
“La menzogna è un’ottima invenzione, non so chi l’abbia inventata, forse è cominciato tutto da Adamo ed Eva”. (cit. Fanny Ardant )
Molti di voi probabilmente si saranno imbattuti nel telefilm “Lie To Me”, in onda su sky Fox in questo periodo.
Per chi non lo conoscesse, in breve, la trama narra di un Dottore, e dei suoi assistenti, in grado di riconoscere un bugiardo attraverso la mimica facciale.
Molti si chiederanno se questo sia possibile anche nella realtà ??
Molte ricerche universitarie dimostrano che effettivamente chi mente può essere tradito da movimenti involontari dei muscoli facciali, a causa di una forte emozione alla base.
Questo perchè l’uomo non ha il totale controllo dei muscoli facciali, o per lo meno, non di tutti, soprattutto quelli facciali superiori.
Oltre ai movimenti inconsci muscolari, un bugiardo si può tradire a causa del linguaggio verbale, paraverbale e non verbale.
Il più delle volte comunque è il linguaggio non verbale che ci permettere di riconoscere il “liar”.
Chi mente di solito:
Se spronato a parlare, cerca di raccontare il meno possibile;
Spesso non accompagna in modo corretto la narrazione con i gesti;
Tende a ripetere le domande per prendere tempo in modo di elaborare una risposta credibile;
Molte frasi vengono interrotte a metà, lasciando il discorso incompleto; Nel caso venga contestata un parte della menzogna, chi dice la verità di solito fornisce ulteriori particolari, cosa che invece non accade per colui che mente;
Infine di fronte ad una domanda particolarmente complessa, chi dice la verità distoglie lo sguardo e lo punta il lontananza, perchè la risposta richiede particolare concentrazione, mentre chi mente distoglie lo sguardo in maniera breve, solo per un piccolo intervallo.
Ah dimenticavo un piccolo particolare, attenzione: per smascherare un bugiardo, soprattutto quelli molto bravi, è necessario analizzare le microespressioni facciali non visibili ad occhio nudo e interpretabili solo da specialisti del campo.
Fonte:
“How to tell when someone’s lying: psychologist helps law enforcement agencies tell truth from deception”, University of California
Diamonds are a girl’s best friends

Men grow cold
As girls grow old,
And we all lose our charms in the end.But square-cut or pear-shaped,
These rocks don’t lose their shape.
Diamonds are a girl’s best friend.
Dopo aver parlato di diamanti come bene rifugio qui oggi cercherò di illustrarvi come scegliere (e valutare) un acquisto prezioso per la vostra dolce metà (sempre che ci sia).
Una premessa
Innanzitutto occorre ricordare che esiste un listino chiamato RAPAPORT che è in grado di darci un’idea di quanto deve (dovrebbe) venire a costare una pietra in base alle sue caratteristiche (le 4 C, Colour, Clarity, Cut & Carat ), peccato che detto listino sia a pagamento e “riservato” agli operatori del settore (per ulteriori informazioni a riguardo vi mando a questo interessante articolo del Sole 24Ore uscito nel 2007).
Per cui essendo il prezzo di mercato dettato da quel listino potete solo sperare in negozianti che vi effettuino uno sconto maggiore di altri a meno che non comperiate i cosiddetti Blood Diamonds che provengono da zone di guerra e che (essendone vietato il commercio) hanno prezzi decisamente inferiori agli altri (ma commettereste un illecito).
Le famose 4 C
1) Colour (Colore), normalmente catalogato con variazioni che vengono identificate dalle lettere dell’alfabeto dalla D (bianco eccezionale) alla Z (giallo chiaro).
Mostra Approfondimento ▼
2) Clarity (Purezza), ovvero il numero e le dimensioni delle inclusioni presenti all’interno della pietra stessa: possono essere carboni o ghiacci, possono essere visibili ad occhio nudo o a diversi livelli di microscopio digitale.
Mostra Approfondimento ▼
3) Cut (Taglio) che identifica il modo in cui è tagliata la pietra, tre categorie : Very Good (ottimo taglio), Good (buon taglio), Poor (scarso, taglio brutto).
Mostra Approfondimento ▼
4) Carat (Carati, il peso) , i diamanti si pesano in carati (kt), un carato equivale a 0,2 grammi, il carato a sua volta si può dividere in grani (1/20 di grammo) o punti (1/100 di carato)
Mostra Approfondimento ▼
Queste 4 C incrociate sulla tabella del RAPAPORT fanno si che si arrivi a definire il prezzo giusto per la singola pietra (a cui vanno aggiunti la lavorazione del gioiello, il peso dell’oro e l’eventuale quota brand nel caso di un gioiello “firmato”)
Tagli per tutti i gusti

