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  • Big! – Seconda parte

    6 Avatar di Kappei Kappei 8/05/12 10:22 AM 2 settimane fa 33

    Ed eccoci ritrovati per la seconda parte della storia di Big!

    Dopo il periodo di gloria del triumvirato Levi-Pini-Passeri, durato dall’88 al 91, iniziò la fase calante del programma. Giorgia Passeri abbandonò la televisione, un po’ per delusione ed un po’ per dedicarsi alla famiglia, ed alla conduzione si avvicendarono personaggi che avrebbero usato Big come trampolino di lancio per la loro futura carriera in Rai, sia nei programmi dei ragazzi che non. Arrivarono infatti in successione: Carlo Conti, Giovanni Muciaccia e, nel 1993, ultimo anno del programma, Maria Teresa Ruta e Dado Coletti (detto l’Immortale, dato che in 20 anni non è cambiato di una virgola).

    Proprio negli ultimi anni di vita di Big arriva tra gli autori un personaggio di alto profilo, un beniamino anche per noi di Lega Nerd, una figura talmente potente che la sua foto può essere messa solo in approfondimento:

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    Ma ora basta con il sensazionalismo e sotto con i cartoni!

    Nausicaä della Valle del Vento

    Ebbene sì, su Big è stato trasmesso uno dei capolvori del Maestro, in versione macellata manipolata per trasformarlo in serie televisiva… un sacrilegio, ma almeno abbiamo avuto la possibilità di vederlo, altri suoi lavori in Rai hanno subito sorti ben peggiori.

    Nessuna sigla a disposizione, quindi beccatevi un bellissimo brano dalla colonna sonora.
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    In principio: Storie dalla Bibbia

    Coproduzione italo-vaticano-giapponese che vede alla direzione Osamu Tezuka (sì, proprio quello di Astro Boy e Kimba).
    26 episodi che portarono a tensioni tra il Vaticano e Tezuka, soprattutto per le scelte di quest’ultimo di come rendere le storie dell’Antico testamento.

    Per questa serie oltre alla sigla siamo riusciti a recuperare la prima puntata nella sua interezza!(e se vi piace, sul tubo trovate anche le altre) Da notare comunque che il brano iniziale è il Movimento 1 di Mask di Vangelis

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    L’orso Yoghi

    Qui non credo ci sia bisogno di presentazioni. Una delle creature più note della produzione della premiata ditta Hanna & Barbera, in Italia è molto famoso anche per la particolare caratterizzazione che gli diede il suo doppiatore, Francesco Mulè. Per Yoghi non c’era una vera e propria sigla, quindi in approfondimento potete vedere una puntata a caso presa da YouTube.

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    L’ispettore Gadget

    Le avventure dell’ispettore più imbranato del mondo (secondo forse solo a Clouseau) e della sua geniale nipotina Penny, anche se secondo me era Bravo, il cane, il vero eroe del cartone. Contro gli scagnozzi del Mad, comandati da Boss Artiglio, il prode ispettore riusciva a salvarsi grazie ai suoi improbabili gadget, dall’elicottero nel cappello alle gambe a molla.

    Hop-hop gadget-sigla!

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    Il fiuto di Sherlock Holmes

    E qui, signori, c’è da togliersi il cappello. Forse una delle serie più sottovalutate della storia della televisione italiana, Il fiuto di Sherlock Holmes è, a mio modesto parere, un piccolo capolavoro.

    Coproduzione italo-giapponese, è frutto della collaborazione di Miyazaki (e si vede) e di Gi e Marco Pagot. Se i nomi vi suonano familiari sappiate che sono i figli di Nino Pagot, creatore di Calimero.

    Il cartone è una reinterpretazione, in chiave più leggera, dei racconti di Sherlock Holmes, in cui tutti i personaggi sono animali antropomorfi. Se non l’avete mai visto, fatelo SUBITO, vi assicuro che non rimarrete delusi.

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    DuckTales

    Se non conoscete DuckTales siete delle persone male. Forse una delle migliori serie prodotte dalla Disney per la televisione (assieme a Darkwing Duck e Gargoyles), narra le avventure in giro per il mondo di Qui, Quo e Qua assieme al loro zio Paperone. Se per caso vi foste mai chiesti che fine aveva fatto Paperino, lo si vede nella prima puntata arruolarsi in Marina(?!) e partire in giro per il mondo.

    Ma ciancio alle bande, eccovi la sigla! E non vi vergognate a cantarla, tanto la sapete tutta a memoria.

