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Categoria: Cultura RSS

  • Opaque: dining in the dark

    16 pau in Cultura, Real Life, Stati Uniti 2 ore fa 3 21

    Just imagine, that you can not see for an hour or two, that you are abandoning vision in exchange for a new, multi-sensual dining experience. Opaque is enhancing our senses of taste, smell, touch, and hearing by abandoning one that we often take for granted – this is “Dining in the Dark”.
    [...]

    Opaque – Dining in the Dark – will seat you in a literally pitch-black dining room where you will be guided and served by blind or visually impaired individuals that have been specially trained to serve meals in the dark, casually and comfortably offering guidance and reassurance for sighted guests.
    [...]

    Whether you have been seen enough and want to hide in the dark, or just want to experience dining on a higher level – Opaque – Dining in the Dark – caters to the senses and a deeper consciousness. Not just a meal, but a truly unique, sensual experience.

    Il luogo migliore per un appuntamento al buio. Letteralmente.

    Il sito ufficiale: darkdining.com

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  • Yoichiro Kawaguchi robot designs

    A University of Tokyo research team led by professor/computer graphic artist Yoichiro Kawaguchi is developing robots designed to imitate primitive life forms. Mockups have been put on display at a Confucian temple in Tokyo, and working versions of the robots are scheduled for completion in two years.

    via RobotWatch

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  • Il DefibrillaToast

    12 Slymer in Creatività, Cucina 18 ore fa 17 85

    Ein Toaster “to revive your old bread” sagt Shay Carmon – glaube ich ihr aufs Wort.

    Per resuscitare il vostro pane vecchio[cit.]

    Via Interweb3000

    Defibrillatore, ,
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  • In God We Trust

    15 zano in Storia 22 ore fa 13 103

    30 Luglio 1956, Una risoluzione congiunta del Congresso degli Stati Uniti viene firmata dal Presidente Dwight D. Eisenhower, la quale autorizza la frase In God We Trust come motto nazionale degli USA.

    In God We Trust (in italiano: Noi confidiamo in Dio) è l’attuale motto nazionale degli Stati Uniti d’America e dello stato della Florida. Il motto apparve per la prima volta su una moneta degli Stati Uniti nel 1864, ma non divenne ufficiale fino al passaggio di un atto del Congresso nel 1956. È stato adottato al posto di E pluribus unum (in italiano: Da molti, uno riferito ai tredici Stati confluiti negli USA).
    Il motto E Pluribus Unum (“Da molti, uno”) fu approvato per uso sul Gran Sigillo degli Stati Uniti nel 1782. Appare ancora sulle monete e sulle banconote, e fu largamente considerato di fatto il motto nazionale. Tuttavia, fino 1956 non venne riconosciuto dalla legislazione come motto nazionale. Sul Congressional Record del 1956 si può legge: “In questo momento gli Stati Uniti non hanno un motto nazionale. Il comitato considera appropriato che ‘In God we trust’ sia designato come il motto nazionale degli Stati Uniti.”
    Una possibile origine di In God We Trust è la strofa finale di The Star-Spangled Banner. Scritta nel 1814 da Francis Scott Key (e adottato più tardi come l’inno nazionale degli Stati Uniti), la canzone contiene un precedente riferimento alla variazione della frase: “…And this be our motto: In God is our trust. (…e questo sarà il nostro motto: In Dio è la nostra fede.)” Un’altra origine potrebbe venire da John Milton Hay, che fu il segretario personale di Abraham Lincoln. Hay si laureò alla Brown University, il cui motto, In Deo Speramus, è la frase latina per “In Dio confidiamo”.

    Per chi si ricorda, il motto In God We Trust stampato su una banconota da cinque dollari permise al giudice del film “Miracolo nella 34° strada” di affermare che secondo lo stato di New York babbo natale esiste….. :)

    Mostra Spoiler ▼

    , in god we trust, ,
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  • Art of the Serpent

    79 Itomi in Arte 23 ore fa 2 56



    “doesn’t use paint, clay or a chisel to create these brilliant works of natural art. Earlier this decade, Mocafico began photographing a wide variety of living snakes in a color-neutral environment. The close-quarter confines in these images cause the snakes to wrap and overlap amongst each other, creating amazing shapes and patterns of bodies and colors.”