Il diamante grezzo può venire tagliato in svariati modi dal più comune (e di successo) taglio brillante all’ovale, passando per il marquise e arrivando al taglio princess (oggi sulla bocca di tanti, ma a mio parere sopravvalutato), qui sopra comunque potete vederne i più comuni!
Mostra Approfondimento ▼
Come negoziante devo dirvi che per me il classico taglio brillante è ancora il migliore, il più luminoso e quello che da maggiori soddisfazioni specie nel caso di anelli a solitario, oggi però si sente molto parlare del Princess che è un taglio quadrato, la luce se la pietra è molto bianca e senza inclusioni è sicuramente bella ma per poter arrivare alla stessa luce di un taglio brillante ci vuole una pietra di tali dimensioni che i suoi costi diventano MOLTO elevati. Gli altri tagli sono meno usati come centri di un anello e più come contorni o montati su orecchini e collane.
Come decidere un acquisto?
Comperare un anello in diamanti non è come comperare uno iCoso, ne esistono per tutte le tasche e per tutti i gusti per cui il mio suggerimento a tutti i miei clienti è sempre e solo uno: prima di entrare in gioielleria avere un idea chiara di qual’e il limite di spesa che ci siamo prefissati, che siano 300 euro come 30.000, questo vuo, dire che magari è meglio programmare l’acquisto, dando al gioielliere tempo sufficiente per trovare una pietra che ci soddisfi, stiamo parlando di due tre settimane durante le quali il venditore muove i suoi contatti alla ricerca di una pietra che , rispettando i criteri di bellezza richiesti, stia nel budget del cliente. Questo dà modo di trovare magari pietre con piccole imperfezioni invisibili ad occhio nudo ma che possono abbassare il costo della pietra anche di molto.
Mostra Approfondimento ▼
Tirando le somme se volete acquistare una pietra alla vostra dolce metà le caratteristiche che suggerisco sono:
- un colore tra l’H e il J
– un taglio Very Good (ma anche solo good)
– un livello di impurità tra il VVS2 e il VS2
La caratura la lascio scegliere a voi, ma i criteri per le altre TRE C andrebbero rispettati se non si vuole acquistare un bidone! Ricordate inoltre che le pietre sotto al mezzo carato spesso non hanno Certificato e va richiesto al commerciante (con un costo aggiuntivo di circa 150/200 euro); i certificati che suggerisco sono GIA, IGI o HRDA, ne esistono altri mille (e tanti produttori hanno i loro, tipo Damiani ReCarlo ecc ecc, ma è una pratica che sconsiglio, è come chiedere al fruttivendolo se le mele sono buone, cacchio le vende lui vuoi che ti dica che fan schifo?). Se vi fidate del negozio e la pietra non è di spesa eccessiva potete accettare che non ci sia certificato, altrimenti richiedetelo.
Mi accorgo ora di essermi dilungato molto, e di non esser comunque riuscito a sviscerare del tutto l’argomento, non me vogliate, ma è un territorio vastissimo! Per qualsiasi delucidazione mi trovate nei commenti!
FONTI:
Wikipedia
Diamond Info Buon sito da cui partire per avere un’idea del costo di una singola pietra!
SELECT Guida all’acquisto di Sovrane d’Oro

O forse era più chiaro dire Sterline?
Sovrana d’oro infatti altro non è che la traduzione italiana di Gold Sovereign, comunemente chiamata in Italia Sterlina d’oro. Moneta tuttora coniata dalla zecca britannica (Royal mint) ma che arriva dal lontano 1489 quando Enrico VII ne ordinò il primo conio. Da allora è dimagrita (da 15,6 grammi è passata a 7,3) è un po’ meno pura (da 23 carati si è passati agli attuali 22) ma è ancora sulla breccia nei mercati di tutto il mondo. Da bimbi probabilmente ce ne è stata regalata una e noi l’abbiamo guardata con sospetto, non si mangiava, non suonava e non faceva nulla di divertente…e cosa avrà potuto valere mai una piccola monetina? Beh, in questo preciso momento (13 marzo 2012 – ore 15:40) una sterlina d’oro viene quotata per l’acquisto a € 344,99 e per la vendita a € 313,39 . Un buon valore se si pensa che solo l’anno scorso eravamo a circa 100 euro di meno! Ma essendo la sterlina legata al valore dell’oro questo non ci deve sorprendere visto che il biondo metallo negli ultimi dieci anni si è comportato così:

