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McLaren-P1-01

 

Come il biennio 2002-2003, anche quello 2013-2014 si appresta ad essere fondamentale per l’automobile, se non altro per la categoria più estrema.

11 anni fa, in questo periodo, si parlava di Ferrari Enzo e Porsche Carrera GT come nuovi riferimenti del settore, mentre un piccolo costruttore Modenese, Pagani, arrivava ad un punto di svolta importante nella propria storia con l’introduzione della C12s che segnava il passo di avvicinamento decisivo ai nomi più blasonati.

Nel 2002 venne presentata anche la Ford GT che però non avrebbe guadagnato le linee di assemblaggio fino al tardo 2004.

La McLaren non rimase ferma a guardare, ma in quel periodo il 40% delle quote McLaren era in mano al gruppo Daimler-Benz (Mercedes) che impose una serie di paletti abbastanza restrittivi per le linee guida della nuova auto.
Murray, il papà della gloriosa McLaren F1, si trovò a dover andare contro ai propri principi, prima dovendo utilizzare una soluzione da “Granturismo” a motore anteriore/centrale, poi dovendo usare un motore V8 con compressore volumetrico, che garantisce si potenza, ma anche una risposta meno efficace rispetto ad un aspirato.

Murray fece moltissimo con quello che aveva a disposizione e tirò fuori un mezzo che andava comunque velocissimo, ma la sua avventura in McLaren terminò con la SLR perchè il sudafricano non è una persona a cui piacciono troppo le imposizioni.

Questa scelta per certi versi tagliò fuori la McLaren dal segmento delle supercar dure e pure, almeno, fino a che non riacquistarono, tramite un fondo di investimenti Bahreinita, le quote della Mercedes.

Al salone di Ginevra è stata presentata quella che sarà l’erede della leggendaria F1, ovvero (viva la fantasia)…la P1.

La nuova Mc monta un propulsore derivato dal V8 biturbo da 3.8 litri della MP4-12c, che ovviamente ha subito una sostanziosa cura di steroidi fino ad erogare 727cv (127 in più).

Come LaFerrari (…) e la Porsche 918 spyder, ha un sistema ibrido da 176cv in grado di viaggiare da solo (con autonomia di 20km), in modalità “On Demand” (tipo il Kers delle F1) oppure in parallelo al motore endotermico per garantire il massimo delle prestazioni.
Le batterie del sistema ibrido sono poste tra l’abitacolo ed il motore in modo da favorire la centralizzazione delle masse, trattandosi di elementi ad alto peso specifico.

Come le recenti Formula 1, avrà anche un Drag Reduction System azionabile con un tasto posto sul volante, per limitare la resistenza aerodinamica in accelerazione.

 

L’ordine di prestazioni secondo McLaren sarà:

0-100 in meno di 3 secondi
0-200 in meno di 7 secondi                                                                                                 0-300 in meno di 17 secondi                                                                                   Velocità massima limitata a 350km/h

La tiratura sarà di 375 esemplari ed il prezzo di 866.000 sterline tasse escluse (1.3 milioni USD)

Il video è una raccolta di teaser pubblicati dalla McLaren.

 

Fonti: Wikipedia, Evo, Stampa di settore.

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domenica 10 marzo 2013
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