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Sungha Jung

Sungha Jung, sud coreano del 1996, è un chitarrista davvero fenomenale. Ha iniziato a suonare a meno di 10 anni, e poco dopo aveva già raggiunto dei livelli eccezionali

Ha preso lezioni nel 2007 per un totale di 50 ore, tutto il resto è frutto della sua caparbietà

#555555; font-size: 1em;”>Come riporta il suo sito ufficiale, inizialmente riproponeva le musiche che sentiva nei video su internet con l’aiuto del padre ma in poco tempo lo ha superato in tecnica ed ha dovuto cavarsela da solo. Ha preso lezioni nel 2007 per un totale di 50 ore, tutto il resto è frutto della sua caparbietà e del suo allenamento, inoltre non usa spartiti o tablature, fa tutto ad orecchio.

 

Sungha JungInizia a comporre davvero presto, e si fa notare su youtube per la sua creatività e la capacità nel riproporre canzoni più famose con il suo talentuoso fingerstyle.

Attualmente sul suo canale ci sono più di 600 video, di cui alcuni sono riprese dei suoi tour mondiali, altri registrazioni di studio, ma la maggior parte sue composizioni e arrangiamenti acustici di canzoni di ogni genere: classica, rock, country, blues, jazz, cen’è per tutti i gusti.

He only enjoys playing guitar and tries to get better by himself. Since he hasn’t learned composition, there is no typical way of how he composes. If he gets some idea, he starts playing and making tunes.

Oltretutto da circa un anno ha iniziato a suonare la chitarra elettrica, con risultati davvero eccellenti:

 

Al mondo esiste ancora qualcuno che ottiene fortuna da ciò che ama, praticandolo con grande passione e genuinità.

Ma a parte la sua indubbia bravura e la bellezza oggettiva dei suoi pezzi, la cosa che più mi ha fatto riflettere di questo ragazzo e che mi ha spinto a scrivere questo articolo è la sua espressione mentre suona.

Lui ama davvero ciò che fa! Quando suona è pervaso dalle emozioni e le esprime battendo le dita sulle corde. Al mondo esiste ancora qualcuno che ottiene fortuna da ciò che ama, praticandolo con grande passione e genuinità.

Che dire, dopo averlo scoperto mi sento un po’ meno cinico e le sue canzoni mi stanno allietando le giornate, vi consiglio vivamente di spulciare il suo canale youtube.

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compositore
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23 Commenti

  1. Avatar di Devanac Devanac 18/4/2013 18:38

    Lo seguo da tempo. Quando lo scoprii faceva parte del gruppo ” Qualunque cosa e in qualunque modo tu lo faccia, ricorda, c’è sempre un bambino coreano che lo fa meglio di te.” :res:

  2. Avatar di land680slr land680slr 18/4/2013 18:53

    “Asian.” (cit.)
    A parte tutto, lo conosco ma, non gli ho dato mai troppa corda. La sua bravura è indiscutibile. Sarebbe carino se Steve Vai lo chiamasse al G3. Sarebbe un’ottima opportunità fuori dal web.

  3. Avatar di design design 18/4/2013 18:59

    la sua indubbia bravura e la bellezza oggettiva dei suoi pezzi

    doh! non so se ridere o piangere, a quando le scimmie ammaestrate che arrangiano i pezzi dei bambini koreani su youtube?

    • Avatar di ghizmo ghizmo 18/4/2013 19:10

      Non capisco cosa vuoi dire sinceramente, a me sembra un ragazzo che fa quello che gli piace e lo fa anche bene, la sua musica mi piace molto e… Qual’è il punto?

      • Avatar di design design 18/4/2013 19:16

        per carità i gusti sono gusti. Ci rimango un po’ male vedere sulla lega questa robaccia che è buona giusto per youtube

        • Avatar di dado787 dado787 18/4/2013 19:47

          per carità i gusti sono gusti. Ci rimango un po’ male vedere sulla lega questa robaccia che è buona giusto per youtube

          quoto assolutamente… se proprio vogliamo di parlare di bravura, sicuramente ha una buona tecnica e un buon tocco. se proprio vogliamo di parlare di espressioni facciali durante l’esecuzione, imho, il ragazzo coreano, mi sembra un po’ apatico…

          vi consiglio lo stesso lo stesso pezzo fatto da un altro ragazzo, stavolta francese, di 17 anni!

          http://www.youtube.com/watch?v=64ceuGtORZk

          • Avatar di Sam Crow Sam Crow 18/4/2013 21:33

            che due coglioni Canon Rock, come se fosse il pezzo più difficile da fare al mondo, è uno da shredding sborone.
            Bravissimo, ma credo che il genio sia altrove.
            Il sapere leggere o no uno spartito non so, Hendrix non lo sapeva fare per esempio e sappiamo cosa ha fatto

  4. avatar fra9001 | Nè 18/4/2013 19:18

    >entra>sembra uno degli One Direction>esce.

