Claudio Di Biagio e Violetta Rocks: “Il digitale è un supporto per la sala: il cambiamento è evoluzione, lo dice anche Scorsese” #LegaNerd

Al Giffoni Film Festival gli YouTuber Claudio Di Biagio e Violetta Rocks hanno tenuto, in collaborazione con Warner Bros., un incontro dal titolo “Custodiamo la magia del cinema” in cui hanno parlato del rapporto tra il cinema fruito tramite digital download e quello tradizionale in sala.

Nel corso del Giffoni Film Festival, svoltosi in Campania tra il 14 e il 22 luglio, gli YouTuber e videomaker Claudio Di Biagio e Violetta Rocks hanno tenuto, in collaborazione con la divisione Digitale di Warner Bros. Entertainment, un incontro dal titolo “Custodiamo la magia del cinema”, in cui hanno parlato delle piattaforme che in Italia offrono il digital download, ovvero iTunes e Google Play, ma anche Sky Primafila ed Infinity, che permettono la corretta (e legale) visione del cinema a casa.

Il digital download permette non solo di visionare legalmente i film sul proprio televisore senza bisogno di acquistare il supporto fisico, che sia DVD o blu-ray, ma offre anche diversi contenuti speciali, come interviste e dietro le quinte, pensati per soddisfare tutte le curiosità degli appassionati di cinema.

 

 

C’è un conflitto con la sala? Secondo Violetta no: “Il digitale è un supporto per la sala” ci ha detto a Giffoni, spiegando meglio: “l’esperienza del cinema è unica, quindi non andrà a morire. Ma, anche per gli appassionati, a volte si fa fatica a tenere il ritmo delle uscite: nella vita di ogni giorno è difficile vedere tutto quello che si vuole al cinema, quindi recuperare qualcosa a casa diventa fondamentale”.

Scorsese ha scritto una lettera alla figlia in cui afferma che il cinema cambia in continuazione, si evolve” ha affermato Di Biagio, proseguendo: “il cinema come lo faceva lui 30-40 anni fa, non esiste più. Questa cosa, detta da un regista che non ha 25 anni e che si chiama Scorsese, che di esperienza e consapevolezza della sala ne ha un po’ di più, è importante: fa capire che il cambiamento non è perdita di qualcosa ma evoluzione. Sala e digital possono sostenersi a vicenda: da aspirante regista spero di poter raccontare le storie giuste nel contesto giusto. Secondo me questo è il futuro sia della sala che del digital: bisogna contestualizzare il tipo di racconto nel giusto mezzo di fruizione e, come dice anche Scorsese, non essere ansiosi di fronte a questo cambiamento ma abbracciarlo, perché è il futuro”.

 

Ecco tutta l’intervista a Claudio Di Biagio e Violetta Rocks:

Valentina Ariete

Valentina Ariete a.k.a. valentinaariete

Il primo film della mia vita è stato Biancaneve e i sette nani, avevo 3 anni. L’effetto è stato devastante: non volevo più uscire dalla sala e ho costretto i miei poveri genitori a vederlo due volte. La gioia che mi ha dato vedere delle immagini in movimento su un grande schermo è stata pari soltanto a quella che ha suscitato in me un'altra scoperta “giovanile”, quella del gelato (per la cronaca: di anni non ne avevo nemmeno 1 ed era una coppetta crema e panna). Poi sono cresciuta, ora anche altre cose mi danno gioia, ma ho fatto della passione per il cinema (e le serie tv) il mio lavoro. In un'altra vita (non tanto lontana) ero un dottore, oggi scrivo di mondi di celluloide per Deejay, TvZap, Movieplayer e Lega Nerd.
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