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di Federico Giancristofaro

Il futuro prossimo della comunicazione mobile: Viber

Il fenomeno smartphone in Italia sta assumendo dimensioni sempre più importanti: secondo gli ultimi dati forniti dall’Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps del Politecnico di Milano attualmente sono presenti nelle tasche di circa 27 milioni di italiani (5 in più dello scorso autunno).

Professionisti che richiedono avanzati strumenti per il lavoro, appassionati dell’hi-tech e persone che vogliono semplicemente seguire le ultime tendenze si riuniscono nella schiera di utenti che ha sostituito il vecchio cellulare 2G con i nuovi telefoni intelligenti.
La diffusione degli smartphone ha portato l’affermarsi di un’importante tendenza nel campo della telefonia mobile: le comunicazioni tramite internet.

Ad ogni smartphone che si rispetti si accompagna una connessione 3G, la cui utilità non si ferma alla navigazione e all’uso di Facebook:

lo scambio di dati può essere impiegato per rimpiazzare i tradizionali e costosi standard di comunicazione, chiamate e SMS

WhatsApp-iPhone-5-2Nella messaggistica si è già ritagliato un ruolo predominante l’applicazione multipiattaforma WhatsApp, il cui successo è proporzionale alla sua utilità, e pertanto può solo continuare a crescere.

Non è difficile immaginare cosa possa averne determinato la diffusione virale: nel momento di massimo splendore dello Short Message Service, complice la dipendenza dei giovani dai “messaggini”, WhatsApp si è presentato come il sistema di messagistica semplice e gratuito in grado di liberare dai costi degli operatori telefonici.

Con una semplice connessione Wi-Fi o 3G garantisce lo scambio di testi, foto e file di piccole dimensioni; la scelta fra un contratto per limitati messaggi gratis e un semplice data plan (per navigare e messaggiare illimitatamente e gratis) non sembra esattamente un nodo gordiano.

Gli sviluppatori dell’applicativo non fanno certo beneficenza, hanno anzi saputo muoversi molto bene per garantirsi una posizione egemonica, prima di richiedere il pagamento di una tariffa annua per il servizio: un’inezia, €0.89, che moltiplicati però per i milioni di utenti portano a introiti con diversi zero.

Può questo canone configurarsi come una battuta d’arresto per la parabola, finora ascendente, dell’app? Sì e no: l’utenza sa che la cifra è irrisoria, se paragonata ai vantaggi e al risparmio che WhatsApp porta. Ma una buona fetta di quella stessa utenza è rappresentata da ragazzi, che con tutta probabilità non saprebbero neppure come pagare il canone.

Basta chiedere al papi, no?

Sì, sempre ammesso che il genitore conceda la propria carta di credito al figlio adolescente. Può sembrare ridicolo e improbabile, ma sono dinamiche familiari che, seppur nella loro piccolezza, possono rappresentare un’app disinstallata, se accompagnate da un rimpiazzo. Penso al fatto che WhatsApp al momento è egemone ma non monopolista: l’imposizione della tariffa annua può portare ad un esodo di utenti verso un’alternativa gratuita.

Condizioni necessarie affinché ciò avvenga sono la presenza di un concorrente all’altezza, e l’effettiva diffusione di quest’ultimo (su cui del resto si basa il funzionamento dello stesso).

C’è un solo nome che risponde ai requisiti: Viber. Molti di voi già la conosceranno e utilizzeranno.

Quest’applicazione è equivalente se non superiore a WhatsApp: gratuita e multipiattaforma, consente via 3G e Wi-Fi di mandare messaggi, immagini e soprattutto chiamare. La funzionalità che può dare lo scacco alla concorrenza è proprio la possibilità di effettuare chiamate VoIP (Voice over IP, come Skype), quindi via internet e gratuite.

callingviberSmartphone, VoIP e 3G/4G possono formare insieme una combinazione incredibile, in grado di mettere in crisi le grandi aziende di telecomunicazioni.

