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  • Custodia con luce per Kindle: stupidamente costosa

    92 Avatar di itomi itomi 22/05/12 12:07 PM 21 ore fa 63

    Io per lo più leggo a letto. Faccio da sempre molta fatica ad addormentarmi e leggere un paio di capitoli tutte le sere è l’unico modo che ho per “staccare” dai mille pensieri della giornata e finalmente addormentarmi.

    La mia ragazza ovviamente non apprezza la luce accesa, quindi ho già da tempo una lucina con clip che prima usavo con i libri e ora uso con il Kindle… è brutta e scomoda, senza contare che ha la tendenza a staccarsi dal Kindle con un improvviso “CLAC!” che la fa volare via proprio sul più bello della storia… invariabilmente finisce non si sa come sotto il letto e tu rimani al buio, imprecando in silenzio.

    Praticamente tutte le sere dico a me stesso che è ora di finirla, domani mi compro la super custodia con luce integrata di Amazon, troppo figa Antonio, non puoi non averla cazzo.

    Poi la mattina dopo vado sul sito, vedo che costa 55 euro, mi dico che è una follia spendere 55 euro per una custodia di un oggetto che hai pagato 100 euro e non la compro.

    Perché Amazon? perché! A voi costerà 2 euro quella cazzo di custodia. Ne vendereste dieci volte tanto se costasse anche solo 30 euro invece di 55.

    In America l’avete messa da poco in sconto e ora costa 41 dollari (32 euro), vedete di cagare uno sconto anche in Italia, e che sia bello grosso.

    La voglio accidenti! ma non posso pagarla così tanto, non ce la faccio.

    Voi cosa usate per il vostro Kindle? Avete una custodia tarocca, di quelle con gli elastici inguardabili e la mega luce sopra da minatore? Vi arrangiate come me con clip o abat-jour? Leggete solo di giorno e non conoscete le pene di chi legge al buio?

    - Custodia in pelle con luce per Kindle

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  • Pencil Dice

    92 Avatar di itomi itomi 14/05/12 1:38 PM 1 settimana fa 10


    “The simple addition of dice markings to a six sided pencil makes all the difference. A little something to help you pass the time, entertain the children or even make decisions.”

    Me gustano. 2 euro l’una, dall’Inghilterra, qua. By Sebastian Bergne.

    via

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    D6, , , matitadado, Pencil Dice, Sebastian Bergne
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  • Preservativi di Star Wars

    8 Avatar di Squitty Squitty 6/04/12 10:33 AM 1 mese fa 21

    Col rischio di troncare qualsiasi eccitazione e passare immediatamente al lato oscuro dell’antifetish il grafico e artista Benedetto Papi ha ideato una linea di preservativi ispirata ai personaggi di Star Wars.

    Per il momento sono solo un concept, ma non è detto che l’industria del sesso non tardi a farsi avanti nella commercializzazione di questo insolito gadget.

    Le confezioni di ogni singolo preservativo sono dedicate a un personaggio e corredate da frasi celebri permeate da sottili doppi sensi.

    Yoda “fare o non fare, non esiste provare” nel caso si sia indecisi col partner
    C3PO “relazioni umane cyborg” per i primi approcci
    Stormtrooper “non sei un po’ troppo piccolo per essere un imperiale?” qualora si sia poco dotati
    Dart Vader “che la forza sia con te” se si è un po’ stanchi o la tipa non attizza
    Boba Fett “non voglio cloni” il contraccettivo più sicuro!

    Vi lascio alla gallery esplicativa
    May the condoms be with you

    fonte likecool e behance

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  • Repost: Google Project Glass scritto da 5
  • Diamonds are a girl’s best friends

    5 Avatar di maicolengel maicolengel 24/03/12 1:44 PM 1 mese fa 34

    Men grow cold
    As girls grow old,
    And we all lose our charms in the end.

    But square-cut or pear-shaped,
    These rocks don’t lose their shape.
    Diamonds are a girl’s best friend.

    Dopo aver parlato di diamanti come bene rifugio qui oggi cercherò di illustrarvi come scegliere (e valutare) un acquisto prezioso per la vostra dolce metà (sempre che ci sia).

    Una premessa


    Innanzitutto occorre ricordare che esiste un listino chiamato RAPAPORT che è in grado di darci un’idea di quanto deve (dovrebbe) venire a costare una pietra in base alle sue caratteristiche (le 4 C, Colour, Clarity, Cut & Carat ), peccato che detto listino sia a pagamento e “riservato” agli operatori del settore (per ulteriori informazioni a riguardo vi mando a questo interessante articolo del Sole 24Ore uscito nel 2007).
    Per cui essendo il prezzo di mercato dettato da quel listino potete solo sperare in negozianti che vi effettuino uno sconto maggiore di altri a meno che non comperiate i cosiddetti Blood Diamonds che provengono da zone di guerra e che (essendone vietato il commercio) hanno prezzi decisamente inferiori agli altri (ma commettereste un illecito).

