Perché i gatti vivono più a lungo dei cani? #LegaNerd

invecchiamento

In genere la taglia di una specie è proporzionale alla sua aspettativa di vita, ma cani e gatti vanno contro questa regola. Sebbene l’invecchiamento, sia umano che animale, sia ancora incompreso per molti aspetti, ecco alcune considerazioni che possono aiutarci ad interpretare questa eccezione.

ciò che sembra realmente spiegare questo fenomeno sarebbe la “pressione evoluzionistica

Già Aristotele nel 350 a.C. constatò che gli animali di grossa taglia vivevano, in media, più di quelli di dimensioni ridotte, anche se attribuì il fatto ad un maggiore contenuto di “liquidi”; al di là delle varie teorie che sono state col tempo smentite, ciò che sembra realmente spiegare questo fenomeno sarebbe la “pressione evoluzionistica” che permette agli animali di taglia maggiore (come elefanti o balene) di crescere più lentamente e sviluppare difese più efficaci, sia in termini di robustezza che di difese immunitarie, per via del minor numero di predatori.

Questo principio vale anche per i nostri affezionati cani e gatti: gli antenati del cane erano animali più socievoli rispetto a quelli degli odierni gatti e ciò li avrebbe resi più esposti all’interno del loro ambiente, anche in termini di infezioni. Nel corso dell’evoluzione questa differente attitudine ha portato il cane a raggiungere un’aspettativa di vita inferiore rispetto al gatto (12 contro 15 anni). Inoltre tra i cani, sono quelli di taglia più piccola a passarsela meglio, ma questo sembra sia dovuto, tra le varie, alla differente produzione di insulin-like growth factor 1, un fattore di crescita che porta i cani di taglia maggiore a crescere più in fretta, con tutto ciò che ne consegue.

 

 

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