This short animated film depicts the flight and orbit of the NASA’s new spacecraft that will take humans far beyond low-Earth orbit.
Anche se la NASA ha rimandato il primo volo di test dell’Orion al 2014, possiamo gustarci il suo volo simulato grazie a Chris Wiseman del Full Werks studio che l’ha ricreato in 3D aggiungendo voci e suoni di repertorio delle vecchie missioni Apollo e una bella chiusura di Carl Sagan.
Cameron, Schmidt e Page finanziano la prima impresa di ricerca asteroidi

Gli asteroidi in orbita vicino alla Terra possono contenere minerali preziosi, molto preziosi. Un “piccolo” asteroide di 30 metri può contenere fino a 50 miliardi di platino al prezzo di oggi.
Lo sanno bene quelli della Planetary Resources, una nuova startup guidata da Peter Diamandis (creatore del’X-Prize) e Eric Anderson (Ex mission manager del Project Mars della NASA) e finanziata, tra gli altri, da nomi che conosciamo bene: James Cameron, Eric Schmidt e Larry Page…
Ci raccontano che tra una decina di anni avremo navi spaziali relativamente economiche che potranno andare a letteralmente scavare asteroidi per prelevarne i minerali più preziosi e riportarli sulla terra…

In attesa che ci dicano anche di aver scoperto l’Unobtanium… torno a giocare a EVE online, mi è venuta voglia di farmare asteroidi, mi dicono che il Tritanium va alla grande
- Sito ufficiale della Planetary Resources
- Planetary Resources su Wikipedia.com
Per Mezzo Cent Abbiamo Smesso di Sognare

Bellissimo discorso di Neil DeGrasse, abbiamo smesso di sognare, per risparmiare mezzo cent.
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Siccome mi dicono che sulla lega i post da 2 righe e un video non vanno bene vi metto in approfondimento la traduzione del discorso presa di peso dal blog di Attivissimo
E “Sputnik” significa “compagno di viaggio”: tutto pacifico, insomma. Ma era la testata di un missile balistico, senza gli esplosivi. E quello fu quindi un segnale. E a noi, in America, venne il panico. La NASA fu fondata sull’onda della paura dello Sputnik. Bene. Così andiamo sulla Luna per paura che la Russia ci dominasse dall’alto. Poi andiamo sulla Luna e gli appassionati di spazio dicono “Oh, siamo sulla Luna nel 1969, saremo su Marte entro altri dieci anni!” Non avevano capito assolutamente le ragioni per le quali eravamo andati sulla Luna in primo luogo! Eravamo in guerra; quando abbiamo visto che i russi non erano pronti per andare sulla Luna abbiamo smesso di andarci anche noi. Questo non dovrebbe stupire nessuno che guardi di nuovo quel periodo.
Ma nel frattempo quell’intera epoca aveva galvanizzato la nazione. Lasciamo stare la guerra come motore. Ci galvanizzò tutti a sognare il domani. A pensare alle case del futuro, alle città del futuro, al cibo – tutto era FutureWorld, FutureLand, l’Esposizione Universale, tutte queste cose erano incentrate sul consentire alla gente di realizzare il domani. Era un atteggiamento culturale che ci era stato dato dal programma spaziale. E ne abbiamo raccolto i benefici di crescita economica perché avevamo gente che voleva diventare scienziato o ingegnere: la gente che rende possibile oggi che esista il domani. E anche se non sei uno scienziato o un tecnologo, darai valore a quell’attività. E queste, nel ventesimo secolo, sono le fondamenta delle economie di domani. Senza di esse, tanto vale che ci trasciniamo di nuovo alle caverne dove siamo diretti in questo momento – rovinati.
Sono stanco di ripeterlo, ma lo devo dire ancora: il budget della NASA ammonta a quattro decimi di cent per ogni dollaro di tasse. Se tenessi in mano un dollaro di tasse e lo tagliassi orizzontalmente per quattro decimi dell’un per cento della sua larghezza non arriverei neanche all’inchiostro. Quindi io non accetto che si dica “Non ce lo possiamo permettere”!
Vi rendete conto che gli 850 miliardi di dollari di salvataggio delle banche, quella somma di denaro, è più dell’intero budget di gestione della NASA di cinquant’anni? E quindi quando qualcuno dice “Non abbiamo abbastanza soldi per questo programma spaziale”, io chiedo “No, non è che non avete abbastanza soldi: è che la distribuzione dei soldi che state spendendo è distorta in un modo che vi fa eliminare l’unica cosa che dia alla gente qualcosa di cui sognare: il domani. La casa di domani, la città di domani, i trasporti di domani.” Tutto questo è finito negli anni settanta, dopo che abbiamo smesso di andare sulla Luna. È finito tutto. Abbiamo smesso di sognare.
E quindi io sono preoccupato che le decisioni del Congresso non tengono conto delle conseguenze di quelle decisioni sul domani. Mirano al rapporto trimestrale, mirano alla prossima tornata elettorale, e questo sta ipotecando il vero futuro di questo paese. Il domani non c’è più.
Se raddoppiate il budget della NASA – adesso è mezzo cent sul dollaro – lo portate a un cent, siate temerari, portatelo a un cent… Basterebbe per andare entro breve tempo su Marte con della gente e tornare sulla Luna e andare oltre a visitare un asteroide. La NASA, per quel che posso giudicare io, è una forza della Natura senza eguali. E quindi quello che mi preoccupa è che se togli il programma spaziale umano – un programma che, se fai avanzare le frontiere, fabbrica eroi – è un operatore di forza sulla filiera dell’istruzione che stimolerà la formazione di scienziati e ingegneri, di matematici e tecnologi. Fai nascere queste persone e le introduci nella società. Sono loro che fanno arrivare il domani.
Mezzo centesimo. Ci compri la Stazione Spaziale, lo Space Shuttle, tutti i centri della NASA, i veicoli robotici, il telescopio Hubble, tutti gli astronauti. Tutto.
Nessuno più sogna il domani. L’agenzia che ha il maggior potere sui sogni di una nazione è ora a corto di fondi per fare quello che deve fare: far avverare i sogni.
Quanto paghereste per l’Universo?
13 aprile 1970… Apollo 13 Epic Fail!