    Le famose 4 C

    1) Colour (Colore), normalmente catalogato con variazioni che vengono identificate dalle lettere dell’alfabeto dalla D (bianco eccezionale) alla Z (giallo chiaro).
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    2) Clarity (Purezza), ovvero il numero e le dimensioni delle inclusioni presenti all’interno della pietra stessa: possono essere carboni o ghiacci, possono essere visibili ad occhio nudo o a diversi livelli di microscopio digitale.
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    3) Cut (Taglio) che identifica il modo in cui è tagliata la pietra, tre categorie : Very Good (ottimo taglio), Good (buon taglio), Poor (scarso, taglio brutto).
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    4) Carat (Carati, il peso) , i diamanti si pesano in carati (kt), un carato equivale a 0,2 grammi, il carato a sua volta si può dividere in grani (1/20 di grammo) o punti (1/100 di carato)
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    Queste 4 C incrociate sulla tabella del RAPAPORT fanno si che si arrivi a definire il prezzo giusto per la singola pietra (a cui vanno aggiunti la lavorazione del gioiello, il peso dell’oro e l’eventuale quota brand nel caso di un gioiello “firmato”)

    Tagli per tutti i gusti



    Il diamante grezzo può venire tagliato in svariati modi dal più comune (e di successo) taglio brillante all’ovale, passando per il marquise e arrivando al taglio princess (oggi sulla bocca di tanti, ma a mio parere sopravvalutato), qui sopra comunque potete vederne i più comuni!
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    Come negoziante devo dirvi che per me il classico taglio brillante è ancora il migliore, il più luminoso e quello che da maggiori soddisfazioni specie nel caso di anelli a solitario, oggi però si sente molto parlare del Princess che è un taglio quadrato, la luce se la pietra è molto bianca e senza inclusioni è sicuramente bella ma per poter arrivare alla stessa luce di un taglio brillante ci vuole una pietra di tali dimensioni che i suoi costi diventano MOLTO elevati. Gli altri tagli sono meno usati come centri di un anello e più come contorni o montati su orecchini e collane.

    Come decidere un acquisto?

    Comperare un anello in diamanti non è come comperare uno iCoso, ne esistono per tutte le tasche e per tutti i gusti per cui il mio suggerimento a tutti i miei clienti è sempre e solo uno: prima di entrare in gioielleria avere un idea chiara di qual’e il limite di spesa che ci siamo prefissati, che siano 300 euro come 30.000, questo vuo, dire che magari è meglio programmare l’acquisto, dando al gioielliere tempo sufficiente per trovare una pietra che ci soddisfi, stiamo parlando di due tre settimane durante le quali il venditore muove i suoi contatti alla ricerca di una pietra che , rispettando i criteri di bellezza richiesti, stia nel budget del cliente. Questo dà modo di trovare magari pietre con piccole imperfezioni invisibili ad occhio nudo ma che possono abbassare il costo della pietra anche di molto.
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    Tirando le somme se volete acquistare una pietra alla vostra dolce metà le caratteristiche che suggerisco sono:
    - un colore tra l’H e il J
    – un taglio Very Good (ma anche solo good)
    – un livello di impurità tra il VVS2 e il VS2


    La caratura la lascio scegliere a voi, ma i criteri per le altre TRE C andrebbero rispettati se non si vuole acquistare un bidone! Ricordate inoltre che le pietre sotto al mezzo carato spesso non hanno Certificato e va richiesto al commerciante (con un costo aggiuntivo di circa 150/200 euro); i certificati che suggerisco sono GIA, IGI o HRDA, ne esistono altri mille (e tanti produttori hanno i loro, tipo Damiani ReCarlo ecc ecc, ma è una pratica che sconsiglio, è come chiedere al fruttivendolo se le mele sono buone, cacchio le vende lui vuoi che ti dica che fan schifo?). Se vi fidate del negozio e la pietra non è di spesa eccessiva potete accettare che non ci sia certificato, altrimenti richiedetelo.

    Mi accorgo ora di essermi dilungato molto, e di non esser comunque riuscito a sviscerare del tutto l’argomento, non me vogliate, ma è un territorio vastissimo! Per qualsiasi delucidazione mi trovate nei commenti!

    FONTI:
    Wikipedia
    Diamond Info Buon sito da cui partire per avere un’idea del costo di una singola pietra!

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