Come potete vedere in dieci anni l’oro è praticamente quadruplicato per cui se le sterline che avete in casa sono state comperate prima del 2002 oggi le potete rivendere con un guadagno veramente esagerato. La cosa non è così normale, questo sbalzo dell’oro verso l’alto è causato dall’ingente crisi economica di questi anni e dal fatto che erano 23 anni che rimaneva stabile con lievissime fluttuazioni verso l’alto.

Guardando lo stesso grafico ma con una finestra di anni maggiore (30) la cosa ci salta proprio agli occhi!
Il mio consiglio principale è SE NON AVETE BISOGNO DI QUEI SOLDINI tenetevi strette le vostre sterline che mal che vada l’anno prossimo varranno qualche cosa di più.
Nel caso in cui la fidanzata voglia un regalo nuovo, o voi abbiate bisogno di aggiornare il parco informatico allora, ma solo allora, potete procedere alla vendita. Mostra Approfondimento ▼
Presentatevi e offrite le vostre sterline facendo subito presente che siete a conoscenza della quotazione attuale per la vendita e sentite la sua offerta, spesso a loro volta i numismatici tolgono un ulteriore 1 o 2 % dalla quotazione del giorno, finché si tratta di una percentuale così così bassa va tutto bene. Se la percentuale dovesse aumentare ATTENZIONE siete di fronte ad un truffaldino che vuole guadagnare di più a vostre spese (visto che comunque lui la rivenderà alla quotazione più alta, è quello il suo, seppur piccolo, giusto guadagno). Nel caso l’offerta dell’acquirente fosse giusta potete procedere alla vendita e tornarvene a casa più poveri d’oro ma più ricchi in euro, in caso contrario riprendetevi la vostra moneta e andate da un altro numismatico vedrete che sarete più fortunati.
Spero di esservi stato utile anche con questa piccola guida, come avete visto il tutto è molto semplice, nel caso aveste dubbi non esitate a chiedere, e nel caso aveste bisogno di consulenza per rivendere le vostre sterline vi consiglio sempre di visitare un gioielliere di fiducia della vostra zona, specificando che non le volete vendere a lui, solo per sapere cosa potreste ricavare dalla vendita delle suddette.
La Banca d’Italia fornisce un servizio di ricerca operatori professionali in (vendita e acquisto) Oro, ma gli operatori su tutto il territorio censiti da loro sono molto pochi, li trovate comunque partendo da questo form qui:
Banca d’Italia
AGGIORNATO PER EVIDENZIARE ALCUNE DIMENTICANZE
Le sterline che si trovano in circolazione valgono la quotazione del mercato, non vi sono (che io sappia) Gold Sovereign tra la fine del 1800 ed oggi che siano valutate più di altre. Tra le svariate leggende urbane in circolazione si dice che quelle di certi anni valgano di più perché ne stamparono poche, beh chi ve lo dice MENTE, di certi anni non furono proprio stampate (ad esempio nel lungo intervallo dal 1932 al 1957), se non un numero limitatissimo (credo 4 o 5 per anno) riservate alla collezione della Famiglia Reale. Vista l’esiguità dei pezzi e la certezza della loro collocazione è come dire che non vi sono in circolazione sterline più rare di altre.
Le sterline non vengono vendute sigillate, in scatole di velluto, con confezioni prestigiose, questi sono tutti trucchi per indorarvi meglio la pillola mentre vi fregano sul prezzo, la sterlina si compra di solito in una piccola busta di plastica trasparente, nulla più. Chi ha venduto negli anni le sterline sigillate sono state le banche.
Le sterline, eccetto casi particolari, non si rivendono in banca, (che io sappia ad oggi) nessun istituto di credito italiano accetta di acquistarle, se proprio dove state voi non c’è un numismatico potete provare dal gioielliere, se vi conosce è facile che ve le acquisterà allo stesso prezzo del numismatico.
Gli stessi consigli dati qui sopra per le sterline valgono anche per tutte le altre monete quotate sui mercati finanziari: Marenghi, Krugerrands, Pesos, Dollari, Ducati.
Grazie agli stimoli di @check, @WebDataBank (William J.), @Meldoran e @QueenM
Fonti:
Confinvest
GoldPrice
me stesso
SELECT Un diamante è (un investimento) per sempre?

