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di Prince Melvin

Whitewash


Ho visto intere vite esaursi nel giro di pochi caratteri, storie straordinarie ridotte a edizioni tascabili in autogrill sperduti, imprese stupefacenti riassunte da idioti in bar per impressionare gli amici e nomi di persone complesse e tormentate ridotti a stupide punchline per abbordare ragazze nei club.

Sono Vincent Lawliet e sono un’artista a tempo perso. Per chi non lo sapesse i personaggi di Vincent Law (Ergo Proxy) e L Lawliet (Death Note) nacquero da una mia costola, Vincent ereditò il mio viso e L il mio sublime intelletto e possibilmente la sindrome di Asperger.

Che ce vuoi fa, ‘so ragazzi. Sono in missione per conto del Grande Capo di LN per spronare conversazioni su vari temi qui sulla lega. Io sono solo un mezzo, il Brainstorming e l’arricchimento culturale è il fine.

Notate l’aria sprezzante di superiorità che emanano le mie parole? Sono egocentrico e autocelebrativo fino alla nausea, ma in fondo sono uno di voi… Se solo aveste le palle di ammettere quello che realmente siete: un cazzo. Sono le vostre migliori e peggiori qualità fuse in un singolo essere umano.

Ma tant’é, sono un difetto dell’evoluzione darwiniana.

L’uomo è un’essere sociale per natura, mentiamo, fingiamo, accettiamo compromessi e poi ci diciamo che l’abbiamo fatto per una sorta di bene superiore inventato o visto in qualche dannata serie tv scaricata illegalmente da ThePiratebay.

Mi annoio, voglio solo parlarvi per un po’, farvi riflettere un secondo prima che tutti voi torniate alle vostre importantissime e uniche vite.

Non sono neanche una persona vera ma potete prestarmi un po’ del vostro tempo no? Sono l’alter ego di un alter ego di qualcuno.

Alter Ego-ception o roba del genere. L’avete visto tutti il film no? Bella. Giusto torniamo a noi, dopo queste belle presentazioni voglio parlarvi un po’ del fenomeno noto come whitewashing all’interno dei grandi blockbuster di Hollywood.

Ora, ho recentemente visto Star Trek Into Darkness e personalmente ho amato ogni singolo nanosecondo del film, se qualcuno volesse sapere perchè dico solo due parole: Benedict Cumberbatch. Punto.

Leggendo un po’ in giro per il web ho scoperto che si è sollevata una polemica sul fatto che originariamente Khan fosse interpretato da un attore messicano e che dunque si sia trattato di una pessima scelta di casting e dell’ennesimo caso di whitewashing da parte di Hollywood.

Penso che il razzismo sia pesantemente da idioti ma a me questo pare proprio un pesante caso di coda di paglia.

L’ironia è che quelli che accusano di razzismo i direttori del casting compiono un razzismo inverso.

Si lamentano solo perchè Khan era originariamente interpretato da un messicano perchè secondo le loro regole il casting non seguirebbe  più il canone de “Il più adatto si piglia il ruolo” ma diventa, visto che era messicano ne pigliamo un’altro di messicano e famo contenti tutti.

Roberti Orci dice che non se la sentiva di scegliere un attore mediorientale e fargli compiere atti terroristici per via della storia dell’America e per qualche paraculata simile ma per me bastava che dicesse, abbiamo scelto Cumberbatch perché è perfetto per rappresentare questa sorta di Übermensch Nietzschiano come poi si è visto al cinema.

 

Benedict-Cumberbatch-khan-changedAweeeesooooome 

 

Ora negare questo fenomeno sarebbe egualmente sciocco, e a suffragare la mia tesi porto qualche filmuccio recente in cui personaggi che potevano benissimo essere interpretati da attori non bianchi non lo sono stati.

  • Tony Mendez, in Argo, interpretato da Ben Affleck (Che per me è e rimarrà sempre l’amico scemo di Will Hunting)  che notoriamente non è di origine ispanica a differenza del personaggio che interpreta.
  • Alicia Nash, in A Beautiful Mind, interpretata da Jennifer Connely, quando in realtà la maglia di Nash viene da El Salvador
  • Eben Olesun, in 30 Giorni Di Buio, interpretato da Josh Hartnett, mentre la sua contropare reale era nativo americana.
  • Ben Campbell, in 21, interpretato da Jim Sturgess, quando i suo personaggio (Il film è tratto da una storia vera) era americo-asiatico… Asio-Americano? meta Americano e metà asiatico.
  • Dastan, in Prince Of Persia: Le sabbie del tempo, in cui a Jake Gyllenhal viene applicata un orrida abbronzature spray per farlo sembrare arabo.

 

E la lista continua.

Ora che abbiamo appurato che non è un fenomeno isolato voglio farvi qualche domandina così sviluppiamo un bel dibattito, ci insultiamo un po‘ e siamo tutti contenti.

Non vi mancano i mega flame di una volta??

Comunque, se mi scambi un’attore asiatico e mi metti Cumberbatch al suo posto non mi lamento perché capisco che lo si è scelto perché era più adatto al ruolo ma in tutti gli altri esempi?