Queste hanno già da tempo riconosciuto l’enorme potenziale delle chiamate tramite internet, e si stanno muovendo in tal senso: l’operatore TeliaSonera l’anno scorso in Spagna e in Svezia ha indetto una tariffa aggiuntiva per l’utilizzo del VoIP su telefoni (€6 per 100MB di traffico).

Inutile dire che i consumatori non ne sono troppo contenti, e si aspetta un intervento dell’Unione Europea che si sta dimostrando abbastanza vigile in materia di telecomunicazioni: oltre ad aver vietato alle compagnie vincoli sull’uso delle applicazioni VoIP (dopo il tentativo di Vodafone di bloccarle nel 2011), ha di recente dato il via alla stesura di una legge che da luglio 2014 abolisca totalmente le tariffe di roaming all’interno dell’UE.

Operatori permettendo (anche per quanto riguarda la copertura di rete), il sistema di chiamate su Viber ha le carte in regola per rimpiazzare quello tradizionale: prendendo per buono il bitrate dichiarato sul sito dell’applicazione (240 KB per minuto), con 1GB di traffico internet si può chiamare per più di 73 ore.

Se a questo aggiungiamo che di recente hanno distribuito un client per computer (PC e Mac) che permette di messaggiare e chiamare dal computer, Viber si configura come un servizio sicuramente più completo di WhatsApp.

VIBER

Ovviamente prima di conferirgli la palma del vincitore dobbiamo aspettare il verificarsi delle succitate condizioni: migrazione di utenti da WhatsApp, la non-opposizione da parte dei career e servizi 3G/4G con una buona copertura, per evitare di incorrere in lag e interruzioni improvvise.

Se vi sembra un prodotto valido e credete nelle sue potenzialità, potete ovviamente aiutare a velocizzare il processo, spread the word e fatelo installare a quante più persone riuscite.

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55 Commenti

  1. Avatar di marpi93 marpi93 24/6/2013 12:35

    Secondo me l’ostacolo principale è come sempre la frammentazione dell’utenza. Per esempio io uso Whatsapp solo con i 5-6 amici che non hanno ne Vodafone ne iPhone, poichè con quest’ultimi posso utilizzare iMessage integrato con l’app per i messaggi.
    Ma un app gratuita come Viber se prendesse il monopolio sarebbe perfetta, soprattutto per la possibilità di utilizzarla anche da pc e mac!

  2. avatar born2reign 24/6/2013 12:36

    Ho provato per la prima volta viber un anno fa, all’epoca funzionava molto male : i messaggi erano molto lenti ad arrivare, spesso le chiamate anche all’interno della stessa rete wifi non arrivavano proprio ed in più ( ciliegina sulla torta ) spesso crashava anche solo come processo in background il che è tutto dire visto che avevo un galaxy nexus quindi un android più pulito di quello non poteva esistere per definizione. Dopo questo tuo articolo però lo riproverò, spero che lo abbiano migliorato molto ma effettivamente se dopo un anno sono ancora sul mercato devono averlo fatto per forza. Ti ringrazio

  3. Avatar di Anthony_23 Anthony_23 24/6/2013 12:37

    Io punterei più su Hangouts: il fatto che il babbano se lo ritrovi già installato di default può fare la differenza (vedi iMessage)

    • Avatar di Orserico Orserico 24/6/2013 12:46

      +1

    • Avatar di FedericoG FedericoG 24/6/2013 12:59

      Si è un’ottima alternativa, ma ho preferito parlare di Viber perché è fondamentale la diffusione, e Viber è molto più “popolare” di Hangouts.
      Inoltre è di default su Android, non su tutti gli smartphone; e proprio per questo fatto Google sta rischiando di perdere una causa importante mossagli da Microsoft e Nokia, quindi in futuro potrebbe non esserci di default.

      • Avatar di piers piers 24/6/2013 13:12

        Credo dipenda molto dalle proprie ‘cerchie’
        Viber non lo uso mai perché l’unico mio contatto che lo usava è passato a wa. Hangouts lo uso spesso, inoltre non sarà presente di default in tutti gli smarphone, ma lo è in tutti i pc che usano gmail & g+, e google ha i mezzi per spingerlo come nessun altro (vedi chrome che ha surclassato in diffusione gli altri browser in breve tempo) e aggiungerci ulteriori funzioni che altri non potrebbero mai implementare (tipo la famigerata integrazione sms).