    L’artista persiano Guido Mocafico (di chiare origini italiane direi) ha trovato un modo originale di fare arte..

    http://www.guidomocafico.com

    Guido Mocafico,
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  • Jamba Juice Cheeseburger Chill Smoothie

    21 Jester86 in Cucina, Pubblicità 1 giorno fa 17 78

    Clicca per vedere il video su youtube.

    Un bel frullato di Cheeseburger …….. bleeeeeeehhhh

    P.S. il tag “cucina”?

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  • [Nerd Places] Le catacombe dei Cappuccini a Palermo

    12 Sid in Europa, Storia 1 giorno fa 11 118

    Se amate i luoghi turistici un po’ diversi dal solito, oggi vi consiglierò quello che secondo me è uno dei più inquietanti e affascinanti d’Italia: Le catacombe dei Cappuccini a Palermo.

    Le catacombe del convento dei Cappuccini si trovano a Palermo, in Via Cappuccini 1, e sono annesse alla Chiesa di S. Maria della Pace.
    Sia la Chiesa che le Catacombe risalgono al XVI secolo.

    Le gallerie della cripta furono scavate alla fine del ’500 e formano un ampio cimitero di forma rettangolare.
    Vi riposano religiosi, bambini, donne nubili, militari e nobili e ancora oggi si possono osservare per la gran parte rivestiti dei loro indumenti (dell’epoca) che li hanno accompagnati all’ultima dimora.

    Le mummie (più di 8000), in piedi o coricate, vestite di tutto punto, sono divise per sesso e categoria sociale, anche se la maggior parte di esse appartengono ai ceti alti, poiché il processo di imbalsamazione era costoso. Nei vari settori si riconoscono: i prelati; commercianti e borghesi nei loro vestiti “della domenica”; ufficiali dell’esercito in uniforme di gala; giovani donne vergini, decedute prima di potersi maritare, vestite col loro abito da sposa; gruppi famigliari disposti in piedi su alte mensole, delimitate da sottili ringhiere simili a balconate; bambini; ecc.

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    Il metodo di imbalsamazione prevedeva prima di tutto di far “scolare” la salma per circa un anno, dopo averle tolti gli organi interni. Quindi il corpo più o meno rinsecchito, veniva lavato con aceto, riempito di paglia, e rivestito con i suoi abiti. Altri metodi, utilizzati specialmente in periodi di epidemie, prevedevano un bagno di arsenico o di acqua di calce.

    Questa pratica continuo fino al 1885, anno in cui i frati cominciarono a rispettare il divieto delle essiccazioni, con una importante eccezione, la mummia di Rosalia Lombardo.

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    E per citare “Non ci resta che piangere”: “Fratello, ricordati che devi morire!”
    Tra l’altro, questa è anche una delle funzioni del cimitero: fornire uno spunto di riflessione sulla caducità della vita, sulle vanità terrene, e sull’inutilità dell’attaccamento degli uomini alle loro fattezze esteriori.

    Fonti: varie (Wikipedia in primis) e ricordi personali

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    catacombe, , mummie,
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  • P&T Sounds - La nuova rubrica!

    23 taldeital in Cultura, Musica 1 giorno fa 20 120


    Per la serie: “Le rubriche su Lega Nerd non sono mai abbastanza”, questa sera ho l’onore di presentare il nuovo progetto dei più fichi e bellissimi autori che ‘sto blog di merda (cit.) abbia mai conosciuto! No, non parlo di itomi e Zed (lecchini tutti quelli che l’hanno pensato), ma di Pazqo e taldeital che portano la luce sulle vostre misconoscenze musicali! Un forte applauso per

    P&T Sounds!

    P&T Sounds in realtà non è una rubrica “nuova” ma è una joint-venture che accorpa la vecchia rubrica del sottoscritto (Musica da Nerd – the one and only) con i post assassini e Zorreschi del mitico Pazqo che, anche senza rubrica, aveva la stessa identica missione.
    La pubblicità ci insegna che “Tù is meglie che uan”, perciò diamoci dentro con la musica! Potete contattarci se volete che si parli di qualche gruppo di vostro gradimento: basta addurre motivazioni plausibili sul perché si debba parlare di quel gruppo e il gioco è fatto!