Hollywood è ancora così razzista? Tutt’oggi l’unica donna non bianca a vincere il premio oscar come miglior attrice è stata Halle Barry nel 2002.  In tutta la storia dei fottuti Oscar,

E’ un problema reale? No?

Ha poca importanza?

Parliamone.

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36 Commenti

  1. Avatar di Sax Sax 2/9/2013 15:34

    L’oscar per migliore attrice viene assegnato ad ogni edizione. O manca un pezzo o è il peggior tentativo di flame della storia. :rofl:

  2. Avatar di brainfrak brainfrak 2/9/2013 16:04

    Già il fatto che nella serie originale (e ne “L’ira di Khan”) fosse interpretato da un attore messicano è whitewashing: Khan Noonien Singh è indiano Sikh ;)
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/1/19/Khan1.jpg

  3. Avatar di Chopinhauer Chopinhauer 2/9/2013 16:44

    Questo articolo se la gioca con @abbo . Ma almeno quest’ultimo era voluto.

  4. Avatar di ogeid3 ogeid3 2/9/2013 16:53

    Muy simpatico … matalo!! (Los tres amigos cit.)

  5. Avatar di Frodo Frodo 2/9/2013 16:56

    la maglia di Nash viene da El Salvador

    La provenienza degli indumenti è irrilevante.

    • Avatar di NomeRichiesto NomeRichiesto 3/9/2013 11:27

      +1
      In effetti la maggior parte delle mie magliette sono made in China, ma non per questo ho gli occhi a mandorla :)

  6. Avatar di Frodo Frodo 2/9/2013 17:03

    Comunque in “Io sono leggenda” hanno dato la parte di protagonista a Will Smith, mentre nel libro il protagonista è il tipico tedesco biondo, occhi azzurri. Per la parte erano meglio Charlton Heston o Vincent Price.

    Hanno pure dato la parte dei vampiri a zombie.

    • Avatar di spino spino 4/9/2013 14:56

      Will Smith è la classica eccezione che conferma la regola. E’ l’unico attore di colore che sta simpatico ai bianchi e quindi lo adoperano per andare in pareggio.
      Ovviamente si scherza….! :-)

  7. Avatar di AbQualcosa AbQualcosa 2/9/2013 17:05

    Approposito di vecchi flame.. per il migliore rimane C64 vs Spectrum.
    Sopratutto visto la EVIDENTE superiorità del C64 e i ridicoli argomenti dei filo spectrum ……

  8. Avatar di fareyus fareyus 2/9/2013 17:18

    Ciao raga sono anonymus 2.0

  9. Avatar di Lotec Lotec 2/9/2013 17:39

    Concordo con le tue opinioni sia sulla scelta di Khan, che in generale su Into Darkness.

  10. Avatar di m1ci0 m1ci0 2/9/2013 19:53

    per me è tutta una questione di convenienza:
    _reperibilità della materia prima: se a fare il film sono gli americani prenderanno tutti attori americani, le so fanno gli indiani prenderanno attori dall’India.
    _destinazione del prodotto: se il film è per un pubblico americano/europeo sarà meglio metterci attori con caratteristiche simili a quelle del pubblico, le espressioni facciali ed i gesti dei giappocinesi sono diverse da quelle degli euroamericani. Quindi per il pubblico sarà più facile capire cosa sta facendo l’attore se utilizza un dizionario di espressioni/movenze conosciute piuttosto che uno sconosciuto.

    poi beh, l’America è un bel calderone di popoli quindi sul perché ci sia una preponderanza di attori bianchi, bisognerebbe controllare le iscrizioni alle scuole di spettacolo per vedere se le percentuali sono simili o meno, magari c’è semplicemente un surplus di attori bianchi XD

  11. Avatar di Riky_Freeman Riky_Freeman 2/9/2013 20:41

    Oscar dati ad attori maschili di colore: una vagonata.
    Incisività del flame: irrisoria.
    Resta comunque il fatto che prendere un attore di colore per interpretare Electro, un’altro di colore per farne il direttore del Daily Planet e una donna per fare l’amico fotografo, o semplicemente Megan Fox (colorata di rossiccio con i pastelli Carioca) per interpretare April O’Neil, non sono operazioni anti-razziste, o moderniste, o new age, avanguardiste o ripara-tortiste… sono semplicemente scelte da minchioni.
    Minchioni che non hanno mai letto Spider-Man o vissuto con le TMNT.

  12. Avatar di dash1e dash1e 3/9/2013 09:45

    Dai era stata premiata come migliora attrice “non” protagonista, ma Whoopi un oscar lo aveva preso (http://it.wikipedia.org/wiki/Whoopi_Goldberg).

  13. Avatar di vernaccia vernaccia 3/9/2013 10:33

    Come viene fatto notare in altri commenti il problema non sussiste in quanto quanto viene fatto anche il contrario, ovvero mettere attori di colore al posto di personaggi che non lo erano (i più recenti e che mi sono saltati subito agli occhi Perry White e Nick Fury sia nel film sia nella versione Ultimate che ispira i film appunto) quindi esiste sia un problema sia l’opposto e come si dice dalle mie parti “poggio e buca fa pari”.