        Ma skype è già defunto in partenza quindi? xD

        • Avatar di FedericoG FedericoG 24/6/2013 13:20

          Skype: è un’app che richiede registrazione e login, ed è una chat più che un’app di messaggistica. WhatsApp e Viber hanno la stessa, intelligente impostazione: registrazione tramite numero di telefono, “furto” di tutti i numeri dalla rubrica, e si usa come l’applicazione per i messaggi nativa del telefono.
          Hangouts: vero che è di default sul fisso, ma il titolo del mio articolo è “Futuro prossimo della comunicazione mobile:D

          • Avatar di piers piers 24/6/2013 13:40

            Pensa che io avevo cominciato ad usare kik messenger e poi Line perché stacosa che wa è legato al numero di cell mi scocciava parecchio. Poi è arrivato hangouts.
            Sarebbe interessante vedere i dati di utilizzo di tutte le app di messaggistica del genere.

      • Avatar di bottaluscio bottaluscio 24/6/2013 23:23

        hangouts è disponibile per tutti i dispositivi in circolazione (eccetto windows phone, non so ancora perchè) e sinceramente mi sembra migliore di viber, dato che permette anche le videochiamate. Inoltre Hangouts, funziona su tutti i dispositivi, inclusi pc e tablet, quindi quando sono a casa non c’è bisogno che martirizzi la batteria del mio cellulare con i dati mobili o lo wifi, dato che sul pc funziona tutto alla grande. Per quanto riguarda i consumi faccio notare che applicazioni del genere non sono gratuite ne in fatto di spese (dato che consumano ingenti quantità di traffico mobile causando tra l’altro notevoli danni se tenute in tasca) ne di batteria (dato che per funzionare necessitano del 3G che resta in connessione per rimanere online). Le applicazioni di google sono molto performanti e si sposano bene con il sistema android, hangouts consuma molto meno dell’applicazione di facebook e di quella di Whattsap, sia in fatto di risorse (RAM) sia di batteria (quindi le ho disinstallate entrambe aumentando considerevolmente la batteria del mio s1, ma questa è un’altra storia).

        Quest’articolo sulla comunicazione mi sembra molto sconsiderato e inappropriato, soprattutto per il titolo, dato che ci sono alternative molto più semplici e funzionali che meritano voce in capitolo, viber è un prodotto che ci offre il suo servizio in cambio di una registrazione con numero telefonico, cosa che una volta fatta non si può neanche disdire, e io non me la sento di affidare la mia privacy a un programma.
        Chiedo che quest’articolo venga corretto dato che crea una DISINFORMAZIONE bestiale :res:

  4. Avatar di Garese Garese 24/6/2013 12:40

    Ma ormai ogni promozione prevede diverse centinaia di sms gratuiti, oltre al piano dati… quindi, perché dover dipendere dalla presenza di copertura 3g quando i buoni vecchi sms non ne hanno bisogno, e vengono ricevuti anche dalla nonna?

    • Avatar di Orserico Orserico 24/6/2013 12:47

      Assolutamente non vero. Il gestore con la maggiore utenza smartphone (H3G) fa delle tariffe assolutamente improponibili (25, 50 0 100 messaggi settimanali) e se superi la soglia il conto a fine mese ne risentirà non poco

      • Avatar di Garese Garese 24/6/2013 12:51

        Beh, peccato per chi ha h3g, allora…

    • Avatar di Randolph Carter Randolph Carter 24/6/2013 13:41

      invio/ricezione file?
      chat di gruppo?
      a parte che cambia il modo di conversare… servirebbero migliaia di sms gratis, non centinaia, per fare le conversazioni botta e risposta che faccio su W.A…

  5. Avatar di Orserico Orserico 24/6/2013 12:45

    ma è una pubblicità o un articolo?

    • Avatar di itomi itomi 24/6/2013 12:49

      Sembra un po’ una marchettata in effetti, ma mi pareva interessante e centrata, quindi l’ho pubblicata.

