Il Game Chef e la Pummarola Ediscion #LegaNerd
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juju juju
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Tutti gli anni, in primavera, ha luogo una delle più importanti competizioni internazionali dedicate ai giochi “analogici”: il Game Chef.

Nel corso degli anni, partendo dal lontano 2002, questo concorso ha dato vita a diversi giochi estremamente interessanti, o a tantissime idee che hanno ispirato autori successivi.

 

 

Che cos’è il Game Chef?

Come detto sopra si tratta di una competizione, il premio finale per il vincitore internazionale è un aiuto per la pubblicazione del suo gioco e la certezza che molti designer di giochi importanti e di successo, possano dare feedback a riguardo.

Il punto focale del contest sono i giochi di ruolo, i giochi di ruolo dal vivo e i giochi da tavolo.

Ogni anno il concorso è basato su un Tema, il quale deve dare l’impronta principale del gioco che si andrà a creare. In aggiunta al tema vengono forniti quattro Ingredienti, parole tematiche o addirittura immagini che cambiano di edizione in edizione; di questi ingredienti almeno due dovranno far parte del tuo gioco.

Scaduto il tempo a ogni partecipante verranno affidati quattro giochi da recensire e di quei quattro, uno soltanto dovrà ricevere il suo voto. I giochi più votati verranno valutati dalla Cabala italiana, la quale sceglierà un vincitore, tradurrà il gioco in inglese e lo invierà per concorrere a livello internazionale.

Alla fine della competizione, la Cabala internazionale deciderà il vincitore tra i finalisti di ogni edizione in lingua e quest’anno avremo le seguenti edizioni: inglese, italiano, spagnolo, francese e polacco.

L’accessibilità al Game Chef non è data solo dal poter partecipare in diverse lingue, ma da alcuni anni si ha una particolare attenzione per questo tema, ad esempio chiedendo ai partecipanti di scrivere il testo del loro gioco seguendo semplici passaggi, in modo da rendere facile a chi è dislessico, daltonico, cieco ecc… la lettura dei giochi, sia per recensirli nel caso partecipino al concorso, sia che li volessero leggere a concorso finito.

 

 

Il perché di un’edizione italiana

La Pummarola Ediscion è nata nel 2012; Giulia Barbano, Mario Bolzoni e Raffaele Manzo chiesero ai coordinatori internazionali del concorso di poter fare un “distaccamento” italiano, traducendo le varie informazioni per chi magari l’inglese non lo mastica bene e dare così la possibilità a molti più italiani di partecipare alla competizione.

Oltretutto la community italiana permette ai partecipanti di chiacchierare tra loro molto liberamente e senza barriere linguistiche, dandosi consigli a vicenda su come migliorare i propri giochi.

 

 

Chi può partecipare al Game Chef?

Chiunque, davvero chiunque. L’idea del contest è che i giochi non debbano essere conclusi al 100%, ma spingere le persone a provare, tentare di creare un gioco in pochi giorni avendo solo degli spunti.

L’obiettivo è creare un ambiente creativo, in cui ci si scambiano idee e osservazioni.

Ovviamente c’è anche la speranza che poi sia il vincitore che gli altri partecipanti portino avanti i loro progetti, pubblicando poi i loro giochi finiti.

 

 

Perché partecipare?

Io nel 2012 partecipai per mettermi alla prova, vedere se riuscivo a tirare fuori qualcosa di interessante. La bozza che presentai era lontana dal potersi definire un gioco finito, ma ricevetti comunque complimenti e consigli utili, anche se non portai a termine il mio progetto, realizzai che volendo potevo davvero scrivere un gioco e che nonostante richieda comunque un certo lavoro, non è un obiettivo totalmente irraggiungibile.

Inoltre il Game Chef è un ottimo ambiente in cui conoscere altri appassionati, fare amicizie e scambiare idee; in quella settimana e mezzo c’è un flusso creativo che non si vede facilmente in altri ambienti.

Sul sito della Pummarola Ediscion troverete anche dei piccoli testi scritti dai partecipanti delle edizioni passate, con i loro punti di vista su questa competizione, oltre a tutte le informazioni utili alla partecipazione.

 

 

 

juju

Giulia Cursi a.k.a. juju

Sono un’appassionata di giochi di ruolo, boardgames, videogames, e oltre a giocare mi piace leggere sia libri che graphic novel.

Partecipo attivamente al canale Youtube “Giù lo Schermo” e mi potrete vedere su alcune puntate di “GdR Unplugged”.

Gestisco la community G+ “Gente che GPlus” e sono piuttosto attiva anche in ambito di convention e fiere.

Essere NERD non è una moda o una sfortuna, è solo far parte di una comunità che ha diversi modi per divertirsi.

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