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Ultimi Articoli in Moto

  • Restricted Area – Drifting Motorcycles Crossing

    92 Avatar di itomi itomi 14/05/12 1:55 PM 1 settimana fa 17

    Production : Switch Riders – facebook.com/switchriders
    Riders : Jérémy Mérirès, Thomas Sagnier, Kevin Parussini
    Camera : Renaud Margry, Samuel Gibella, Cyril Scharff, Arnaud Daucher
    Montage / Edit : Jérémy Mérirès, Cyril Scharff
    Musique / Music : Daft Punk – Solar Sailer / Arion – Internet Rebellion

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  • Pikes Peak International Hill Climb

    8 Avatar di ygy2020 ygy2020 10/04/12 11:55 PM 1 mese fa 21

    Pikes Peak: The Race to the Cloud

    Come promesso nel precedente articolo, oggi vi descriverò a grandi linee la Pikes Peak International Hill Climb: la più famosa cronoscalata del mondo.


    Storia

    La Pikes Peak ha una storia decisamente ricca. È la seconda gara automobilistica più antica di tutti gli Stati Uniti, disputata per la prima volta nel lontano 1916 (NdA: la prima risulta essere la Milwaukee Mile che è anche la più antica gara su circuito del mondo, 1903, mentre la nostra Targa Florio e la transalpina Le Mans sono del 1906).
    Il record di questa prima scalata è stato di 20 minuti e 56 secondi segnato dal giovane Rea Lentz alla guida di una Romano Demon Special ( foto 1 in gallery).
    Anche le moto si distinsero subito dal primo anno di vita, con ben 19 iscritti su 29 totali (foto 4 una foto delle prime due donne che arrivarono alla vetta della Pikes Peak in sella ad una moto Excelsior) categoria vinta quell’anno da una Excelsior con il tempo di 21 minuti e 58 secondi.
    Al suo primo anno di vita la gara contava solo la categoria “Open Wheel” e “Motorcycle”; negli anni seguenti le categorie sono aumentate con l’aumentare delle auto sulle strade cittadine e con l’avvento degli sport motoristici. Dunque arrivarono le Stock Car (1927) , la Open Rally (dal 1981, cambiò nome e regole nel 1990 divenendo Unlimited), la Production Rally (dal 1981 al 1991), la Alternative Fuel (dal 1973), la Electric (dal 1981), e molte altre che sono nate, morte, modificate e/o riproposte nel corso del tempo.
    Il record per le auto è stato abbassato sotto il muro dei 10 minuti nel 2011: Nobuhiro “Monster” Tajima con la sua Suzuki Monster SX4 ha stabilito il tempo pazzesco di 9 minuti e 51 secondi.

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    Per le moto invece il record è detenuto da Carlin Dunne che, sempre nel 2011, con la sua Ducati Multistrada 1200 ha staccato un tempo di 11 minuti ed 11 secondi.

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    I tempi dei record in realtà sono in centesimi di secondo, ma per praticità li ho arrotondati al secondo, se vi interessano i tempi precisi vi lascio l’albo d’oro di tutte le classi dal 1916 ad oggi: Qui

    Come richiesto da molti qua sotto vi segnalo questo bellissimo video del 1990, commissionato da Peugeot Sport per commemorare la vittoria ed il record stabilito da Vatanen nel 1988 con un tempo di 10 minuti e 47 secondi, record ufficialmente imbattuto fino al 1994 : The Climb Dance.
    Questo video in particolare era stato già visto su :ln: , per essere precisi qua, in un articolo a lui tutto dedicato :) .

    Anche il percorso si è modificato nel tempo, sopratutto per quanto riguarda la tipologia di fondo che nei primi anni era interamente sterrato per poi, complice anche il progresso, diminuire fino al 30% su quella tipologia di fondo nel 2011.
    Dal 2012 il tracciatto sarà completamente asfaltato poichè gli ambientalisti più antichi d’america, i The Sierra Club, hanno vinto una causa che impone alla giunta di Colorado Spring l’asfaltatura completa del tracciato per salvaguardare la falda acquifera.