    A parte tutto preferirei che in genere, a parte il colore della pelle, gli attori venissero scelti perchè bravi e/o rendano bene per interpretare il personaggio, a me da fastidio anche quando un attore viene scelto solo perchè famoso, magari anche del colore giusto, ma non c’azzecca per niente col personaggio.

  14. Avatar di Anthair Anthair 3/9/2013 10:58

    Per rimanere in tema marvel vi voglio ricordare l’Heimdall di Idris Elba in Thor, decisamente più nero di qualsiasi versione mai apparsa sui fumetti e uno dei (pochi) punti sensati di quel film (anche io a guardare il Bifrost metterei un negrone di due metri in armatura, fa tipo “muro umano”)

    • Avatar di NomeRichiesto NomeRichiesto 3/9/2013 11:23

      Trattandosi di dei nordici, direi che l’utilizzo di un nero sia assolutamente fuori luogo.
      E’ stata ovviamente una scelta di marketing: vuoi che anche i neri vadano a vedere il tuo film? Devi metterci almeno un attore nero.

      Questa comunque è una pratica diffusa fin dall’antichità. Visto che parliamo di dei, la stessa cosa è accaduta con l’iconografia di Gesù: è nato in palestina, quindi avrà sicuramente avuto tratti mediorientali. Però l’iconografia lo mostra con tratti europei, perchè così il “fedele” può relazionarcisi meglio.
      Si tratta sempre di maketing.

      • Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 3/9/2013 11:37

        La “quota nera”…

      • Avatar di Arjuna Arjuna 3/9/2013 12:37

        Sarei veramente curioso di sapere da dove salta fuori l’idea che per andare a vedere un film la gente di colore pretende che ci sia un attore di colore.

        • Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 3/9/2013 13:36

          Ce ne sono, credimi…
          Non dico che siano la maggior parte, ma ti posso garantire che per una buona fetta della società nera americana, la “quota nera” è importante…

      • Avatar di Anthair Anthair 3/9/2013 13:35

        Sinceramente il sapere che in un film c’è un attore italiano è per me un deterrente dal vederlo, non so poi se per i neri funzioni così :rofl:

        Boiate a parte, ho riso un sacco con i miei amici quando abbiamo visto quel film (siamo stati settimane a urlarci “negro! Apri il Bifrost!”), anche se con il senno di poi mi è sembrata una scelta azzeccata, pur totalmente scorrelata dalla mitologia nordica.

        Se possibile rende Heimdall ancora più Solenne e Spaventoso, che è esattamente quello che dovrebbe essere il Guardiano del Ponte dell’Arcobaleno.

        De Gustibus…

      • Avatar di Herbert Ashe Herbert Ashe 4/9/2013 09:22

        Già, è accaduto anche con Gesù, in effetti doveva avere i tratti di un mediorientale di oggi. E Alessandro Magno, persino gli storici antichi hanno fatto whitewashing descrivendolo con almeno un occhio azzurro. Anche Toro Seduto, lo raffigurano con tratti piuttosto strani, mentre dovrebbe essere americano, della stessa razza di Michael Bloomberg, Denzel Washington, Steven Spielberg, George Takei. Oppure Cochise e Montezuma, entrambe messicani, che però nelle raffigurazioni (oltre a non somigliarsi tra di loro) non somigliano affatto a Danny Trejo o ad Anthony Quinn. Anzi, anche di Anthony Quinn comincio a dubitare: forse hanno fatto whitewashing anche con lui.

    • Avatar di Arjuna Arjuna 3/9/2013 11:24

      E vogliamo parlare del candidato alla parte della torcia umna nel reboot ?

      http://www.everyeye.it/public/immagini/02052013/c_Fantastic-Four-Reborn_notizia.JPG

      • Avatar di cloudlas cloudlas 3/9/2013 19:09

        Beh Jessica Alba nei primi 2?! Dai è gnocca, ma davvero non c’era in tutta l’America una che contemporaneamente fosse DONNA, ATTRICE e BIONDA??

        • Avatar di Herbert Ashe Herbert Ashe 4/9/2013 09:26

          Sottoscrivo, ma non serviva neppure che fosse attrice. Bastava che fosse BONA.
          Tippi Hedren (Gli uccelli, Marnie, surrogato di Grace Kelly per il Maestro Hitchcock e madre di Melanie Griffith) ai suoi tempi sarebbe stata un’ottima donna invisibile – non ditemi che non se ne trovano più…

  15. Avatar di R.Data R.Data 3/9/2013 21:43

    A mio parere Khan è il pregio maggiore di Into Darkness (eccetto quando si fa fregare con un trucco da due soldi e teletrasporta le bombe sulla sua nave, fortuna che era uno stratega straordinario altrimenti lo si fregava dicendo “Guarda una scimmia a tre teste!”).

    Per Nick Fury, trovo che Samuel Jackson sia perfetto.

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