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    Finisce qui la storia di Big!, ma presto, molto presto, andremo a seguire quello che fu il suo successore spirituale: Solletico! Alla prossima, sempre qui su DoYouRemember!

    Fonti:

    Wikipedia

    DyrDoYouRemember è la rubrica che scava nei meandri della tua mente e riporta alla luce ricordi ormai sopiti da tempo.

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  • Genius Party e Genius Party Beyond

    11 Avatar di fra9001 | Nè fra9001 | Nè 7/05/12 7:38 PM 2 settimane fa 5

    Genius Party è un’antologia di corti animati dello studio 4°C del 2007, il quale seguito si chiama Genius Party Beyond.

    Al progetto hanno lavorato Shōji Kawamori (Macross), Shinichirō Watanabe (Cowboy BeBop), Kōji Morimoto (Animatrix – segment “Beyond”), Mahiro Maeda (Neon Genesis Evangelion, Animatrix – segment “The Renaissance I & II”, e come animatore di molti film Ghibli).

    Gli episodi non sono legati da una trama o da uno stile unico, e nella realizzazione sono stati usate differenti tecniche che spaziano dalla animazione tradizionale alla computer grafica, dal film al collage.

    Gli episodi sono spesso privi di dialoghi e caratterizzati da musiche lente o soffuse.

    In realtà Genius Party Beyond contiene tutti gli episodi che per una ragione o un’altra non furono inclusi nella prima raccolta.

    Il video header è l’episodio Toujin Kit di Tatsuyuki Tanaka, che lavorò all’animazione di Akira.

    Vi consiglio vivamente di fare una ricerca su di lui su Google Immagini.

    Wiki
    Genius Party IMDB
    Genius Party Beyond IMDB

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    , , , Genius Party, Genius Party Beyond, , Shinichirō Watanabe, Shōji Kawamori, , , Tatsuyuki Tanaka
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  • Saint Seiya Omega

    7 Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 3/05/12 12:31 PM 2 settimane fa 101

    Ai miei tempi era tutta campagna… e i cavalieri li disegnavano diversamente.

    Figli di Atena, orfani e nostalgici di Saint Seiya (i Cavalieri dello Zodiaco), ecco finalmente i miti ed eroi dell’infanzia tornare in televisione!

    Saint Seiya Ω: dal 1 Aprile va in onda in Giappone su TV Ashai, una nuova serie ad hoc per la televisione, cioè priva di Manga originale, ispirata all’opera di Masami Kurumada.
    Sì, solo ispirata ovviamente.
    La regia è di di Morio Hatano, il character design è di Yoshihiko Umakoshi e la sceneggiatura di Reiko Yoshida. Il tutto messo in onda dalla Toei Animation che ripropone rampanti rampolli alle prese con Marte ed Eris.

    È stato solo un pesce d’aprile? Noi di Voyager pensiamo sì.
    Purtroppo non di quelli che il 2 Aprile sono passati e ti lasciano con un sorriso, ma di quelli che continuano ad oltranza e ti fanno piagnucolare di notte mormorando “poteva essere un capolavoro!”.

    Concentriamoci sul primo episodio trasmesso (sottolineando che nei successivi non si è vista traccia di miglioramento).

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    Riassumendo: non si è visto nulla di particolarmente nuovo nella trama e non c’è nulla di speciale in tutto l’episodio.
    Bene, un anime “niente di che“, una rivisitazione più o meno nuova del classico, uno spin-off guardabile… pare. Perché tutto questo astio nei confronti di Omega? Basta dare un’occhiata ai personaggi, precisamente al nuovo design dei personaggi.

    In primo luogo i Saint hanno finalmente smesso di girare con un immane cubo di pietra/metallo sulle spalle come ClothBox e, viva il progresso, si portano l’armatura in una specie di piccola gemma. Questa è l’innovazione migliore, più sensata e sicuramente valida dell’anime.

    Mostrano fieramente un look nuovo per avvicinarsi ai gusti delle nuove generazioni, cambiano i tratti e spariscono i jeans ascellari con quel terribile “anni ’80 style” degli originali.
    Beh, detta così sembrava potesse star bene a tutti… Però no, perché alla Toei Animation, e soprattutto nella mente di Yoshihiko Umakoshi, “modernizzare” vuol dire “trasformare in bimbiminchia leggermente emo” probabilmente.
    Le trasformazioni in Saint, tanto quanto i combattimenti, sono roba effemminata che neanche Sailor Moon… (e almeno Sailor Moon era giustificata dal pubblico di ragazzette romanticone).