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    Tecnica

    La classe maggiore e di maggior attrattiva della PPIH è indubbiamente la Unlimited che, come si può intuire dal nome, non ha alcun tipo di regola, basta solo che passi le ispezioni di sicurezza su gomme e rollbar.
    Questa classe ha portato alla luce mostri come la mitica Suzuki Escudo(foto 13) (i fan della serie di Gran Turismo capiranno) e la Monster SX4 (foto 7) mentre negli anni 80 ha permesso alle Gruppo B(foto 14 e 15) di avere altri momenti di gloria dopo l’esclusione dalle competizioni internazionali.

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    Concludo con alcune foto d’epoca e non:

    Fonti:
    Sito ufficiale
    Wiki
    Tajima Monster Sport

    [Motorsport Fact] rubrica a cura di @ygy2020 che parla di motori e competizioni.

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    Carlin Dunne, Colorado Spring, , Excelsior Motorcycle, , Nobuhiro Tajima, , Rea Lentz, Romano Demon Special, , The Sierra Club,
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  • L’unica replica ufficiale della moto di Kaneda in Akira

    92 Avatar di itomi itomi 7/04/12 1:34 PM 1 mese fa 20

    Just knock it off now! This all happened because you took my bike for a spin. Enough already.

    Quella che vedete nella foto e nei video sotto è una replica quasi perfetta della mitica moto di Kaneda in Akira di Katsuhiro Otomo, creata nel corso degli ultimi 7 anni da Masashi Teshima, per un costo totale di circa 120 mila dollari.

    E’ l’unica replica ufficialmente riconosciuta da Otomo: attualmente Teshima sta facendo il giro del Giappone in moto per raccogliere fondi per la cura dell’autismo.

    Finito questo primo giro e raccolta di fondi la moto verrà esposta in una mostra dedicata ad Akira e servirà quindi per raccogliere fondi per aiutare le vittime dello tsunami dello scorso anno in Giappone.

    Qui sotto un po’ di video della moto in movimento, sto sbrodolando.

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  • Tron’s Light Cycle gets real again

    7 Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 16/02/12 12:15 AM 3 mesi fa 34

    Avevamo visto qui un’imitazione babbana della moto di Tron, qui l’edizione super limitata in 5 modelli della Parkers Brothers Choppers, ma da qualche tempo c’è ancora di meglio:
    due nuovi modelli per la stessa splendida moto.

    Questo modello, in produzione sempre dalla Parkers Brothers, ha un motore elettrico a 99 volt capace di farvi sfrecciare fino a 160 km/h, ha un’autonomia di 160 chilometri ma si ricarica completamente in 35 minuti.
    Non si parla ancora di costi e vendita al pubblico e questo è scoraggiante ma qui un video di qualcuno che si bulla ci fa un giro.

    Se l’incauto a 5 cifre non vi spaventa e vi siete persi le prime 5 super-repliche, ma se non avete voglia di aspettare, potete sperare di accaparrarvi quest’altro modello con un motore a iniezione Suzuki 966cc, 4 tempi, ovviamente omologato per il traffico cittadino.
    Sedile in pelle, cambio manuale a 6 marce, ruote su misura e il design rimane fedelissimo a quello originale grazie alla carenatura in vetroresina con strisce elettroluminescenti applicata al telaio in acciaio.

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    Se qualcuno finisse per averne una spero che si ricorderà di me, che vorrei tanto farci un giro.

    Qui la notizia del modello elettrico.
    Qui potete comprarla, se avete 55k di dollari a disposizione.

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    Hammacher Schlemmer, Light Cycle, Parkers Brothers Choppers, ,
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  • La Ducati e la sfida della Multistrada 1200

    2 Avatar di LifeKingDom LifeKingDom 15/01/12 9:45 PM 4 mesi fa 24

    In questo articolo parlerò di una moto che ha segnato una vera e propria rivoluzione nella casa di Borgo Panigale: la seconda versione della Multistrada 1200, uscito nel 2010, che ha dato sia una svolta nella maniera di intendere le moto on road/off road sia ha rappresentato una sfida per le strategie di mercato di una azienda come Ducati.

