Se anche Android apre alle foto RAW #LegaNerd
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oudeis
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HTC M9, il primo Android a lanciare le foto RAW grazie a Lollipop

In origine era la macchina fotografica. Poi vennero le reflex digitali. Quindi le bridge. Infine gli smartphone. Per farla (molto, pure troppo) breve, oggi la capacità di realizzare scatti perfetti è talmente indipendente dal dispositivo, che iniziamo a non capirci più niente.

Il rapido sviluppo tecnologico in ambito mobile sta radicalmente trasformando il mondo della fotografia e del video.

Per i molti che si sono avvicinati al mondo della fotografia in questi ultimissimi anni, la pellicola di celluloide è solo un ricordo stentato, di lunghe code e poche stampe nel negozio del proprio fotografo di fiducia.

Per chi, invece, è abituato anche alla stampa fatta in casa, anche solo con una piccola tank, il mondo digitale assume l’aspetto di Sulley, in Monsters & Co: un enorme mostro variopinto, a volte simpatico a volte spaventoso.

Nel frattempo, HTC ha aggiornato il proprio software di sistema su M9 ed M8, permettendo l’acquisizione di immagini RAW (in formato .DNG).

 

 

Il futuro è tascabile

Ma è un dato di fatto non trascurabile che, con l’andar del tempo, l’avanzamento tecnologico stia aumentando in maniera notevole le capacità tecniche dei dispositivi più piccoli e le possibilità creative di quelli già complessi: Canon ha appena lanciato la XC10, Nikon la One J5, ambedue spostando l’asse verso l’ibridazione tra foto e video.

Il desiderio più nascosto, per molti fotografi amatoriali e semiprofessionisti, comunque, rimane la possibilità di ridurre l’ingombro dell’attrezzatura pur mantenendo la qualità di scatto.

Il futuro è l’ibridazione tra foto e video

Ecco allora la grande novità: Arrivano i primi smartphone Android capaci di memorizzare i dati RAW delle immagini scattate con la fotocamera, sfruttando la possibilità del salvataggio in DNG, introdotta con Android Lollipop.

Una capacità che i dispositivi made in Cupertino non hanno ancora acquisito, nonostante recenti aggiornamenti dei controlli fotocamera, a disposizione degli sviluppatori di applicazioni. Non che questo sia un problema, come testimonia l’esperienza di Michael Christopher Brown, il cosiddetto uomo dell’iPhone dell’agenzia Magnum, perfettamente in grado di sopperire alla carenza con l’ottimo sensore Sony dei dispositivi Apple, lenti aggiuntive di prima qualità ed Hipstamatic.

 

 

JPEG, il lato oscuro della Forza

La capacità di poter acquisire un file DNG, per quanto ancora tutta da migliorare su Android, rappresenta un incredibile passo in avanti per chi vuole qualcosa in più rispetto ad una foto da condividere immediatamente attraverso i social-network.

Inutile, quasi, ricordare quanto la post-produzione sia un passaggio fondamentale nella realizzazione di una foto fatta-e-finita. In questo senso poter disporre di file RAW rappresenta un non trascurabile upgrade per qualsiasi dispositivo Android a cui sia concesso, indipendentemente dal sensore che monta.

JPEG = perdita di qualità, RAW = fico!

La compressione che il formato JPEG comporta, infatti, rappresenta uno dei maggiori fattori di variabilità della qualità delle foto scattate attraverso i dispositivi mobili: gli algoritmi di compressione non sono differenti solo tra dispositivi Apple ed Android, ma anche all’interno di questi ultimi variano sensibilmente da produttore a produttore, pur a parità di sensore.

Ecco allora che poter disporre delle informazioni contenute nell’immagine, così come arrivano dal sensore, senza l’intervento di elaborazione finora svolto dal software di sistema, significa ridurre se non eliminare del tutto questo elemento di variabilità e ambiguità.

 

 

Ma c’era quel Nokia da 41Mpx..

Di per sé non sarebbe neanche una gran novità, a fronte del lancio del potentissimo (fotograficamente parlando) Nokia Lumia 1520, già capace di catturare in formato RAW lo scattato fin dal 2013 e l’estensione, tramite aggiornamento del sistema operativo, della medesima funzionalità anche al Lumia 920 e 1020 (di cui potete trovare qualche foto utile alla comparazione, qui).

 

 

Ma l’ampia diffusione di terminali Android rispetto ai Lumia animati da Windows Mobile, rende il salto quasi epocale.

 

JPEG da fotocamera smartphone a sinistra, JPEG da DNG smartphone a destra

 

Ora non rimane che seguire l’evoluzione di quella che, evidentemente, è sempre stata una limitazione del software di sistema: con l’accesso al formato RAW, sicuramente le possibilità offerte dalle applicazioni dedicate alla fotografia subiranno un’impennata e, molto probabilmente, un’inaspettata fortuna.

Nel frattempo, se volete vedere qualche foto per fare i dovuti confronti e avere un’idea più precisa del come e cosa, il consiglio è di visitare questa pagina.

 

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