    Vi ricordate Shun di Andromeda? Sì, quello un po’ frufru che quasi tutti, almeno una volta, abbiamo scambiato per una donna?
    Bene, mettetelo vicino al figlio di Shiryu di Dragon e… no, magari non fatelo.
    Il ragazzetto lo potete vedere qui sotto in tutta la virile potenza dei gloriosi Cavalieri della nuova serie.

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    Ecco, ora che avete capito potete farvi un’ulteriore idea di come un amante dei vecchi Saint Seiya vede questo nuovo spin-off: ecco il video realizzato da @ziolenny(che ringraziamo anche per l’immagine di testa).

    Qui la notizia su AnimeNewsNetwork
    Qui la pagina di Wikipedia.
    Qui gli articoli del blog Doc Manhattan sulla serie.

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    , Kouga, , Saint Seiya Omega, , Yoshihiko Umakoshi
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  • Big! – Prima parte

    6 Avatar di Kappei Kappei 1/05/12 3:21 AM 3 settimane fa 14

    Pensavate di esservi liberati di noi? Niente di più sbagliato! Dopo la lunga serie dedicata a Bim Bum Bam, DoYouRemember è qui oggi per raccontarvi cosa succedeva nel frattempo alla concorrenza.

    Mamma Rai, visto il grande sucesso che stava avendo Bim Bum Bam su MediasetFininvest, non poteva starsene con le mani in mano, visto che la grande tradizione dei programmi per ragazzi era iniziata proprio sui canali nazionali (e qua ci vorrebbe un articolo a parte sulla TV dei Ragazzi, ma questa è un’altra storia, e la si dovrà raccontare un’altra volta).

    Nasce così BIG!, programma che voleva essere qualcosa di più del semplice contenitore: era presente infatti un pubblico in studio, giochi dal vivo sia con gli spettatori presenti che con il pubblico da casa, che poteva intervenire via telefono.

    Alla conduzione si sono succeduti vari personaggi della televisione italiana: la prima stagione(87-88) è stata affidata a Pippo Franco e Daniela Goggi, con la partecipazione di Piero Chiambretti come conduttore del Tg dei ragazzi.Qui trovate la sigla iniziale di quel periodo.

    É però dalla seconda stagione che il programma assume la conformazione che quasi tutti oggi ricordano: a presentare il programma arrivano Emilio Levi, Giorgia Pini e Giorgia Passeri, quest’ultima reduce dalla conduzione di Ciao Ciao su Rete 4. Si parla di musica, vengono presentati documentari e per il pubblico a casa c’è il gioco dei tre pannelli con il Game Boy(!!!) tra i premi. Grazie alla stretta collaborazione con la Disney, e con il settimanale Topolino in particolare, il programma vede la partecipazione come ospite stabile di Arianna, che in quel periodo spopolava come artista per ragazzi.
    Per chi non fosse allergico agli anni ’80, in approfondimento uno spezzone che contiene tutto questo:

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    Bando alle ciance ora e veniamo al vero motivo per cui siete qui: i cartoni animati!
    Una doverosa premessa: per Big! ci sono molte meno informazioni rispetto a Bim Bum Bam, perciò l’ordine che troverete non è quello della messa in onda.

    I classici Disney

    Proprio grazie alla succitata collaborazione Rai-Disney, Big! può trasmettere questi cortometraggi. Molti, per uno spettatore moderno, sono cose viste un’infinità di volte, ma ai tempi buona parte si potevano recuperare solo tramite Home Video. In approfondimento un piccolo classico di Paperino:

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    Rahan, il figlio dei tempi selvaggi

    A molti magari questo titolo non dirà niente, ed infatti qui in Italia è durato poco. In Francia però, suo paese natio, è un piccolo fenomeno di culto, su cui sono stati scritti saggi e con un seguito non indifferente. Da non confondere con il remake più recente

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    Calimero

    Sigla live action per il pulcino nero dei fratelli Pagot. Creato per il Carosello, in questa serie viene affiancato da Priscilla, la pulcina del suo cuore, assieme alla quale affrontano i problemi quotidiani dell’uomo pollo comune: la scuola, gli amici, i genitori…

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    Le avventure di Remì

    Qui c’è poco da dire: le avventure del ragazzino più sfigato dell’universo. La canzone la sapete a memoria, non ci provate. Si tratta in realtà di una replica, dato che la prima edizione italiana è del 1979.