    • Avatar di FedericoG FedericoG 24/6/2013 12:51

      Lol sappi che io non uso Viber ma WhatsApp principalmente. Ho solo dato il nome più accreditato ad affermarsi per messaggi e chiamate via internet, se fosse stata più valida l’app CallNonnaPina avrei parlato di quella.

    • Avatar di lucatrademark lucatrademark 25/6/2013 00:25

      No, è semplicemente una merda, scritto da cani.
      E poi, cosa cazzo significa che non si può sostenere il canone se non “chiedi al papi”, carta di credito e gnegnegne? Oggi una postepay ce l’hanno pure in prima elementare.

      • Avatar di alopower alopower 25/6/2013 11:31

        Io lavoro in questo mondo e ti assicuro che è un gap non da poco la carta di credito. Purtroppo è proprio come scritto nell’articolo e il pagamento con cc può sbilanciare l’acquisto o meno, se si potesse pagare tramite “credito telefonico” allora il discorso cambierebbe non poco.

        Detto questo mi calo al tuo livello e ti dico: ma cosa cazzo parli se non sai una beneamata minchia?

        • Avatar di lucatrademark lucatrademark 25/6/2013 16:07

          Sveglia!!! La si può regalare l’app, io l’ho fatto una decina di volte a gente che pur avendo 12 carte di credito non la vuole associare all’account itunes perchè decerebrata.
          Portami una statistica seria invece di elevarti o abbasarti ai vari “livelli”.

        • Avatar di lucatrademark lucatrademark 25/6/2013 16:11

          Viber ce l’hanno cani e porci, che abbiano o meno whatsapp; io stesso lo tengo installato se ci fosse una remota possibilità che qualcuno mi scriva li. Zero, in due anni non ho mai ricevuto un messaggio in quella merda di applicazione. Ho provato a chiamare sotto una connessione wifi con pieno segnale, avrei fatto prima a comunicare col codice morse.

  6. Avatar di sssank sssank 24/6/2013 13:06

    1) con Vodafone ho sempre pagato col credito della sim sul playstore
    2) con Vodafone (gli altri non so) ho costi aggiuntivi imbarazzanti per voip e tethering
    3) viber fa cagare, imho

    • Avatar di FedericoG FedericoG 24/6/2013 13:30

      1) la tariffa annuale non si paga sul playstore, almeno su WhatsApp per android
      2) ho già detto nell’articolo che Vodafone fa ostruzionismo, e ipotesi di fondo del mio discorso è che l’UE impedisca questa diversificazione fra dati internet e VoIP (la cosiddetta NET Neutrality). Comunque puoi sempre cambiare operatore :D
      3) imho, no

    • Avatar di piers piers 24/6/2013 13:43

      Io quando avevo vodafone smart, il tethering lo potevo fare se non ricordo male (forse prima c’era da fare qualcosa tipo cambio del punto d’accesso). Però lo smartphone che usavo non poteva, non ho mai capito perché.

    • Avatar di axel78 axel78 24/6/2013 15:09

      con Vodafone uno smartphone ha pesanti limitazioni per cui ho cambiato al volo gestione… che continuino a spendere soldi per i loro bellissimi pupazzetti l’orso e ora il pinguino invece di ritornare competitivi con i prezzi mi pare una mossa suicida.. forse sperano di raccattare i 7 milioni di italiani fan del pulcino pio…

      • Avatar di sssank sssank 24/6/2013 15:25

        Tanto, amico mio, per questo o chissà cos’altro, ma ci lamenteremmo comunque. Io non sento ‘sto bisogno incontenibile di un servizio voip, che a dirla tutta, sfortunatamente, ho una connessione WiFi in ogni posto che frequento per obbligo o piacere e, lo ammetto, nei tragitti non mi son mai sentito a disagio del tipo “ossignore, la rete dov’è? sono solo, saranno forse morti tutti”. Credo che questi servizi voip servano più che altro per le chiamate all’estero, la comodità non ha prezzo (fino ad un certo punto)!

