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La Caduta della Legge di Moore 

Si può vedere come la Legge di Moore stia rallentando. L’originale enunciato della legge afferma che il numero dei transistor che si possono produrre in modo economicamente sostenibile raddoppia ogni due anni. E’ stata ripresa in molte altre forme, ma è ciò che egli ha originariamente affermato.

(John Gustafson, chief graphics product architect per AMD)

 

L’intervista

Il ritardo del processo produttivo da 28 a 20 nanometri è la conferma che la Legge di Moore sia obsoleta.

Il 2 Aprile di quest’anno, John Gustafson, capo dei progettisti delle architetture grafiche della AMD, ha rilasciato un intervista per The Enquirer nella quale ha dichiarato che il ritardo del processo produttivo da 28 a 20 nanometri è la conferma che la Legge di Moore sia obsoleta per spiegare l’andamento dell’attuale progresso della tecnologia.

 

John GustafsonYou can see how Moore’s Law is slowing down. The original statement of Moore’s Law is the number of transistors that is more economical to produce will double every two years. It has become warped into all these other forms but that is what he originally said.

Il difficile e ritardato passaggio dagli attuali 28 nanometri ai ricercati 20, secondo Gustafson, è uno dei motivi chiave che portano a credere che la celebre legge stia per perdere la sua veridicità. Negli ultimi tempi le nuove tecnologie di processo non corrispondono necessariamente ad una efficienza di tipo economico.

 

 

Il Punto della Situazione

Fedeli alla linea dettata da Moore, di norma, i produttori di semiconduttori introducono nuove tecnologie di processo ogni 18-24 mesi. Negli anni recenti questo ritmo è leggermente calato, in quanto i processi di produzione e la realizzazione di nuovi stabilimenti sono diventati sempre più costosi.

I processi di produzione e la realizzazione di nuovi stabilimenti sono più costosi.

L’unico produttore ancora capace di reggere il ritmo è la Intel, forte del suo notevole budget investimenti per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie possibile grazie all’importante produzione di chip tale da poter coprire i costi di sviluppo ma nonostante ciò, anche essi si trovano ad aver difficoltà nel giustificare agli investitori l’enorme dispendio di risorse e capitali per la produzione dei loro prodotti.

Per le compagnie ogni passaggio ad un nuovo livello produttivo rappresenta un costo di decine o centinana di milioni di dollari.

We want to also look for the sweet spot, because if you print too few transistors your chip will cost too much per transistor and if you put too many it will cost too much per transistor. We’ve been waiting for that transistion from 28nm to 20nm to happen and it’s taking longer than Moore’s Law would have predicted.

“Vogliamo cercare il giusto punto di equilibrio, poiché se il numero di transistor è troppo basso o troppo alto, il costo per transistor è sempre troppo elevato.

Abbiamo atteso il passaggio dai 28 ai 20 nanometri, e sta avvenendo in un tempo più lungo di quanto la legge di Moore abbia predetto. Sto dicendo che stiamo vedendo l’inizio della fine della legge di Moore”.

Sull’altro fronte, quello di AMD, secondo quanto detto da Gustafson nella sua intervista, la AMD è convinta di poter bilanciare la densità di transistor dei suoi chip in maniera da massimizzare gli effetti economici sulle nuove tecnologie produttive, in altre parole, si cercherà di aumentare il ciclo di vita di ogni nuova tecnologia messa in produzione.

 

 

Cambia il Mercato

grafico-vendite

Secondo gli esperti del settore uno dei motivi primari del rallentamento evidente dello sviluppo delle nuove CPU è dato dal cambiamento di rotta ormai imposto dal mercato.

Le scelte dei consumatori sono più orientate verso la tecnologia “pocket“, ormai le prestazioni richieste dall’utente medio hanno raggiunto uno standard coperto ampiamente da tablet e smartphone.

I pc oggi utilizzano una potenza inappropriata per svolgere funzioni relativamente semplice.

Lo sviluppo di super-processori è influenzato dalla sola spinta da quella parte di acquirenti di nicchia interessati alla cruda “potenza di calcolo“.

I pc oggi utilizzano una potenza inappropriata per svolgere funzioni relativamente semplici e oltre questo c’è da considerare anche temi oggigiorno molto cari e importanti come il consumo energetico e la portabilità, questo volge la richiesta del mercato verso processori a basso consumo energetico e buona capacità di calcolo.

 

 

ARM, Android e iOS

AMDDurante l’eterna battaglia tecnologica fra i due super-colossi AMD e Intel, si è prepotentemente affaciata al mercato l’ azienda inglese ARM detentrice del 75% del mercato mondiale dei processori a 32 bit per applicazioni embedded e in particolare fornitrice, tra l’altro, degli schemi di produzione dei processori usati da Apple e Samsung per i loro tablet e smartphone.

ARM fornisce gli schemi di produzione dei processori usati da Apple e Samsung.

La nuova tendenza che prende corpo è quella basata sulla “Battery Life“. I colossi nel campo dei Sistemi Operativi hanno intuito che c’è aria di cambiamento e stanno dirottando il loro sviluppo verso sistemi ad hoc per i nuovi processori embedded, non a caso il nuovo prodotto di Microsoft, Windows 8, è uscito anche nella sua versione RT adatta al tipo di processori ARM.

Apple con iOS e Google con Android hanno dimostrato che oggi è il SO ad adattarsi alla CPU e non viceversa, riuscendo così a sfruttarne al massimo le prestazioni.
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The Enquirer
venerdì 10 maggio 2013
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