Il master nei boardgames è ancora necessario? #LegaNerd

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Il mondo dei boardgames in questi ultimi anni sta subendo una grande rivoluzione. Da fenomeno di nicchia per appassionati, sta pian piano diventando un prodotto di massa. Inevitabilmente i sistemi di gioco che prima potevano andar bene, oggi devono essere rivisti. Di conseguenza, gli editori devono seguire le necessità che il nuovo mercato più ampio e più variegato richiede.

Un altro aspetto determinante che non può in essere tralasciato, riguarda l’integrazione tra la tecnologia e il mondo dei giocatori. App e smartphone posso davvero interagire con un mondo fatto di dati, cubetti e tabelloni?  Questa fusione, che è sotto l’occhio di tutti gli appassionati, è pronta per il grande passo?

Il sistema di gioco più coinvolto da questa trasformazione è il mondo dei Dungeon Crawler.

A1lWjf7IcCL._SL1500_Ovvero tutti quei giochi semi collaborativi in cui un gruppo di giocatori impersonano forti eroi in cerca di avventura. Mentre un giocatore, spesso il più esperto, deve occuparsi di giocare come il cattivo contro gli eroi.

In principio c’era Heroquest. Qui il master (il cattivo) aveva un ruolo quasi passivo il cui unico scopo era quello di pensare al divertimento degli altri giocatori. Poi questo sistema si è evoluto dando maggior possibilità al master il cui nuovo ruolo è diventato decisamente più attivo. Ora il master ha obiettivi ben precisi per vincere che sono diversi da quelli degli eroi. I tre esempi più famosi sono Descent, Assalto Imperiale e Le Case Della Follia.

 

 

 

Questa prima trasformazione ha portato verso la scomparsa di alcuni elementi tanto cari ai giocatori di lunga data.

Questa prima trasformazione ha portato verso la scomparsa di alcuni elementi tanto cari ai giocatori di lunga data. Il principale tra tutti è il concetto di esplorazione. L’esplorazione era quel quid che rendeva magica ogni partita. Non sapevi mai cosa c’era dentro la stanza successiva: una trappola? Un mostro, o  chissà?

Il passaggio da HeroQuest a Descent aveva di fatto mutato radicalmente il gioco d’avventura (prima molto vicino ad un gioco di ruolo) rendendolo in fin dei conti uno scontro tattico tra miniature.

 

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Nel frattempo alcuni “illuminati” game designer avevano esplorato la possibilità di aggiungere elementi multimediali ai propri giochi. Un esempio riuscito è Space Alert che tramite un CD audio dava informazioni ai giocatori che dovevano difende la loro astronave da un attacco alieno. Un altro è il recente Xcom ispirato al famoso videogioco.

In questa calda estate la situazione sembra ormai definitiva. Dopo aver sondato le acque con l’app di Descent, la Fantasy Flight Games ha rotto gli indugi.

La nuova edizione de Le Case Della Follia nasce direttamente con l’app da scaricare gratuitamente attraverso i principali store.

Non ci sarà alcuna possibilità di giocare senza di essa, di fatto, il master non serve più.

 

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Leggendo su vari forum l’entusiasmo per l’annuncio di questo nuovo gioco è davvero molto alto. Infatti non è difficile imbattersi in giocatori stufi di non poter giocare da eroe o nostalgici verso giochi vintage.

Grazie all’utilizzo di un app ora intorno al tavolo nessuno può sapere cosa succederà e questa cosa apparentemente è grandiosa. Chi ha già provato l’app per Descent è rimasto assolutamente soddisfatto. Il software sembra sia in grado di presentare missioni sempre nuove e di tener testa ai giocatori rendendo epiche le battaglie a colpi di dadi. Anche l’esplorazione, il cruccio dei giocatori di lunga data, sembra essere finalmente tornata.

810Xaf+Ay8L._SL1057_Eppure c’è chi questo nuovo sistema non lo digerisce. Forse si tratta più di questioni di principio o morali.  “Giochiamo analogico per staccare per non avere sempre cellulari attorno a noi”. “Perché dovremmo stare tutti a guardare lo schermo di uno smartphone pure quando giochiamo?” Oppure: “Come può app sostituire le abilità di un giocatore esperto in grado di adattarsi al modo di giocare dei suoi avversari?”

Sono considerazioni legittime che rispetto pur non condividendole. Onestamente sono favorevole ai cambiamenti soprattutto quando si esplorano nuove possibilità di intrattenimento. Anche il successo di giochi dal semplice regolamento come Zombicide o del successo della campagna su kickstarter di Massive Darkess sono indici di cambiamento.

I giocatori continuano sempre ad amare i tedesconi come Agricola o Puerto Rico ma da un gioco dadoso e pieno di miniature sembra chiaro che richiedono più semplicità e avventura.

 

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Siamo davanti ad un grande passo avanti.

Se davvero un app in modo del tutto imparziale può garantire sfida e divertimento mantenendo anche in ordine il tavolo da gioco, io credo che siamo davanti ad un grande passo avanti.

Voi che cosa ne pensate?

 

 

 

Fabio-Johnny-Cornerhouse

Nerd appassionato di boardgames, giochi 8 bit, fumetti e mattoncini Lego. Nelle sue vite precedenti è stato un fotografo ed un musicista ora dice che sono solo Hobbies. La forza scorre potente in lui. Segui il suo canale youtube
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