  7. avatar vurt79b 24/6/2013 13:34

    Essendo espatriato sto usando parecchi tipi di app diverse per comunicare con l’Italia. Viber mi ha sempre dato problemi a livello di qualità audio della telefonata. ci devono lavorare su ancora parecchio a mio parere. Intanto si sta affacciando anche Tango nel mercato, vediamo i prossimi sviluppi

    • avatar vurt79b 24/6/2013 13:35

      Skype PC->PC al momento è ancora quello che mi garantisce una qualità audio/video migliore

      • Avatar di Pedro99 Pedro99 24/6/2013 18:55

        Io uso VoipStunt per PC->fisso e la qualità è molto buona.
        Uso anche la app apposita sullo smartphone (disponibile per tutte le piattaforme mobili).

  8. Avatar di Pedro99 Pedro99 24/6/2013 13:36

    Che il futuro sia nelle app di messaggistica è ovvio.
    Io manderò sì e no 3-4 sms alla settimana ormai. Quasi tutte le comunicazioni passano attraverso Facebook (desktop + mobile) e Whatsapp.
    Viber non l’ho provato però ho usato (e uso ancora) KiK, che secondo me è di molto superiore a Whatsapp: è vero multipiattaforma (Android, iOS, WinPhone , Blackberry e pure Symbian!), è molto leggero ma soprattutto NON è legato alla sim! Ovvero se cambio telefono o come succede a molti ne ho più di uno, posso tranquillamente continuare le mie conversazioni senza perderle o perdere la lista contatti.
    Purtroppo come come faceva notare marpi93 più sopra, il problema è il bacino utenza! Son riuscito a convincere solo alcuni amici ad usare KiK, mentre la maggior parte degli altri amici ha installato Whatsapp, forzandomi ad usare quello… :(
    La stessa cosa successe con Skype, che non era certo il miglior software per il voip ma alla fine è quello che ha prevalso per via del numero utenti…

  9. Avatar di geke geke 24/6/2013 13:45

    Ho usato in passato Viber ma ad essere sincero:
    - per chiamare mio fratello in Spagna con il voIP di Viber sotto wi-fi si sente male (improponibile sotto 3G) ergo piuttosto mi accordo sull’orario e lo chiamo via skype
    - il processo dell’app continuava a rilanciarsi in automatico sebbene fosse stato disabilitato nelle impostazioni con conseguente uso massiccio della memoria dello smartphone
    - se devo mandare messaggi uso WA
    - se voglio essere certo che il destinatario riceva il mio messaggio uso i cari vecchi sms

  10. Avatar di h4mi5h h4mi5h 24/6/2013 13:52

    Questo è l’anno di Linux…

  11. Avatar di GiuliusT GiuliusT 24/6/2013 13:55

    Risolto il problema del parlare rimane quello del cosa dire

  12. Avatar di fireandflames7 24/6/2013 14:04

    Un opinione personale. Non mi piace come è scritto l’articolo, banalizza molto e sembra uno di quei testi di storia delle superiori che ti racchiudono un centinaio di anni in due paragrafi. Poche cose, riassunte e influenzate da l’opinione soggettiva di chi legge. Il massimo della scrittura insomma…

    Gli sviluppatori dell’applicativo non fanno certo beneficenza, hanno anzi saputo muoversi molto bene per garantirsi una posizione egemonica, prima di richiedere il pagamento di una tariffa annua per il servizio: un’inezia, €0.89, che moltiplicati però per i milioni di utenti portano a introiti con diversi zero.

    Su questo argomento c’è stata una lunga discussione proprio qui su la lega… Quando qualcuno voleva comprarsi Whatsapp mi pare…Ed è uscito che cosi come instagram e le altre applicazioni free senza pubblicità sono in perdita totale e la cosa su cui possono puntare per guadagnare sono la massa di utenti che hanno racchiuso. Qualcuno ricorda che articolo fosse?

