semplice TV (anche se in seguito sono stati inventati sistemi per alimentare un CPC da un alimentatore PC-AT e collegare l’uscita video a una normale SCART di un televisore).

    Oltre al modello CPC 464 da 64K RAM sono da sottolineare anche il CPC 664: identico al predecessore ma con un lettore di Floppy 3” in sostituzione alle cassette, rapidamente sostituito dal CPC 6128: lettore Floppy 3” e 128K di RAM. Tuttavia la maggior parte dei giochi e programmi erano progettati per i modelli 464 e 664, pochi titoli erano riservati al modello da 128KB.

    Nel 1990 Amstrad introdusse la linea “Plus” con hardware modificato e aggiunse una porta per le cartucce. Molti miglioramenti erano dedicati alla sezione video, che aveva una palette da 4096 colori e supporto hardware agli sprite. Questi modelli non ebbero particolare successo sul mercato, anche a causa della loro tardiva uscita.

    Hardware

    Tutti i modelli CPC erano forniti del processore Zilog Z80 a 4 MHz.
    Il sistema poteva avere 64 KB o 128 KB di RAM (espandibile a 512k).

    Il chip video era il Motorola 6845. Questo chip era collegato ad un generatore di pixel che supportava l’output dei colori a 1, 2 e 4 bpp (bpp = bits per pixel).
    La ROM supportava tre risoluzioni, ma altre erano disponibili riprogrammando il 6845.

    Le modalità video standard erano:
    - Mode 0: 160×200 pixel con 16 colori (4 bpp)
    - Mode 1: 320×200 pixel con 4 colori (2 bpp)
    - Mode 2: 640×200 pixel con 2 colori (1 bpp)

    Era disponibile una palette di 27 colori. Il modello Plus estese questa palette a 4096 colori.

    Il CPC utilizzava il chip sonoro General Instruments AY-3-8912 a 3 canali .

    Amstrad CPC contro i suoi rivali

    Come già detto in precedenza L’Amstrad CPC era progettato per competere con lo Spectrum ZX e il Commodore 64. I tre computer dominavano tutto il mercato a 8 bit ed avevano una serie di giochi praticamente identici, anche se diversi in quanto a qualità, caratteristiche tecniche e a limitazioni secondo la piattaforma.

    Generalmente gli utenti del Commodore 64 snobbarono gli altri computer come inferiori, creando una specie di rivalità tra gli utenti ZX e CPC.

    La qualità degli effetti sonori e della grafica del Commodore 64 era ritenuta migliore rispetto a quella dei suoi concorrenti, grazie alla presenza di hardware dedicato. Aveva anche una vasta collezione di giochi. Il suo difetto era il suo BASIC scarno che non permetteva di fare programmi molto complessi e veloci.

    Lo ZX Spectrum aveva l’hardware più semplice di tutti e ciò significava un prezzo minore. Aveva una grafica ed effetti sonori di qualità inferiore rispetto al Commodore 64 e al CPC anche se quest’ultimo poteva vantare una più alta risoluzione grafica.

    L’Amstrad CPC aveva sulla carta una grafica migliore rispetto allo ZX Spectrum, ma essendo quasi tutti i giochi delle semplici conversioni di quest’ultimo, furono immessi sul mercato una serie di giochi di bassa qualità rispetto a quello che poteva offrire l’Amstrad. Lo CPC condivideva lo stesso processore Z80a dello Spectrum ZX, di conseguenza molti sviluppatori sviluppavano giochi per i due sistemi in parallelo, senza sfruttare le modalità a 4 o 16 colori del CPC poiché i giochi per CPC erano più difficili da realizzare perché lo scrolling e gli sprite richiedevano delle tecniche di programmazione particolari. La serie CPC condivideva lo stesso chip sonoro dello ZX Spectrum 128K, il valido AY-3-8912, ma non alla pari con il famoso SID 6581 del Commodore 64.

    Oggi possiamo dire che la Playstation 3 è figa e tutto quanto, ma di sicuro non ci sarà mai più niente tanto affascinante quanto schiaffare nel lettore un’audiocassetta (una cassetta! Ancora oggi faccio fatica a credere che si potessero leggere dei videogiochi da un’audiocassetta…) digitare “run” e sentire con le proprie orecchie il segnale che viene caricato…

    Se volete sbavare un po’ sulla lista dei giochi potete venire qui o sulla pagina di wiki

    Wikipedia
    Scheda tecnica
    Recensione tecnica

    Share Tweet Linkedin
    , , Amstrad, Amstrad CPC 464, Amstrad CPC 664, , , Locomotive BASIC, Motorola 6845, , , , , Zilog Z80
    Loggati 15
  • NERDATA TOTALE Google negli anni ’80

    79 Avatar di Zed | NC99 Zed | NC99 14/04/12 7:26 PM 1 mese fa 7

    Download the source code (QuickBASIC/QB64) over here: http://www.squirrel-monkey.com/google.txt

    Tutto nasce dal video di Squirrel Monkey che vedete qui sopra: dopo Facebook e Twitter, ecco la versione eighties di Google.