Il 13 aprile del 1970 è il giorno in cui ricorre l’anniversario dell’esplosione a bordo dell’Apollo 13, la terza missione degli States ad essere indirizzata sulla Luna (ma ci siam poi stati???).
Partita alle 2:13 dell’11 aprile 1970, la missione Apollo 13, comandata da Jim Lowell (al cui fianco si trovavano il pilota del modulo di comando John Swigert ed il pilota del modulo lunare Fred Haise), è stata interrotta proprio la sera del 13 aprile.
A 200.000 km dalla Terra, per l’esplosione del serbatoio di ossigeno numero 2 (l’ossigeno è uno dei propellenti), la navetta rimane senza energia ed i nostri tre sono costretti a tutto e di più per portare il culo a Terra.
Ci riusciranno il 17 aprile 1970, ammarando nel Pacifico!
Tra le tante cose che mi colpiscono della faccenda ci sono:
- Andavamo sulla Luna con un Vic-20… e adesso perchè cazzo non ci andiamo?!
- Orco zio che para dev’essere stato trovarsi a 200.000 km da casa in una bara d’acciaio
- Momento utilissimo per imparare ad operare in situazioni di emergenza nello spazio!
- Bello il film!
ITIS Galileo su La7 il 25 aprile 2012

Il 25 aprile 2012 Marco Paolini torna su La7 in diretta dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso per una serata speciale dedicata alla scienza: alle ore 21.10 lo spettacolo ITIS Galileo dai Laboratori sotterranei e, al termine, dai Laboratori esterni, l’approfondimento L’importanza della carta stagnola, condotto da Natascha Lusenti con protagonisti della ricerca scientifica e Marco Paolini.
Per chi desidera partecipare alla serata dal vivo, presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso di Assergi (L’Aquila), martedì 24 aprile o mercoledì 25 aprile alle ore 21.00 è necessaria la prenotazione registrandosi sul sito marcopaolini.info
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