    • Avatar di Le_Roix Le_Roix 24/6/2013 15:25

      Era un artiolo di Itomi e trattava le voci di una possibile acquisizione di WA by Google.
      WA però ha un’utenza molto più ampia di Viber, se quest’ultima si troverà mai a dover gestire lo stesso pubblico di WA anche lei sarà costretta a trovare la quadratura del cerchio, ovvero un modo di riuscire a monetizzare un servizio altrimenti retto dalle venture capital.

      • Avatar di fireandflames7 24/6/2013 19:55

        ricordavo bene allora…il punto dove vorrevo arrivare era un altro….
        Non è che WA è una multinazionale che si arrichisce a scapito degli utenti, anzi…

    • Avatar di lucatrademark lucatrademark 25/6/2013 00:28

      Ecco, non sono l’unico che pensa quanto schifo faccia questo articolo. Accozzaglia di parole senza senso…

  13. Avatar di SantoPaf SantoPaf 24/6/2013 15:11

    Già da tempo mi sono reso conto di questo enorme potenziale, nello specifico però con il mio terminale con qualsiasi Rom installata, Viber mi da sempre problemi. Per questo motivo non posso dare pareri positivi, tra le varie app che offrono questo servizio ( vedi Tango, Skype, Hangouts ) è decisamente la peggiore. E non la consiglio a nessuno

  14. Avatar di axel78 axel78 24/6/2013 15:13

    l’idea di viber non è male, sembrava 1 anno fa quando l’ho usato una controparte carina all’uso di skipe troppo pesante per un cellulare, ma come già detto da molti, si sente spesso da schifo suoni metallici e durante la conversazione anche tramite wifi voce che viene e và, manco che fossimo a conversare nel deserto…
    rispetto a whats’app è tuttavia più invasivo cosa che non mi piace, quindi in generale penso che posso permettermi di spendere ben 79 cent e tenermelo..

  15. Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 24/6/2013 16:11

    Avevo WhatsApp quando ero in Italia.
    Poi ho cambiato nazione al mio account iTunes, ed ora dovrei “ricomprarlo” qui in Repubblica Ceca (come anche altre App), e mi son detto “col cazzo!”.
    Darò un’occhiata a Viber…

    • Avatar di BloodBlade BloodBlade 24/6/2013 16:37

      Ma che brutto! Davvero succede questo su iTunes? :o

      • Avatar di itomi itomi 24/6/2013 17:18

        Anche il Play Store è country restricted.

    • Avatar di lucatrademark lucatrademark 25/6/2013 00:30

      Minchia spendili 90 centesimi per un’applicazione!!!

    • Avatar di Le_Roix Le_Roix 25/6/2013 19:25

      sì, ma il punto è che con queste app non è che una vale l’altra, dipende quanti dei tuoi contatti utilizzano whatsapp piuttosto che viber.

  16. avatar tipo 24/6/2013 20:15

    Fra Google e una qualsiasi startup nata ieri, io direi che per andare sul sicuro bisognerebbe scegliere Hangouts. La si può utilizzare da PC, tramite gmail o G+, e da mobile e sarà supportata sicuramente meglio delle altre. L’unica pecca è che i babbani se non vedono faccine strani o nomi imbarazzanti non si fidano, non dimentichiamoci che Talk era preinstallata sui dispositivi Android, ma chi l’ha mai usata?

  17. Avatar di Ttins Ttins 25/6/2013 09:40

    Al momento vedo difficile l’abbandono di Whatsapp. Troppo diffuso, troppo facile ormai ottenere una carta prepagata con la quale pagare online. La cifra irrisoria di 0.89€ non credo sposterà le utenze ad un’altra App alternativa (anche se più valida).
    Inoltre bisogna considerare che molti, come anche il sottoscritto, hanno una lifetime con Whatsapp, quindi non verrebbero colpiti da questa problematica.

    Per quanto riguarda le chiamate VoIP spero vivamente che prendano piede a tutto campo, ma con le tariffe fornite ad oggi nelle ricaricabili (vedi Vodafone), stare dentro i limiti è pressochè impossibile visto il traffico dati generato da un qualsiasi Smartphone usato come tale.

  18. avatar ilsimpaticolello 25/6/2013 12:59

    Ma l’articolo era in coda da gennaio 2012?

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