    Come spesso accade nel mondo dei Nerd, ti viene un’idea brillante e subito qualcuno ci si mette sotto e te la realizza.

    Ed ecco Google in versione BBS: solo testo ASCII, emulatore di terminale e un look che sa di CRT, modem e tastierone anni ’80.

    “Google BBS Terminal – What Google would have looked like in the 80s”
    (c) 2012 mass:werk – media environments, N. Landsteiner,
    A working service after a video by Squirrel-Monkey.com: “If Google were invented in the 80s”.

    Ingredients:
    • mass:werk termlib.js –
    • Fixed Excelsior 3.00 Truetype Font –
    • Google REST API –
    • JavaScript, html5, CSS

    Google™ is a registered trademark of Google Inc., Mountain View, CA 94043, USA.
    The artistic layout is the intellectual property of Squirrel-Monkey.com.

    E ovviamente… funziona!

    Provare per credere: GoogleBBS

    Via The Verge.

    Share Tweet Linkedin
    Loggati 7
  • E’ morto Jack Tramiel, il fondatore di Commodore

    92 Avatar di itomi itomi 9/04/12 10:38 PM 1 mese fa 14

    Tramiel wanted a military-style name for his company, but names like Admiral and General were already taken, so he settled on the Commodore name.

    E’ morto oggi Jack Tramiel, il fondatore di Commodore, nella foto sopra insieme a Mike Tomczyk.

    Nato in Polonia in una familia ebrea è stato tra i deportati di Auschwitz. Dopo essere stato recuperato nel 1945 emigra negli Stati Uniti.

    Fonda la prima Commodore nel 1953 quando mette in piedi un laboratorio per la riparazione di macchine da scrivere.

    Comincia poi ad importare macchine da scrivere cecoslovacche negli Stati Uniti e, per riuscirci, fonda la Commodore international in Canada.

    In vent’anni passa dalle macchine da scrivere alle calcolatrici e dalle calcolatrici ai primi computer… nascono il PET, il Vic 20 e il Commodore 64.

    Lascia la Commodore nel 1984 e fonda la Tramel Technology, Ltd. che nello stesso anno compra le ceneri della Atari (bruciata dalla grande crisi dei videogames del 1983) e mette le basi alla nuova Atari Corporation famosa oggi.

    Rest in peace Jack.

    Share Tweet Linkedin
    , , , , , Jack Tramiel, , Tramel Technology, vic 20
    Loggati 14
  • SELECT L’Atari e il suo PONG

    2 Avatar di papaincacchiato papaincacchiato 24/02/12 12:47 PM 2 mesi fa 16

    Pur non essendo il primo videogioco della storia il PONG rappresenta in pieno il concetto di introduzione dei videogames poiché è stato il primo videogioco ad avere un successo planetario (sia a livello arcade, sia a livello casalingo), portando nelle case e nella vita quotidiana il videogioco come lo intendiamo noi e facendo sviluppare a livello mondiale l’industria videoludica.

    Il gioco


    Nel corso degli ultimi quarant’anni (dall’uscita sino ai giorni nostri) lo schema del gioco è rientrato nell’immaginario collettivo rendendo quest’ultimo famosissimo anche per le persone che non hanno mai giocato con una console e/o con un videogioco in generale.

    Lo schema è abbastanza semplice e povero, consideriamo comunque che il gioco è degli anni ’70; all’utente viene presentato uno sfondo nero con due bacchette alle estremità che si lanciano una pallina (nei primi PONG la pallina era un quadratino) proprio come nel gioco del ping-pong.

    Le bacchette possono essere controllate ciascuna o da un giocatore e una CPU, come avveniva nei primi PONG, o da due giocatori, come avveniva nelle successive uscite e nei svariati remake.

    Lo schermo era diviso da una linea tratteggiata messa appunto per delineare i 2 spazi dei due giocatori, in ciascuno di questi sopra c’era un numero che rappresentava il punteggio del giocatore/CPU o giocatore/giocatore.