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    Per questa settimana è tutto, appuntamento alla prossima!

    Fonti:

    Wikipedia
    Televisionando.it

    DyrDoYouRemember è la rubrica che scava nei meandri della tua mente e riporta alla luce ricordi ormai sopiti da tempo.

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  • Bim Bum Bam anno 2001/2002

    17 Avatar di Mokkori Mokkori 25/04/12 12:38 PM 3 settimane fa 11

    Siamo giunti – finalmente! dirà qualcuno di voi – all’ultima puntata di questa lunga maratona di cartoni animati. Per me è stata una faticaccia, ma anche un piacere, scartabellare tra vari siti web le informazioni necessarie a mettere insieme i vari post su questo pezzo di storia della televisione italiana. D’ora in poi, chi vorrà potrà trattare altri contenitori per ragazzi storici; in coda c’era Big! se non erro.
    Vai @kappei tocca a te :res:

    Always Pokémon


    È la terza serie dei Pokémon secondo la numerazione occidentale. Questa stagione fu molto criticata dai fan, poiché fu l’inizio del lento declino della serie a causa anche dei numerosi filler che hanno reso la serie ripetitiva e noiosa. Venne sostituito per tutta l’estate da Scuola di polizia.

    Trama: Questa stagione vede impegnato Ash nella conquista delle prime due medaglie della Lega di Johto e alla scoperta dei Pokémon della seconda generazione. Gli aspiranti allenatori che lo accompagnano sono Vera e Max, oltre a Brock.
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    Fancy Lala


    Fancy Lala (魔法のステージ・ファンシーララ Maho no stage Fancy Lala?, letteralmente, Il palcoscenico della magia, Fancy Lala), è un anime mahō shōjo prodotto in Giappone nel 1998 dallo Studio Pierrot in 26 episodi. Fancy Lala è l’attesa quinta maghetta del cosiddetto progetto “Pierrot magical girls series”. Infatti lo studio, reduce dai successi ottenuti con Creamy, Evelyn, Emi ed un po’ meno con Pastel Yumi (colpevole di mancare di una controparte adulta in cui si trasformava), aveva in progetto di creare la successiva maghetta nel 1988. Purtroppo i progetti che crearono (da cui comunque prenderanno spunto per Fancy Lala 10 anni più tardi) per un nuovo personaggio non riscossero abbastanza successo per diventare serie animate; ricavarono solo un OAV autoconclusivo.

    Trama: Miha Izuki è una ragazza di 12 anni, che ama disegnare e sogna di diventare una cantante famosa. Un giorno si reca in un negozio di articoli per disegno e uno strano signore con una bombetta in testa le fa dono di due “pupazzi” a forma di draghetti. In realtà i due animaletti, Peo e Pea, provengono da un’altra dimensione e per qualche motivo non possono farvi ritorno. Chiedono quindi ospitalità a Miha ed in cambio le regalano una penna incantata che è in grado di trasformare i disegni in realtà e lei stessa in una versione più grande di sé, che chiamerà Fancy Lala.
    Il giorno seguente Miha, nei panni di Fancy Lala, si reca in un quartiere di Tokyo famoso per la presenza di talent scout in cerca di potenziali idol. La ragazza viene subito notata e le propongono di lavorare per la Lyrical Production come modella. In seguito si esibirà anche come cantante e dopo una gavetta fulminea diventerà una famosa idol. Fancy Lala conoscerà anche Hiro Aikawa, il cantante dei suoi sogni, del quale è innamorata già da diverso tempo. Mentre la sua carriera procede, Miha si interroga se la sua doppia vita sarà per sempre e se c’è un modo per conciliare le due identità. Purtroppo dopo uno strepitoso concerto, Miha perde lo zaino con dentro la penna magica. Chiede a Peo e Pea di ricreare l’oggetto, ma ottiene solo la scomparsa dei due folletti che vengono risucchiati da un vortice di luce. Sconsolata, Miha, si vede costretta a rinunciare a Fancy Lala, mentre alla Lyrical Production non si spiegano l’improvvisa scomparsa della star. Mentre torna a casa, Miha incontra lo strano signore con la bombetta da cui tutto ha avuto inizio: egli le rivelerà che un giorno, crescendo, diventerà Fancy Lala e non avrà bisogno di oggetti magici per realizzare i suoi sogni.
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    Magica DoReMi


    Magica DoReMi (おジャ魔女どれみ Ojamajo Doremi?) è una serie di anime maho shojo ideata da Izumi Todo e prodotta da Toei Animation. È composta da una serie televisiva in quattro stagioni trasmesse su Italia 1 dal 2001 al 2005 con il titolo Magica Doremi per la prima stagione, Ma che magie Doremi per la seconda, Doredò Doremi per la terza e Mille magie Doremi per la quarta e ultima.