    Nel frattempo, se volete godervi un po’ di buona roba nottetempo, QUI troverete tutti i post inerenti la rubrica già scritti in precedenza e ri-editati per l’occasione!

    Keep on rockin’ brotash!

    (Postilla: il nome P&T Sounds è un chiaro omaggio al capolavoro dei Beach Boys del 1965, LP rivoluzionario e stupendo sotto tutti i punti di vista, ma è anche un semplice ACRonimo di Pazqo&Taldeital Sounds. Siamo fichi eh?)

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  • Il differenziale di Babbage: l’antenato del computer

    12 Laido in Matematica, Storia 1 giorno fa 5 100

    L’uomo che tanti considerano il progenitore dei moderni computers, non ha mai avuto la possibilità di terminare la sua creazione non avendo avuto possibilità economiche e politiche nell’800.

    Nel 1991 qualcuno ha terminato la sua macchina differenziale e… indovinate un pò…non solo funziona perfettamente, ma è anche assolutamente precisa.

    Doron Swade, direttore del progetto di Babbage al Computer History Museum, si è impuntato affinché l’illustre matematico non risultasse come un visionario sognatore, e recuperando gli stessi materiali disponibili nel 1840, accompagnato dal suo team di ingegneri ha terminato la fantastica “Macchina Differenziale”.

    Il gigantesco macchinario occupa metà della galleria messa a disposizione dal museo caliorniano, alto quasi tre metri e dal considerevole peso di 5 tonnellate.

    E’ costituito da oltre 8000 pezzi, e può essere considerato una delle prime sculture Vittoriane simbolo della corrente “Steampunk”, oltre che alla prima macchina per il calcolo automatico.

    La macchina non usufruisce di fonti di alimentazione esterne, prende vita da una manovella,ogni giro di questa fa sì che la macchina partorisca nuovi risultati.Il motore può essere settato per diversi tipi di calcolo e dagli schemi si evince che ci siano state almeno tre rivisitazioni del design,diventate poi tre modelli diversi di calcolo.

    Il primo modello, il “Difference Engine N.1″ del 1832, realizzava funzioni polinominali, ed integralmente al concetto di design,produceva un output su carta dei risultati (la prima stampante automatica).

    Sebbene la macchina non potesse essere usata per calcoli aritmetici generici, la prima versione computava servendosi del metodo “a stati finiti”, grazie al quale moltiplicazioni e divisioni diventavano possibili… altrimenti sarebbe stato difficilissimo implementarle meccanicamente.

    I valori numerici sono rappresentati da ingranaggi,ogni cifra del valore ha il suo ingranaggio… se durante un calcolo uno di questi ingranaggi rimane in posizione intermedia,cioè tra una cifra e l’altra,il sistema la interpreta come “indeterminata”, ed il motore si mette in posizione di “Jam” (Inceppatura), per indicare che la validità del calcolo è compromessa.

    Ecco quindi la prima forma di “Error Detection”, la nostra attuale ECC.
    Babbage ha evoluto il concept del motore affinché facesse calcoli in decimale e binario,arrivando poco dopo a calcoli in base 3,4,5,12,16 e 100. La sfida era avere il risultato con minori movimenti meccanici in ogni caso.
    Il “Motore analitico” fu la diretta evoluzione della N.1, era programmabile attraverso schede perforate, il motore ebbe la possibilità di ricordare dati “The Store”, una mini estensione del motore imputata ai calcoli aritmetici “The Mill”,oltre ad un repertotio interno delle quattro funzioni matematiche.

    Dire che Babbage sia il pioniere dell’informatica a questo punto, non è assolutamente sbagliato.

    Fonte Wiki
    Via Bazinga grazie a Nemesys

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  • L’America a colori 1939-45

    33 netfranz in Fotografia, Stati Uniti, Storia 3 giorni fa 17 94

    These images, by photographers of the Farm Security Administration/Office of War Information, are some of the only color photographs taken of the effects of the Depression on America’s rural and small town populations. The photographs are the property of the Library of Congress and were included in a 2006 exhibit Bound for Glory: America in Color.

    Galleria completa

    1939-45, , depressione
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