Negli ultimi sei mesi mi è capitato di trovare nelle pagine di economia di grandi quotidiani italiani articoli in merito all’investire in pietre preziose, articoli a dir poco faziosi e fastidiosi per chi come me conosce bene il settore ed il mercato.
I diamanti (come l’oro) non sono investimenti
Una premessa: nella mia famiglia (gioiellieri da circa 180 anni) si è sempre evitata la parola investimento relazionata ad acquisti in materiali preziosi, un po’ perché troviamo che gli investimenti li si faccia in banca, in borsa (con rischi) o con acquisti su prodotti che diano rendite, tipo case e negozi. Le pietre preziose invece stanno li ferme, non rendono nulla se lasciate in un cassetto, ma si può sperare che non perdano valore (come invece succede al denaro) e questo è vero, negli ultimi trent’anni i diamanti hanno visto aumentare il loro valore in maniera esponenziale, ma il loro valore ha senso se abbiamo qualcuno a cui rivenderli, qualcuno interessato, e la cosa che con l’oro come abbiamo già visto qui è abbastanza facile, se fatta con coscienza, con i diamanti diventa più dura!
I diamanti “blisterati”
Gli articoli di economia che trattano l’argomento vorrebbero darvi ad intendere che i diamanti da investimento non sono quelli che si comperano in gioielleria ma solo quelli che trovate in banca (e guarda caso ogni articolo di questo genere è accompagnato da un intervista ad un personaggio -sempre lo stesso- che si occupa di vendere le pietre “blisterate” alle banche, come al solito niente nomi che si rischia la denuncia)! Ma cos’è una pietra blisterata? beh è una pietra che viene chiusa sigillata come un medicinale.

Ecco quando la compro appare più o meno come qui sopra, qual’è il problema? è che la pietra ha una garanzia/certificato che vale finché non viene aperto il blister (a meno che non abbia un incisione al laser che la identifica).
Se apro il blister e la pietra non è come descritta chi me l’ha venduta può sempre accusarmi d’averla sostituita, e rifiutarsi di far valere la garanzia, solo che per scoprire che la pietra è diversa l’unica via è aprire il blister, quindi che fare? Il mio consiglio è: se dovete/volete comperare merce preziosa per investimento fatelo con l’oro, o ancor meglio fatelo con le sterline. Se volete fare un bellissimo regalo fatelo coi diamanti, ma non fatevi fregare da questi farabutti che vogliono solo i vostri soldini per comprarsi l’ennesima barca a Miami!
Meditate gente meditate…
LN Zombie Safehouses: il Ricetto di Candelo

MOARRR BRAINZZZZZZZ
Avete stampato le guide di sopravvivenza (prima parte, seconda parte, terza parte) pubblicate in 3 comodi volumi tascabili-anti-zombie su lamina metallica plastificata ignifuga verde-lega?
fatto?
Perfetto, preparatevi ad ampliare la biblioteca dell’apocalisse, perchè stavolta (io e
Spesso basta una infarinatura tecnica (ottenibile velocemente dalla 3 guide sopra citate), qualche buona arma e un po’ di culo per sopravvivere ad uno zombie, ma un quesito fondamentale rimane spesso trascurato o lasciato a teorie campate in aria e che spesso non trovano riscontro nella realtà.
dove cazzoz vado se succede veramente una apocalisse zombie?
In questa serie di articoli tenteremo di individuare i posti realmente esistenti che possono essere adattati allo scopo, individueremo i punti forti e quelli deboli (“sono quelli che poi muori!”), e proporremo delle idee per migliorare l’abitabilità e la futura vita o “non-morte” in caso di fallimento.
Una sorta di casaviva post-apocalittica, anche se ci piacerebbe pensarla come una guida rossa, in fondo vi stiamo dando un po’ di zombie-cultura, caproni del cazzoz!
Se vi siete imbattuti nella vostra triste esistenza in posti utilizzabili per sopravvivere nel nuovo-”mondo” e organizzare la resistenza segnalatecelo, i posti e le idee migliori saranno sfruttati per creare i prossimi articoli.
Il ricetto di Candelo

