Quiz Chef #unboxing #recensione -

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La pozione di Grande Puffo è composta da fragole, prezzemolo, BEEP, e acqua di sorgente.

Il primo a dire “salsapariglia” vince la carta!

Se non conoscevi la risposta, allora vai a studiare!

 

Quiz Chef è il nuovo gioco di società di Da Vinci Giochi (quelli di BANG!, per intenderci), per passare divertenti serate con amici e parenti. Ho una copia con me (grazie all’autore che me la ha regalata) e mi son detto “Why not on Lega Nerd” (gli avevo promesso la recensione!)?

@nicholas, l’ho messo il tag propaganda!

 

 

Unboxing

Partiamo dalla confezione, perché l’ho tanto gradita. Minimalista ed efficace, con una piacevolissima chiusura magnetica che fa molto “non perdere le componenti”.

 

Quiz Chef arriva in una piccola scatola quadrata, con una fascetta di cartoncino sottile a circondarne la base.

Quiz Chef

Una volta rimossa la fascetta, possiamo aprire la confezione, all’interno della quale il contenuto è essenziale. Un booklet di due pagine più copertina, con le regole, e le carte di gioco (45 normali e 10 speciali).

 

 

Il gioco

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Il gioco è molto immediato, le regole sono “essenziali”, e le partite sono rapide. non è propriamente mirato a tutti, diciamo che bisogna un po’ essere interessati all’argomento per apprezzarlo. Quiz Chef è previsto per un numero di giocatori da 2 a 10.

 

 

Le regole

Prima di iniziare, i giocatori si accordano sulla difficoltà del gioco, che resterà la stessa per tutta la partita. Esistono quattro livelli di difficoltà, rappresentati dai colori delle domande sulle carte (ogni carta ha una domanda di ogni difficoltà).

I colori delle domande sono, dalla più facile alla più difficile: verde, giallo, arancione, rosso.

Ogni carta presenta da un lato le domande, e dall’altro le risposte (e delle curiosità).

Una volta mischiate le carte, si sceglie il primo “speaker”. Questi pesca una carta dal mazzo e legge la domanda corrispondente alla difficoltà stabilita, facendo attenzione che le risposte sul retro non siano visibili, e poi in segreto legge la risposta.

Le domande sono tutte formulate con una sorta di “censura”; la parola censurata (sostituita da un BEEP!) è quella che deve essere indovinata. Ad esempio, la domanda potrebbe essere “La pasta all’uovo si fa con uova, sale e BEEP!” (risposta: “farina”).

Procedendo in senso orario, ogni giocatore ha una possibilità di indovinare la parola censurata. Chi la indovina vince la carta e diventa lo speaker per il prossimo turno.

Se nessun giocatore indovina la carta, il ruolo di speaker procede in senso orario, e la carta va messa nel “jackpot” al centro del tavolo. Quando ci sono carte nel jackpot, chiunque indovini una risposta vincerà la carta della domanda, più una carta dal jackpot.

Chi guadagna per primo cinque carte vince la partita.

 

Le carte di Simone

Ci sono dieci carte speciali, con la foto dello chef Simone Rugiati (che sponsorizza il gioco). Queste domande sono state scritte appositamente da lui, e le carte si giocano in maniera speciale.

Quando infatti si pesca una di queste carte, dopo aver fatto la domanda QUALUNQUE giocatore può rispondere, senza seguire l’ordine, ed il primo a dare la risposta corretta vince la carta.

Non solo, se vinci questa carta puoi anche rubare una carta ad un altro giocatore (premesso che ne abbiano)!

 

 

Varianti di gioco

Il gioco non si limita alle regole di cui sopra, ma offre anche modalità di gioco alternative.

 

Il gioco in due

Se si gioca solo in due giocatori, lo speaker di turno non legge la risposta dopo aver letto la domanda. Il giocatore “di turno” dà la sua risposta, poi lo speaker la sua. Una volta che entrambi hanno dato una risposta, si controlla chi ha vinto, che diventa anche lo speaker per il prossimo turno.

Se entrambi danno la risposta giusta, il giocatore “di turno” vince la carta, mentre se entrambi sbagliano, la carta va nel jackpot. Le carte di Simone funzionano come le carte normali, in questa modalità.

 

Il gioco a squadre

Se si è in più di dieci, ci si divide in squadre, e si nomina un portavoce per ogni squadra, che avrà il compito di comunicare la risposta per la squadra (risposte date dagli altri membri non vengono prese in considerazione).

 

La partita “imprevedibile”

Invece che scegliere la difficoltà normalmente (verde, giallo, arancione, rosso), si può decidere di leggere solo le domande con il BEEP! di uno specifico colore (nero, viola, celeste, fucsia), che hanno un ordine diverso e non statico.

 

La baraonda

In questa modalità, bisogna mettere un oggetto al centro del tavolo (morbido, a meno che non vogliate anche il sangue!). Quando viene letta la domanda, il primo a prendere l’oggetto può dare la risposta.

Se la indovina, diventa il nuovo speaker e vince la carta; se sbaglia, rimette l’oggetto al centro del tavolo (che potrà essere preso immediatamente da un altro giocatore) e non può più rispondere in questo turno.

Se dopo un minuto nessuno ha risposto, la carta va nel jackpot, e il nuovo speaker è il prossimo in senso orario.

 

Modalità “Highlander” (ne resterà soltanto uno)

Come la modalità, ma mettendo un oggetto rigido e pieno di spigoli. Questa non è una modalità “ufficiale”, ma è come lo giocherò con fratelli e cugini!

 

 

Conclusioni

Quiz Chef offre divertimento, è rapido, e può essere usato come “riempitivo”, tipo la sera del 24 nella pausa tra il cenone e lo scartamento pacchi, o quando due giocatori devono ancora arrivare e non si può partire con la sessione di Cyberpunk.

Molto bello, semplice, immediato e divertente, magari potrebbe essere “espanso” con pacchetti di carte in altre lingue (lo dico perché per la sua immediatezza e semplicità si adatta a tutti).

 

 

 

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Simone Rugiati
venerdì 20 dicembre 2013
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