    Trama: Doremi è una bambina delle elementari che scopre la vera identità di Eufonia, una strega sotto le sembianze di proprietaria di un negozio di magia. Per sfortuna di Eufonia, quando una strega viene scoperta da un essere umano, si trasforma in ranocchia. Per ritornare al suo aspetto normale, la strega prende Doremi come apprendista. Successivamente la stessa Doremi verrà scoperta dalle due amiche, Melody e Sinfoni, ma essendo solo un’apprendista strega non muterà di aspetto. Anche Bibi, la sorellina di Doremi, scoprirà la doppia identità delle ragazze e si unirà al gruppetto. Durante il loro avanzamento verso l’esame di stregoneria ne passeranno di tutti i colori.
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    Roba da gatti


    Kurochan (サイボーグクロちゃんCyborg Kuro-chan? Saibōgu Kuro-chan) è un manga kodomo, adattato ad anime di 66 puntate.

    Trama: Kuro è un gatto nero che un giorno viene rapito dal malefico dottor Mantaro Go, uno scienziato pazzo che vuole dominare il mondo con i suoi gatti robot. Il piccolo micetto si ritrova con un corpo metallico con delle letali armi innestate al suo interno e la capacità di comprendere e parlare il linguaggio umano. Kuro a questo punto si ribella al dottor Go e fugge, per ritornare dai suoi padroni con un travestimento che lo riporta ad essere un gatto nero. Go non è però intenzionato a farla passare liscia a Kuro e spedisce un gatto cyborg di nome M a catturarlo.
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    Sakura, la partita non è finita


    Seconda stagione dell’adattamento animato di Card Captor Sakura, manga delle CLAMP.
    La trasmissione della 2° e 3° serie fu bloccata da Italia 1 dopo tre settimane di programmazione a causa delle relazioni considerate “improprie” che coinvolgono alcuni dei protagonisti. Vennero anche fortemente censurati i dialoghi tra i personaggi e per non far perdere senso alla trama venne sostituito l’amore con l’amicizia.

    Trama: Sakura viene messa alla prova da Yue, secondo guardiano del libro di Clow, per dimostrare di essere degna di diventare la nuova padrona delle carte. Dopo aver superato la prova il suo compito sarà di trasformare le “carte di Clow” in “carte di Sakura”, in modo da non usare più come fonte la magia del mago Clow.
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    What a mess Slump e Arale


    Dr. Slump & Arale (Dr. スランプ, Dr. Suranpu?, Dr. Slump) è un manga scritto e disegnato da Akira Toriyama (creatore di Dragon Ball), da cui è stato tratto anche un anime prodotto dalla Toei Animation. Il fumetto è surreale, caratterizzato da scene e personaggi demenziali, storie che sfidano il senso comune, le leggi della fisica e del fumetto stesso (come vignette non finite o personaggi che attraverso degli “spazi bianchi” tra una vignetta e l’altra). A volte ci sono stati dei cross-over tra i personaggi di Slump&Arale in Dragon Ball e viceversa nella riedizione, che hanno fatto intendere ai vari fan che le due serie siano ambientate nello stesso universo fittizio. Nella prima edizione la sigla tv era cantata dai Rocking Horse.
    Quella andata in onda nel 2001 è la 2° edizione con ridoppiaggio Mediaset.

    Trama: Sembee Norimaki è un pervertito inventore scapolo di 28 anni, che abita nel Villaggio Pinguino. Una delle sue invenzioni meglio riuscite (o peggio?!) è Arale, un robottino dalle sembianze di bambina, talmente verosimile come umana da soffrire di miopia. Data la sua natura e la straordinaria forza implementata per sbaglio da Sembee, per non destare sospetti viene spacciata per la sorellina di 13 anni dell’inventore. L’ingenuità di Arale, dovuta alla mancanza di conoscenza del mondo esterno, saranno una fonte inesauribile di guai per Sembee e il Villaggio Pinguino.
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    Repliche


    L’incantevole Creamy , Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, Kiss me Licia, Magica magica Emi

    Fonti: cartonionline.com | Wiki | www.antoniogenna.net

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