Luogo: comune di Candelo, in provincia di Biella.
Nome: ha origini pre-celtiche del luogo:
- Candt = anti zombie pietra
- elu = anti zombie suffisso indicante località presso alture o acque.
- Ricetto viene dal latino receptum (anti zombie) (ricovero, rifugio) e indica un luogo munito di fortificazioni.
Dati tecnici:
-pianta pentagonale
-perimetro: 470 m
-superficie: 13 mila mq
-larghezza: 110 metri
-lunghezza: 120.
-circa 200 cellule (abitazioni), quasi tutte di proprietà privata (per ora).
Il termine ricetto si usa per indicare certe tipologie di strutture fortificate usate come magazzino in tempo di pace, e come rifugio in caso di attacchi. Quello di Candelo è forse l’esempio più grande e meglio conservato.
Si accede dalla Torre Porta, situata dal lato del paese a fianco della Casa Municipale (edificio che non ci sta a fare molto e successivo in termini temporali) in una piazzetta da cui si dipartono cinque rue parallele. Attualmente offre un bagno pubblico, un ristorante (La taverna del ricetto) e vari negozietti (con l’immancabile atelier di una artista crucca, ma vabbè). Vicino al ristorante c’è perfino uno spazio in cui diversi anni fa aveva sede un cinema-teatro.
Oltre alla Torre Porta vi sono quattro torri ai lati, più altre due di cui una giace centrale dal lato opposto rispetto all’ingresso (Torre di Cortina, no, non si evade da li). Le mura sono abbastanza alte (ma non troppo), e dal lato della Torre di Cortina un terrapieno discende rapidamente su un pianoro e poi verso la Roggia, la cui acqua non so da dove arrivi.
Le modifiche

Legenda:
Mostra Approfondimento ▼
Qui sotto sono elencate le modifiche base necessarie per organizzare la resistenza:
-Le mura percorrono tutto il perimetro, permane un camminamento tra la V Rua e la Torre Nord (poca roba, ma utile per tenere d’occhio la vallata).
-La Torre Porta è l’unica via d’accesso e deve venir ripristinata con qualche portale spesso, di legno o di ferro e sarebbe meglio munirla di difese esterne (fossati, filo spinato, spade laser).
La struttura della torre, permette comunque di stanziare diversi superstiti armati nelle ampie finestre del piano superiore, consentendo un’ampia visuale dell’unica via d’accesso.
-Non so bene se la casa comunale sia collegata in qualche modo all’interno del Ricetto, ma comunque dovrebbero essere murate porte e finestre nel caso.
Dovrebbe essere adibita a magazzino in caso di breccia all’interno della rocca, in modo da consentire sopravvivenza per il tempo necessario a organizzare un piano di recupero.
-I tetti verranno collegati fra loro con passerelle semovibili e una di queste porterà alla Torre di Cortina.
-Dalla Torre di Cortina, un sistema di scalette amovibili permetterà di scendere a terra.
-I prati tra il Ricetto e la Roggia e quello più ad est (dove c’è adesso un parco giochi(anti-zombie)) possono essere protetti e riciclati come campo di coltivazione per le materie di primo consumo[ del]come birra, coca-cola, nutella e poppe[/del].
-La Roggia, previa verifica della provenienza dell’acqua, dovrà essere coperta e collegata al Ricetto
-Sugli edifici sono stanziate grosse cisterne per l’acqua utilizzabili in caso di emergenza o contaminazione del canale a sinistra della torre di sud-ovest.
Conclusioni
Alla fine di ogni “recensione” assegneremo un punteggio alle caratteristiche di ogni posto e un voto finale.
Il punteggio delle caratteristiche:
Mostra Approfondimento ▼
pro:
- unico ingresso accessibile (+3.5)
- bassa necessità di ronde su tutto il perimetro (+0.2)
- isolato (+0.5)
- copertura totale del territorio dalle torri (+0.8)
- diverse feritoie (+0.5)
- terreno in forte pendenza nel lato opposto all’entrata (+2)
- possibilità di coltivare all’interno della struttura (+2)
- spazio ampio ma non dispersivo (+0.5)
contro:
- necessità di uscire per reperire alcune materie prime e l’acqua del canale (-1.5)
- ingresso ampio poco resistente in caso di ondate pesanti (-1)
- unico rifugio sicuro in caso di breccia (-0.3)
I voti:
Mostra Approfondimento ▼
Risultato: 7.2
Special thanks:
Mostra Approfondimento ▼
Benvenuto su Lega Nerd!
Lega Nerd è un Social Blog scritto dai suoi stessi lettori in crowdsourcing: puoi partecipare anche tu, registrandoti e proponendo un articolo!
Registrarsi è gratis e potrai:
