A Matter of Caos: Quando l'hard boiled incontra il sovrannaturale #LegaNerd
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Immaginate il classico detective alla Humphrey Bogart mischiarsi con orrori lovecraftiani; aggiungete citazioni della nerd culture più classica, condite di pixel art e impastate il tutto in un’avventura grafica vecchia scuola. Mettete in forno ed ecco a voi ‘A Matter of Caos’.

MrGilbertMr. Gilbert è un detective privato che vive nella squallida e pericolosa città di Mavropolis; ispirato al più tipico detective alla Marlowe, il nostro eroe ha molto in comune con i personaggi di questo tipo – perennemente in bolletta, cinico ma in fondo buono, decisamente incline a mettersi nei guai – eppure è anche un po’ diverso, come i più acuti noteranno subito.

Mr. Gilbert è un Piccolo Antico, ultimo rimasto di un’antica e potente razza.

Mr. Gilbert, infatti, è un Piccolo Antico, ultimo rimasto di un’antica e potente razza.

Questo gli concede oscure capacità psichiche, una grande abbondanza di tentacoli e l’innata abilità di rompere con classe la quarta parete.

P.S. Tanto per chiarire quanto forte sia l’intenzione di rifarsi ai classici della nostra infanzia, il nome stesso del protagonista è un chiaro omaggio al divino Ron Gilbert.

 

 

Il primo caso di Mr. Gilbert

Nella sua avventura d’esordio, è possibile fare la conoscenza di questo affascinante detective, carismatico suo malgrado, il quale ci introdurrà gradualmente nelle sordide e corrotte strade di Mavropolis.

City view

Il mondo di gioco, ovviamente, è completamente immaginario: a un mondo tipico delle detective stories – Los Angeles e la sua infinita decadenza, gangster e attricette, spacciatori e ruffiani, poliziotti marci e criminali dal cuore tenero – vengono mischiate tinte di un universo più esteso, oscuro e surreale: tanti i richiami al ciclo di Cthulhu di H. P. Lovecraft, così come riferimenti vaghi e indistinti a realtà altrettanto lontane.

Il detective si renderà ben presto conto di starsi andando a immischiare in un caso molto più contorto e oscuro di una semplice sparizione…

Nella sua prima avventura giocabile, Mr. Gilbert viene assunto dalla misteriosa e affascinante Lora Malaguard, la più classica femme fatale, perchè ritrovi una ragazza scomparsa, Daphne, una sua amica d’infanzia sparita nei vicoli bui della città. Il detective, insieme ai giocatori che l’accompagnano, si renderà ben presto conto di starsi andando a immischiare in un caso molto più contorto e oscuro di una semplice sparizione…

 

 

Caratteristiche di gioco

Il gioco si rifa alla tradizione classica delle avventure grafiche, quelle dell’epoca d’oro in cui i giochi non si giocavano da soli, e a volte, per riuscire a sconfiggere un maestro di spada, occorreva ben più che pigiare convulsivamente un tasto.

Il gameplay, comunque, è abbastanza semplice: cliccando su un oggetto, Mr. Gilbert può raccoglierlo o usarlo; cliccando su un personaggio sarà possibile parlarci. Per utilizzare oggetti raccolti sull’ambiente, è sufficiente selezionarli dall’inventario – sempre visibile – e usarli sull’oggetto desiderato.

Sul piano grafico, il gioco è molto umile: non presenta animazioni, se non in un paio di punti particolari della storia, e il design in sé è molto semplice.

Per meglio immergere il giocatore nell’atmosfera della storia, le location sono rigorosamente in bianco e nero; alla grafica di sfondo, grigia e pixellosa, si contrappongono poi i portrait dei personaggi con cui potremo parlare, colorati e a definizione un po’ più elevata.

 

Episodi e Complete Edition

Il gioco è stato inizialmente distribuito in quattro episodi che possono essere gratuitamente giocati su Kongregate e su Newgrounds; per chi poi lo desiderasse, i quattro episodi sono stati riuniti in una Complete Edition, acquistabile sul sito Itch.io.

 

Feature particolari

Il gioco è caratterizzato da alcune particolarità:

Bloc NotesUno: Mr. Gilbert annota tutti gli eventi salienti sul suo taccuino; in questo modo, si evita ai giocatori più distratti, o che si trovano costretti a giocare in modo discontinuo, di perdere costantemente il filo degli eventi o che gli sfugga qualche importante rivelazione.

doorman iconDue: per evitare il tanto odiato pixel hunting, incubo dei veterani del genere, gli oggetti interattivi e i personaggi sono indicati da icone interattive, ed è impossibile bloccarsi a causa di “oggetti invisibili” o nascosti.

riflessioneTre: durante il gioco è possibile cliccare sulle riflessioni di Mr. Gilbert: questo darà accesso a una moltitudine di frasi che andranno da citazioni estrose, a pensieri randomici del nostro eroe, passando per utili indizi che aiutano nella risoluzione degli enigmi più complessi.

 

 

 

Una nuova avventura

Mr. Gilbert e il suo contorto mondo di gioco hanno da subito catturato l’attenzione di molti giocatori, che a gran voce hanno invocato un sequel della sua prima avventura.

Serial killer, speculatori edilizi, magnaccia decaduti, regine del porno, spacciatori senza scrupoli, fanatici agenti federali, prostitute gentili, giornalisti alcolizzati e veggenti misteriose sono solo alcuni degli ingredienti promessi da questa nuova portata.

Gli sviluppatori di AMOC essendo due gran bravi ragazzi, si sono lasciati muovere a compassione da questa richiesta e finalmente si sono decisi a lanciare una nuova iniziativa: dopo averne steso soggetto e sceneggiatura, hanno lanciato una campagna su Kickstarter per dare vita a un nuovo, grande caso per Mr. Gilbert!

Nasce così il sogno di realizzare “A Matter of Caos: no Rest for the Wicked”!

Mr. Gilbert si troverà di nuovo trascinato nelle fosche vie della sua città malata. Assunto per risolvere un caso apparentemente semplice di sequestro, Mr. Gilbert si renderà ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di molto più oscuro e terribile.

Serial killer, speculatori edilizi, magnaccia decaduti, regine del porno, spacciatori senza scrupoli, fanatici agenti federali, prostitute gentili, giornalisti alcolizzati e veggenti misteriose sono solo alcuni degli ingredienti promessi da questa nuova portata.

Nonostante siano dei timidoni, i ragazzi dell’Expera Game Studio hanno anche preparato un bel video di accompagnamento al lancio del loro kickstarter:

 

 

Se vi siete mai dilettati con le vecchie avventure grafiche o siete intrigati da storie di questo genere, può valer la pena dare un’occasione al primo episodio e, se vi piace… fare un pensiero sul dare un po’ di supporto a Mr. Gilbert.

 

 

Expera Game Studio è una startup nata a inizio 2015 a opera di due quasi-giovani baldi nerd italiani, Eli Daddio e Luca Porrino. I due amici/soci hanno la malsana idea che si possa diventare bravi game developer nonostante si viva in Italia, e sperano che quando le macchine prenderanno il sopravvento sull’uomo queste decidano di risparmiarli. Le due cose sono non sono legate tra loro.
noxum

Eli Daddio a.k.a. noxum

Nato per caso nel sud delle Italie, ha scoperto troppo giovane che preferiva leggere, scrivere e disegnare alle cose importanti della vita. Rapito e poi restituito dagli alieni, cerca di affermarsi come autore, artista e profeta – la barba ce l’ha.
Co-fondatore della Expera Game Studio, cerca di fare videogiochi non brutti.

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