Se sei uno di noi:
ajax-loader
124 Foto del profilo di itomi itomi
3
Tempo di Lettura in Minuti
di Antonio Moro

Closer

Ecco a voi il nuovo cortometraggio di Angelo Licata, regista nostrano che già abbiamo avuto modo di conoscere qui su Lega Nerd grazie al progetto Dark Resurrection.

Il film strizza l’occhio alle atmosfere dei grandi film degli anni ’80, a cavallo tra Ritorno al Futuro e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo.

I protagonisti sono Vincenzo Alfieri (Forse Sono io, Niente Può Fermarci), Elena Cucci (Piper-La Serie, Viva l’Italia ) Fabrizio Fenner (noto per il ruolo di Nevar in Dark Resurrection) e l’esordiente Francesca Gandolfo.

Qualcosa di terribile sta per accadere alla Terra, ma Luke (Vincenzo Alfieri) e Sara (Elena Cucci) ne sono ignari e sperano solo di godersi un solitario e passionale weekend campeggiando nel bosco. Due misteriosi visitatori da altri mondi sconvolgeranno i loro piani e cambieranno per sempre il loro destino.

Ed ecco a voi il cortometraggio, uscito proprio oggi:

 

 

Ecco alcune interessanti note di regia di Angelo Licata:

Il film strizza l’occhio alle atmosfere dei grandi film degli anni 70-80, a cavallo fra “Ritorno al Futuro” e “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”. Dopo la regia della seconda unità in “Maschi contro femmine” e la supervisione agli effetti visivi degli spot “Mulino Bianco” (con Antonio Banderas), sono stato fermo un anno per scrivere con il mio co-sceneggiatore Roberto Pretti due sceneggiature di cui vado molto fiero. Scrivere è bellissimo, ma sentivo un grande desiderio di ritornare sul set. Avevo questa idea che mi balenava in testa da qualche anno, una cosa semplice, ma che mi avrebbe permesso di rievocare le atmosfere dei film con cui sono cresciuto. La storia che vediamo in Closer è solo la punta dell’iceberg di una mitologia molto complessa e intrigante che abbiamo costruito attorno alle teorie sui rapimenti alieni. Abbiamo formato la stessa magnifica squadra che ha realizzato Dark Resurrection, con qualche new entry di grande talento. Insieme abbiamo realizzato qualcosa di nuovo che vuole essere solo un inizio, un incipit per un prodotto cinematografico internazionale di cui è già pronta la sceneggiatura.

Vincenzo Alfieri ed Elena Cucci sono due fuoriclasse, attori davvero rari nel nostro panorama italiano. Hanno dato il massimo senza mai cedere, nonostante le condizioni climatiche avverse. Il bosco in cui abbiamo girato la maggior parte delle sequenze era umidissimo e con temperature vicine allo zero. Credo di aver fatto un’ottima scelta anche nel coinvolgere gli altri due attori del cast. Fabrizio Fenner, un personaggio incredibile, sembra uscito da un fantasy. Dopo aver lavorato con lui in Dark Resurrection ho capito che i ruoli del cattivo gli si addicono. Infine Francesca Gandolfo, che, al suo esordio, ha incarnato il personaggio alieno magistralmente.

In molti mi chiedono perché abbia deciso di fare uscire il film direttamente online. La risposta è semplice: perché internet è il futuro. Sempre più registi riescono ad attingere a fondi attraverso la rete. Le piattaforme di crowdfunding stanno funzionando sempre meglio, il pubblico stesso può finanziare un progetto in cui crede e che vuole vedere, diventando produttore associato. Questo permette agli autori di finanziare i loro progetti mantenendo il potere artistico sul prodotto finale. In Italia si continuano a produrre film per il solo territorio nazionale, alto budget, bassi incassi e poche possibilità di rientrare dei costi. Se non iniziamo ad esportare producendo film di genere per il mercato internazionale, la nostra industria cinematografica imploderà su se stessa. Anche per questo il film è stato girato in inglese e poi sottotitolato in italiano. Spero che Closer sia un esempio di come anche in Italia si possa fare fantascienza. Basta volerlo davvero e crederci, perché i professionisti e i talenti ci sono, stanno semplicemente emigrando dove possono esprimersi liberamente.

 

Che ne pensate di questo nuovo cortometraggio di Licata?

Personalmente penso che il livello delle produzioni indipendenti stia salendo mostruosamente e, a prescindere da tutto, questo può solo essere un bene per l’industria cinematografica sempre più radicata in super produzioni che hanno grandi budget e piccole idee.