  5. Avatar di Cdr. Shepard Cdr. Shepard 18/4/2013 19:42

    Io metterei anche la cover di Come Together http://www.youtube.com/watch?v=vS0QjEeNYpM

  6. Avatar di uboot uboot 18/4/2013 19:44

    La cosa più incredibile è che suona sempre con gli occhi chiusi.

  7. Avatar di lucatrademark lucatrademark 18/4/2013 21:20

    Sono molto scettico sul fatto che non sappia leggere la musica e che abbia ricevuto solo 50 ore di lezione. Putroppo la gente è diventata una massa di decerebrati rincoglioniti che non sa riconoscere l’impostazione didattica di un artista nemmeno se gli suonasse davanti; mi sembrano le classiche cazzate di quando si diceva che Cristian Imparato (il tizioncello gay di Io Canto) non aveva mai studiato canto. Ma per favore!! Ha un controllo della voce che per un ragazzino di 11 anni è fuori dal comune, non raccontiamo cazzate.
    E comunque, nella remota ipotesi che non fosse stato istruito da qualcuno, il fatto di non sapere leggere e scrivere musica è un fortissimo handicap per un artista. Diciamo che è come un poeta che non sa scrivere, ma solo parlare.

    • Avatar di ghizmo ghizmo 18/4/2013 22:33

      Mah, secondo me è un limite ma fino a un certo punto, i pezzi li “scrive” per se stesso, quindi a che gli servirebbe saper scrivere le note? Il paragone tra l’altro non mi sembra molto azzeccato, il poeta diffonde le sue poesie su carta, un musicista lo fa con altri mezzi, al massimo potrebbe essere un limite il non leggere, quello si. Per quanto riguarda l’impostazione didattica, anche a me riesce difficile credere che abbia fato tutto da solo, ma non credo sia una cosa impossibile. Poi queste sono le notizie ufficiali, se dice un mucchio di balle è un altro conto.

  8. avatar hate81me2001 19/4/2013 09:04

    Guardando i due video sovralinkati, da chitarrista, posso solo dire due cose. 1) Il babbo deve avergli insegnato più di quanto non dica, perché nel video in cui è piccolo utilizza una diteggiatura impensabile per un autodidatta. Quando penso agli autodidatti bravi, a me viene sempre in mente Marty Friedman, che tiene le mani sulle corde come se fossero anchilosate. In quel caso sì che si pensa subito al non aver seguito lezioni di impostazione e postura. In entrambi i casi cmq non si pregiudica la bravura, soltanto l’onestà. 2) trovo i brani di una banalità devastante: tuttavia questo non è necessariamente un limite dovuto all’essere autodidatta (sempre che sia autodidatta, appunto), visto che spesso sono proprio gli autodidatti ad essere più creativi, e meno ancorati alle regole bigotte delle scuole. Semplicemente mi pare che il ragazzo sia più concentrato sull’infiorettatura dei soliti 4 accordi, piuttosto che sullo sfornare qualcosa di personale. Se di personalità possiamo parlare, riguarda appunto il “minimalismo” maniacale che mette nella costruzione dei passaggi, peraltro sempre pulitissimi.
    Insomma, sì, non mi ha detto un cazzo, mi spiace.

  9. Avatar di joshthemajor joshthemajor 19/4/2013 09:34

    Non ho ne’ l’orecchio ne’ la possibilità di giudicare (sono in ufficio), un mio amico però mi disse che davvero molti asiatici hanno delle skills eccelse nello strimpellare uno strumento, ma si sente che lo fanno “Asian Style”.

    Nel senso… ci sono parecchi pianisti che imparano a memoria intere ore di musica, ma la riproducono come un robot, ad un orecchio non allenato sembra un pianista eccezionale, un orecchio attento invece nota il poco sentimento.