    Innanzitutto perchè proprio Multistrada come nome?
    Questo deriva dalla straordinaria capacità della moto di adattarsi alle più diverse esigenze di guida. Ducati ha plasmato un mezzo capace di fornire le peculiarità di guida di quattro diverse moto in una soltanto: sportiva, cittadina, granturismo ed enduro in un solo mezzo.

    Brevi informazioni sulla produzione

    La Multistrada venne prodotta dalla Ducati a partire dal 2003 con l’uscita della prima serie. Dopo alcuni accorgimenti apportati dalla casa, escono sul mercato nel corso dei successivi 6 anni degli aggiornamenti a livello di motore (presentata inizialmente con una motorizzazione di 1000cc venne affiancata successivamente dalle versioni 620cc nel 2005, 1100cc nel 2007). La produzione della prima serie si fermò al 2009.

    Nel 2010 si ha però il salto di qualità assoluto; viene presentata la nuova Multistrada 1200, uscita nelle versioni:

    - Base
    - S Sport
    - S Touring

    I modelli S si differenziano sostanzialmente dal modello base per il sistema DES (Ducati Electronic Suspension), per l’ABS, per alcuni elementi in carbonio (versione S Sport), per il kit manopole riscaldate-borse laterali-cavalletto centrale (versione S Touring).
    Inoltre la versione S Sport è disponibile in edizione speciale con una particolare carrozzeria (versione S Pikes Peak).

    E’ disponibile nei colori rosso e bianco.

    L’unica nota dolente è il prezzo, che parte da 15.900 euro per la versione base fino ai 19.000 euro della versione S Touring accessoriata.

    (per specifiche maggiori sulle differenza fra le tre versioni andate qui)

    Caratteristiche tecniche

    Ecco le principali caratteristiche:
    Motore: 1200cc bicilindrico a L, con quattro valvole per cilindro (Distribuzione Desmodromica)
    Potenza: 150 CV (110,3 kW)
    Coppia: 118,7 Nm
    Trasmissione: frizione in bagno d’olio
    Cambio: sei rapporti
    Freni: Brembo
    Sospensioni: Ohlins
    Capacità serbatoio: 20 l
    Peso a secco: 192 kg

    La Rivoluzione

    La vera rivoluzione proposta dalla Multistrada si chiama RIDING MODE, un complesso sistema elettronico che trasforma la moto in 4 mezzi differenti: uno per districarsi in città (Urban), uno per affrontare le curve più impegnative (Sport), uno per viaggiare comodi (Confort) e l’ultimo per esplorare i percorsi non asfaltati (Enduro). Tutto questo con un semplice click.

    Questo cambiamento della Multistrada 1200 è magistralmente spiegata nel video postato sopra: premetto, è molto lungo, quasi 45 minuti, ma ne vale la pena!
    In questo interessantissimo filmato di Megafabbriche è possibile guardare più da vicino la Ducati, conoscere meglio tutte le caratteristiche e la versatilità della nuova Multistrada e soprattutto capire quali scelte hanno indotto l’azienda bolognese a puntare su una moto come questa.

    Ducati Multistrada 1200 è stata eletta nel 2011 per il secondo anno consecutivo Moto Migliore dell’Anno (sezione Best Open Streetbike) dalla più prestigiosa rivista motociclistica americana, la Cycle World.
    Inoltre è risultata la seconda moto più venduta del 2011 (preceduta solo dalla BMW R 1200 GS).

    Non posso che augurarvi buona visione.

    Fonti e Appronfondimenti:

    http://www.ducati.it/moto/multistrada/1200/index.do
    http://www.ducatimultistrada.it/
    http://www.moto.it/prove/ducati-multistrada-1200_1.html
    http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=19663&f=19663

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