Condividi questo Articolo:
Send to Kindle
Aree Tematiche Articolo:
Cinema Entertainment Internet
Tag Articolo:
Elena Cucci
Fabrizio Fenner
Francesca Gandolfo
109 LoadingMe Gusta
Loggati

18 Commenti

  1. Foto del profilo di Herbert Ashe Herbert Ashe 6/9/2013 12:17

    Settore effetti molto migliore di molta roba che si vede in TV. Il punto debole è la sceneggiatura, che al di là degli ammiccamenti, è in generale un po’ troppo in linea con i film per ragazzi degli anni ’80.
    La qualità della produzione davvero stupisce. Ce ne fossero, di produzioni così.

  2. avatar shibata 6/9/2013 12:18

    bello ! mi è piaciuto .. bravi ! più produzioni Italiane cosí please

  3. Foto del profilo di tetsuo13 tetsuo13 6/9/2013 12:45

    Previsioni : 2/5 sulla scala W.I.L.D.E. (developed by Alessandro Apreda )

    Certezze : Gary Oldman , Il design dell’ esoscheletro che rende abbastanza bene a dispetto di quello che si era giù visto negli artwork e nelle foto arrubbate sul set , OCP (oh che palle) :D

    Mah ? : Samuel Jackson , Kinnaman , la storia (non reggerà ,è cosa certa) ED 209

    Possibili sorprese : Michael Keaton (sono batmaaaaan)

    • Foto del profilo di tetsuo13 tetsuo13 6/9/2013 12:47

      Sorry :) superpostfail

      Era per il commento per il trailer del RoboSbirro

    • Foto del profilo di ogeid3 ogeid3 6/9/2013 12:47

      Stai parlando di Robocop, non di Closer :D

  4. Foto del profilo di ogeid3 ogeid3 6/9/2013 12:52

    Licata si deve ancora far perdonare l’epic fail nella pubblicità del Mulino Bianco, utilizzare una macina da frantoio per olio per produrre la farina :o :o :o

    • Foto del profilo di Herbert Ashe Herbert Ashe 6/9/2013 13:15

      Sicuro che non fosse una troll(ic)ata per i troppo urbanizzati? Come mettere le cassette della frutta sugli alberi?

      • Foto del profilo di ogeid3 ogeid3 6/9/2013 13:26

        Magari, purtroppo è solo ignoranza: la macina da farina sono 2 dischi di pietra con uno che scorre sull’altro, invece nello spot è presente quella da olio. Basterebbe poco, un giro su google e passa la paura.

        • Foto del profilo di Herbert Ashe Herbert Ashe 6/9/2013 15:09

          Secondo te il fatto che Licata sia del ponente ligure non c’entra niente?

  5. Foto del profilo di christofdarkan christofdarkan 6/9/2013 14:10

    Niente male! :) Sceneggiatura e regia potevano essere migliorate sicuramente però complimenti ad Angelo Licata per il lavoro!

  6. Foto del profilo di Zapalone Zapalone 6/9/2013 14:18

    Ok che si voglia esportare il lavoro anche all’estero, ma secondo me l’utilizzo quasi forzato dell’inglese ha abbassato parecchio la qualità della recitazione, e l’accento italiano si sente fin troppo

    • Foto del profilo di Herbert Ashe Herbert Ashe 6/9/2013 15:13

      Secondo me, al contrario, maschera un po’ una recitazione carente di per sé (tranne l’aliena che è BRAVISSIMA). L’espressione del protagonista all’inizio quando vede il tanga della ragazza è pessima, e non è in inglese.

  7. Foto del profilo di NomeRichiesto NomeRichiesto 6/9/2013 16:23

    Sarà perchè mi aspettavo una vaccata, ma l’ho trovato bellissimo. :fav:
    E comunque: “No reptiloid has been harmed during the production of this movie” :D

  8. Foto del profilo di The_Wizard The_Wizard 6/9/2013 23:10

    The Asylum fa scuola!

  9. Foto del profilo di 405thia 405thia 26/9/2013 17:06

    Le piattaforme di crowdfunding stanno funzionando sempre meglio, il pubblico stesso può finanziare un progetto in cui crede e che vuole vedere, diventando produttore associato

    Quando ho visto le immagini del pilot sono rimasta sbalordita. E non per il film in sè, quanto per il fatto che si tratti di una produzione italiana. Che sia la volta buona che in questo paese tutto pizza e mandolino si produca qualcosa di diverso dai cinepanettoni o i film d’autore che si vedono solo quei quattro gatti radical-chic annoiati in platea?
    Comunque più che un film, lo vedrei meglio come serieTv. Complimenti al regista

  10. avatar anvedioh 29/9/2013 13:57

    Per parlare di “produzione internazionale” bisognerebbe togliere un po’ di italianità che – IMHO – soprattutto all’inizio fa scadere molto la cosa e la fa percepire come amatoriale. Che è un peccato perchè il livello generale è ottimo

Lascia un Commento

You must be logged in to post a comment.