    Non so se sia questo il caso (come detto sopra, non ho ascoltato una minchia)

  10. Avatar di zato78 zato78 19/4/2013 10:50

    Continuo a preferire questo :D
    http://youtu.be/i3_nAzNwyBo

  11. avatar heleghion 19/4/2013 13:28

    Da musicista avrei solo una piccola riflessione da condividere.
    Tutti siamo artisti, ognuno nella sua misura. E tutti siamo bravissimi a fare le cose che ci piacciono e che ci vengono bene. I ragazzi che imparano velocemente uno strumento e “spaccano” fin da subito hanno un talento naturale che all’inizio li mette su un’autostrada.
    Il ragazzo qui sopra è bravissimo a fare quelle cose li che ha caricato su youtube. Se pensiamo alla vastità del mondo musicale, rientrano tutte in un ambito ristretto e ben definito. E’ molto bravo a farle, e può piacere benissimo. La musica (e l’arte più in generale) è così, se ti piace ascoltala, se non ti piace ignorala.

    Invece, se vogliamo parlare di essere Musicisti, il discorso cambia totalmente. Col cazzo che diventi musicista senza studiare. Un musicista è un “professionista” (non per il fatto che ci campa, ma per l’atteggiamento) che conosce il mondo della musica nel modo più vasto che gli è possibile, che ha studiato e che si è perfezionato. Che sa stare dentro alle situazioni più diverse, che sa fare anche quello che non gli viene naturale.
    Io per esempio non ho questo talento naturale, non nasco da una famiglia di musicisti (l’influenza infantile vuol dire molto), ma ho studiato molto, tanto. Ho studiato come andare a tempo, come essere intonato, e tutto quello che serve per essere un buon musicista. Nella mia vita ho conosciuto un sacco di talentuosi che hanno interrotto il loro percorso di studi perchè quando dovevano andare ad affrontare qualcosa che non gli era naturale poi si sono arenati. Io adesso con la musica ci campo, loro fanno altro.
    Questo per dire che il talento agli alti livelli non conta praticamente nulla. Conta solo il protocollo SSL, Sangue Sudore e Lacrime. ;)

    Chiedete al ragazzo qui sopra di salire una volta sul palco con un gruppo sconosciuto e di suonare un Rithym Change qualunque. Chi ha studiato lo sa fare.

    Saper leggere la musica ti permette di scoprire anche la musica degli altri, non solo la tua. Lo spartito è il linguaggio con cui i musicisti condividono le loro esperienze e la loro arte. Conoscere questo linguaggio fa la differenza tra un dilettante (e il ragazzo qui sopra è un bravissimo dilettante) e un professionista.

    Vi lascio con un aneddoto.
    I miei genitori, completamente ignoranti in materia musicale, mi regalarono il libro di Giovanni Allevi. Lo lessi in in 3 ore (per 15€, bel colpo Giova!).
    Allevi racconta che dopo essere uscito dai 10 anni di composizione in conservatorio venne chiamato ad arrangiare gli archi per un disco di Giovanotti. Ebbene, il giovane compositore non fu in grado di arrangiare qualcosa che andasse bene all’altro Jova, perchè scriveva cose troppo complesse, e venne gentilmente accompagnato all’uscio. Il riccioluto spiega che non erano ancora pronti a capire la sua arte, che era troppo avanti, che era un compositore incompreso, bla bla bla.
    Io ci ho visto solo uno che ha studiato 20 anni senza guardarsi intorno e non è stato in grado di accontentare le richieste del datore di lavoro. Che, tra parentesi, gli archi per un disco di Jovanotti te li arrangia qualsiasi studente al primo anno di composizione. E Giovanni Allevi, dite quel vi pare, è uno bravissimo a fare le sue cose. Non lo si è mai visto fare le cose degli altri, per cui su quello non possiamo giudicare. Per cui è un bravissimo dilettante! ;)
    Se vi piace ascoltatelo, se non vi piace ignoratelo.
    Se lo sentite dire che è lo Chopin del 2000 fraggatelo.

  12. Avatar di mariowho 20/4/2013 15:02

    La cosa più incredibile è che suona sempre con gli occhi chiusi.

    Muoro. :rofl:

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