    La storia


    Ci sono molte controversie riguardanti la storia di questo videogioco. La storia vuole che nel ’66 un giovane ingegnere della Sanders abbia creato il videogioco.

    Il progetto, forse per mancanza di fondi, non ebbe successo e fu abbandonato e venduto nel 1971 alla Magnavox che porta poi sul mercato una specie di antenato del PONG per la sua Odyssey, considerata la prima console della storia (come spiegato qui).

    Bisogna però spostare l’attenzione su un giovane laureato in ingegneria di nome Nolan Bushnell.

    Nolan era un ragazzo molto ambizioso e vedeva le ultime tecnologie nel campo videoludico in grado di cambiare la vita casalinga di tutti i giorni. Così, con molta ambizione e volontà, nel 1972 raccoglie tutti i suoi soldi e crea una sua società: la Sygyzy.

    Purtroppo il nome della società era già appartenente a qualcun altro così Nolan si trova costretto a cambiare il suo nome; essendo un appassionato del gioco da tavolo cinese “Go” decide di utilizzare uno dei termini propri di questo gioco: ATARI.

    Il termine ATARI significa originariamente “questa particolare pietra può essere presa dall’avversario”. Per capire meglio il significato del termine possiamo in un certo qual modo paragonarlo al termine “Scacco al Re” nel gioco degli scacchi.

    Una volta fondata l’Atari Nolan ha da subito molti progetti nel campo videoludico e assume un programmatore di nome Al Alcorn.
    Purtroppo molti di questi progetti vengono inizialmente scartati poiché la società è piccola, il programmatore inesperto e non ci sono moltissimi soldi.

    Nolan e Al decidono quindi di dedicarsi ad un gioco simile al ping-pong.

    Così nasce PONG, chiamato così sia per il riferimento al ping-pong sia perchè quando la pallina sbatteva su di un’ostacolo dava un suono che onomatopeicamente può essere scritto “pong”.

    Il primo PONG venne introdotto come macchina coin-op, la prima della storia.

    L’Atari per pubblicizzarsi installò il suo primo cabinato in un bar. Il gioco ebbe subito successo e si dice che per intere giornate fuori da questo bar ci fosse la fila per provare il gioco.

    Gli anni successivi al 1972


    Dopo lo straordinario successo del cabinato PONG che cominciò ad essere prodotto a livello industriale e a diffondersi non solo negli U.S.A. ma anche nel mondo, l’Atari iniziò a dedicarsi ai videogiochi a livello casalingo inspirandosi al suo avversario Magnavox. Così la società decise di sviluppare il PONG in versione casalinga, chiamato Atari/Sears Telegames.

    Ed è proprio nel ’75, con l’introduzione del Sears, che le cose iniziarono a cambiare:
    Con l’avvento di questa console l’industria iniziò a capire che il mondo videoludico poteva fruttare tantissimi soldi e iniziarono quindi a nascere diverse società che si occupavano dello sviluppo di videogiochi.

    Così, come abbiamo capito, il PONG ebbe un successo assurdo: negli anni successivi, anche se la tecnologia con la quale era stato sviluppato era divenuta oramai obsoleta, si è continuato a produrre giochi simili al PONG che differivano solo nella grafica, mantenendo però inalterato il concetto di base del gioco stesso.

    Giocare a PONG


    I cabinati e le console degli anni ’70 al giorno d’oggi risultano relegate al mercato del collezionismo o dei musei, di conseguenza è difficile poter provare il gioco nella sua “forma” originaria; le stesse console, anche se possedute, richiedono comunque di essere collegate ad appositi televisori per poter funzionare correttamente.

    Fortunatamente gli appassionati di retrogaming non si sono mai arresi e in rete girano centinaia di siti che riescono a riprodurre facilmente il videogioco, in modo da poterci giocare anche a distanza di anni.

    Ecco riportati alcuni link per giocarci:
    http://www.download-free-games.com/online/game/pong
    http://www.ponggame.org

    Fonti:
    Wikipedia IT | Wikpedia EN | Pong story

    [Classically Trained] è la rubrica a cura di @ilsologheo00 e @papaincacchiato che tratta la storia dei videogiochi e delle console.

    Share Tweet Linkedin
    Loggati 16
LN Panic Mode - Clicca per tornare a Lega Nerd
Non mostrare più

Benvenuto su Lega Nerd!

Lega Nerd è un Social Blog scritto dai suoi stessi lettori in crowdsourcing: puoi partecipare anche tu, registrandoti e proponendo un articolo!

Registrati Scrivi Cos'è Lega Nerd?

Registrarsi è gratis e potrai: