Oscars 2018: The Shape of Water film dell'anno, ecco tutti i vincitori #LegaNerd

Oscars 2018

Torna per il suo 90esimo anno la prestigiosa cerimonia che vede per tutta la notte il cinema protagonista a 360°, la Notte degli Oscar. Quest’anno anno importantissimo con protagoniste pellicole incredibili che hanno profondamente segnato l’annata 2017/2018 del cinema. Scoprite tutti i vincitori con noi!

Dopo tanta attesa arriva finalmente la Notte degli Oscar, la più importante celebrazione al mondo per il cinema. Una delle notti più entusiasmanti dove si celebra il cinema in ogni sua sfumatura, sebbene negli ultimi anni le tematiche più scottanti sociali e politiche hanno spesso e volentieri condizionato quella che, tecnicamente, dovrebbe essere una serata spensierata votata unicamente al cinema.

 

 

Oscars 2018

 

Conduttore di questa importante edizione, dopo gli 89th Academy Awards nuovamente Jimmy Kimmel, ancora più ingessato dello scorso anno e che decide, ovviamente, di iniziare il tutto con qualche battuta dedicata a Weinstein, al TimeIsUp – argomento, per fortuna, non troppo pressante della serata –  e una serie di battutine un po’ stantie per presentare tutti i film, registi e attori in concorso. Nulla di entusiasmante, se non per la particolare introduzione in bianco e nero, molto vintage e elegantemente datata che ha voluto celebra gli albori di quella che è la cerimonia più importante dell’anno.

Purtroppo, però, l’aria spenta del monologo ha influenzato l’intera cerimonia

Purtroppo, però, l’aria spenta del monologo ha influenzato l’intera cerimonia, divenuta dopo pochi minuti una mera sequela di annunci ai vincitori, senza troppi fronzoli, se non per qualche scenetta non troppo convincente. Un encefalogramma piatta cominciato alle 2:00 e terminato alle 5:50 senza alcuna sfumatura, se non data dai vincitori, anche loro abbastanza prevedibili, e dai loro discorsi (sebbene spesso cronometrati).

 

 

Jimmy Kimmel, non migliora il repertorio dello scorso anno. Conduttore apprezzabilissimo all’interno del suo habitat più comico naturale, all’interno di questo tipo di cerimonie più istituzionali risulta non più vivo di una salma mummificata secoli. Sorrisetti al sapore di limone, frasi frettolose, escamatoge di divertimento molto costruiti e per nulla entusiasmanti che rendono ancora più lunga quella che vorrebbe essere uno strappo ben più rapido. Certo, a meno che non si abbiamo Hugh Jackman o Neil Patrick Harris come presentatori, gli unici a farti desiderare che lo spettacolo non abbia mai fine.  

Per quanto riguarda le vincite, per fortuna quest’anno nessuna sgradevole sorpresa pilotata – o quasi – ha reso spiacevole anche gli esiti delle cerimonia, e nessuno ha confuso le buste del Miglior Film (anche se dalla presenza di Kimmel e degli stessi presentatori, le intenzioni sembravano esattamente quelle). Si riconfermano molti dei premi annunciati dai BAFTA e Golden Globe, come Miglior Attore Protagonista e Non e anche Miglior Attrice Protagonista e Miglior Regia.

 

Gary Oldman

 

The Shape of Water è indubbiamente il vincitore di questa edizione, non solo per essere il Miglior Film ma anche per aver portato quattro statuetta a casa, tra cui anche Miglior Regia. Lo segue Dunkirk con tre vittorie tecniche, premi e candidature abbastanza prevedibili per un Nolan che ha messo tutto se stesso in un anno dove, però, i sentimenti hanno avuto la meglio rispetto alla grande tecnica.

 

 

Non resta deluso neanche Blade Runner 2049 che porta a casa due statuette, Miglior Effetti Speciali e Miglior Fotografia, regalando a Roger Deakis il suo primo Premio Oscar. Ed anche il nostro italiano Luca Guadagnino può ritenersi fortunato, sebbene l’Oscar non lo coinvolga in prima persona, ma comunque si tratta della Miglior Sceneggiatura Non Originale per Chiamami Col Tuo Nome, curata da James Ivory.

 

Certezze anche nel campo dell’animazione con COCO che, non solo vince il Miglior Film D’Animazione, ma anche la Miglior Canzone Originale.

Oscars 2018

 

In questa 90esima edizione dove si confermano gran parte delle ipotesi e dei premi già dati in altre celebrazioni

In questa 90esima edizione dove si confermano gran parte delle ipotesi e dei premi già dati in altre celebrazioni, l’unica voce fuori dal coro è quella di Jordan Peele, vincitore della Miglior Sceneggiatura Originale con Scappa – Get Out. Poco male, in fondo, se pensiamo che la candidatura alla Sceneggiatura sia stata l’unica vera meritata da un film davvero ben scritto, dallo sfondo politico attuale e dalle svolti sorprendenti, ma che sicuramente come Miglior Film e Regia stonava non poco tra i suoi colleghi.

Stessa cosa per Lady Bird di Greta Gerwig, quinta donna nominata alla Miglior Regia in 90 anni di Oscar (il vero dato allarmante di questi anni di cinema e intrattenimento) che però non stringe nulla in nessuna delle cinque categorie in cui era stato candidato.

Come ogni anno, il momento più toccante è sempre quello dedicato al ricordo di chi ci ha lasciato, quest’anno accompagnato dalle meravigliose note e voce di Eddie Vedder.

Sebbene rispetto alle ultime edizioni questi 90th Academy Awards si mostrano essere i meno politici e strumentalizzati, il tutto si è svolto con un mood terribilmente piatto, privo di pathos e coinvolgimento. Se non fosse per i grandi discorsi di Guillermo Del Toro, Gary Oldman e Frances McDormand, quest’edizione degli Oscar lascerebbe ben poca memoria dietro di sé, classificandosi come l’edizione più prevedibile e con meno cuore degli ultimi anni. Neanche lo spettacolo delle perfomance canzoni originali è stato efficace come quello dello scorso anno, rendendo prevedibile e privo di qualsiasi attrattiva anche il film più intenso.

 

 

 

Ecco tutti i vincitori di questi Oscar 2018

MIGLIOR FILM

The Shape of Water

MIGLIOR REGIA

Guillermo del Toro per The Shape of Water

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Gary Oldman per L’Ora Più Buia

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Frances McDormand per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Sam Rockwell, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri 

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Alison Janney, I, Tonya 

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA

Kazuhiro Tsuji, David Malinowski, Lucy Sibbick per L’Ora Più Buia  

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

James Ivory per Chiamami Col Tuo Nome

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Jordan Peele per Scappa – Get Out

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Roger Deakins per Blade Runner 2049

MIGLIOR FILM STRANIERO

A Fantastic Woman di Sebastián Lelio

MIGLIOR COLONNA SONORA

Alexander Desplait per The Shape of Water

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

Remember Me per COCO

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

Richard King, Alex Gibson per Dunkirk

MIGLIOR SONORO

Gary A. Rizzo, Gregg Landaker, Mark Weingarten per Dunkirk

MIGLIOR SCENOGRAFIA

Paul D. Austerberry, Shane Vieau, Jeffrey A. Melvin per The Shape of Water 

MIGLIORI COSTUMI

Mark Bridges per Il Filo Nascosto

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Icarus di Bryan Fogel

MIGLIOR CORTO ANIMATO

Dear Basketball di Glen Keane

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

COCO di Lee Unkrich

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI

Paul Lambert, John Nelson, Gerd Nefzer, Richard R. Hoover per Blade Runner 2049 

MIGLIOR MONTAGGIO

Lee Smith per Dunkirk

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO

Heaven is a Traffic Jam on the 405 di Frank Stiefel

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

The Silent Child di Chris Overton

 

 

 

 

 

 

 

 

Gabriella Giliberti

Gabriella Giliberti a.k.a. gabrielle_croix

Critico cinematografico, entertainment editor e video editor. Cinefila e bookaholic incallita. Ossessionata dalle serie tv. Nerd inside. Lunatica e ossessionata dai gatti. Ha fatto delle sue passioni un mestiere. Laureata in cinema e due diplomi di Alta Formazione in sceneggiatura. Collabora come giornalista video e critico cinematografico anche per Cinecittà Luce Video Magazine e Movieplayer.it. Video editor per Multiplayer.it e vlogger per Rai Gulp. Ha collaborato con Cinematographe, Vertigo 24 e Nucleo Artzine.
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