
Dopo il successo dell’articolo sull’emigrazione a Londra sarebbe bello raccogliere altre esperienze dalle varie parti del globo in una serie di articoli o in un grande speciale.
Ecco allora che vi chiedo di raccontarci la vostra esperienza lavorativa all’estero, dall’Asia all’Oceania, dagli Stati Uniti al Sud America al Nord Europa, ci interessano tutti i paesi del mondo, non siate timidi.
So per certo che moltissimi di voi lurker ci seguono dall’estero: Siete la per lavoro? raccontateci come siete emigrati e perché.
Per facilitarvi il compito ecco una scaletta generale che potete seguire nel vostro racconto / guida:
- In che settore lavorate e come avete trovato lavoro?
- Quali sono i problemi con il visto lavorativo e come li avete risolti?
- Com’è il vostro lavoro nel paese dove risiedete ora rispetto all’Italia?
- Com’è la vita nel paese dove risiedete ora?
- Il costo della vita e lo stipendio che percepite com’è se paragonato all’Italia?
Raccontateci la vostra storia.
Vi basta registrarvi in un attimo su Lega Nerd e inviarci un nuovo articolo.
Magari prima date anche un’occhiata alla nostra guida se volete impaginarlo un minimo decentemente.
Conosci qualcuno che lavora all’estero? Giragli questo articolo! Nelle prossime settimane pubblicheremo gli articoli che ci arriveranno sotto al tag Speciale Emigrazione.
Grazie a tutti i nostri lettori che decideranno di raccontarci la loro storia.
Speciale Emigrazione
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bell’idea.
Ottima iniziativa…
Directly from Istanbul. I will do.
Appena trovo un po’ di tempo lo faccio volentieri!
Italiani popolo di navigatori.
Sono appena emigrato/scappato in Francia per motivi di famiglia e opportunità di lavoro.
Posso dire due cose al volo:
)
-la tastiera francese è un inferno (pensateci bene
-il mio conto in banca mi sta già ringraziando!!!
Magari fra un po vi raccontero della mia avventura
Raccontaci tutto in un articolo!
ps. ho comprato un portatile PC l’anno scorso su eBay dalla Francia senza pensare… ha la tastiera francese, è diventato automagicamente un generatore di bestemmie ad ogni uso. La odio con tutto il cuore. AZERTY MUST DIE
La QWERTZ tedesca è molto peggio, fidati, soprattutto se scrivi il 90% del tempo in inglese e ti dimentichi di cambiare impostazioni…
ma è davvero così difficile che si imponga uno standard internazionale delle tastiere (la butto lì, la QWERTY più classica delle classiche, poi per accenti e punteggiatura amen)
Senza dover andare all’estero nella facoltà di fisica a torino e tastiere sono qwerty ma completamente senza accenti. Con l’evidente problema di sembrare uno sgrammaticato ogni volta che non si devono scrivere formule
Venitevi a fare un giro sulla tastiera turca. non ci stanno le parole accentate ma le lettere turche con accenti improbabili.
Allora io con quella finlandese non sto troppo male!
Almeno è QWERTY. E cambiando il layout dall’OS in ITA, ho comodamente ò-à-è assegnati a ö-ä-å! E’ bastato farci l’abitudine in poco tempo… (e comunque ALT+Shift e passa la paura)
Vedo la storia della tastiera ha scosso gli animi di noi nerd! La mia voleva solo essere una battuta
Si può parlare di business?
Imposta la QWERTY e lascia che sia la Forza a guidarti giovane Padawan. Non guardare i tasti, SENTILI.
Interessante iniziativa. Posso prenderne parte in quanto figlio di Messinesi a Milano?
Magari @randO ritorna a scrivere qualcosa…
Io devo dire che con la spagnola mi trovo meglio che con l’italiana… cerco di fare asap un articolo su Barcellona.
Ottimo!
Già che avete inaugurato questa utilissima sezione ne approfitto per chiedere qualche consiglio.
Io detesto viaggiare e non vorrei andarmene ma, se non dovesse arrivare il famoso “tsunami”, credo che non ci sarà più speranza per la gente normale.
Prima di tutto ecco le caratteristiche del tipo di lavoro che cerco: non deve costringermi a viaggiare e non dev’essere a contatto con la gente (o almeno non troppa).
Avete presente un albero?
Ecco io voglio esserlo, voglio piantare radici e non spostarmi più.
Livello d’inglese parlato e scritto?
Scarso, per questo vorrei ridurre al minimo il contatto con gli stranieri (ok, sarei io lo straniero in terra straniera ma avete capito il concetto).
Se c’è internet meglio, se non ho modo di spostarmi almeno ordino tutto il necessario online.
Fott’n'caz della tv, del gas idem (a patto di poter usare stufe a legna o pellet).
Non m’interessa se il lavoro è faticoso, sporco, ecc.; ovviamente più pagato è meglio è ma non pretendo di vivere di rendita lavorando 6 mesi e cazzeggiando per il tempo restante.
Geograficamente parlando vorrei stare in un posto freddo e poco soleggiato, odio pioggia e vento ma mi vanno bene nebbia e neve.
Per darvi un’idea del tipo di lavoro che potrebbe fare per me immaginate un taglialegna in mezzo alla taiga.
Ah, dimenticavo: ho dei gatti, dove vado io vanno loro.
Boscaiolo Canadese
Farebbe per me, comunque era solo per fare un esempio.
Me ne andrei anche in un faro (isolato), in un castello (isolato) a fare il custode, in un maneggio (isolato), ecc..
Nono, ma in mica scherzavo.
Non saprei indicati altro che il sito del governo canadese al momento, però pensaci…
Sennò è un sacco di anni che sento parlar di questo lavoro come custode di tartarughe per 6 mesi.
Non mi ricordo di preciso dove, mi pare un’isoletta della Nuova Zelanda (quindi forse la location non ti si addice) però pagavano un boato di soldi…
Per un amante degli animali come me sarebbe l’ideale (anche se in Nuova Zelanda c’è un clima caldo) però, forse ricordo male io, c’era un requisito che mi escludeva a priori (o la cittadinanza o la lingua).
Sennò ti compri un pezzetto di terra vicino a un qualunque bosco degno di questo nome, ti allacci abusivamente alla rete telefonica ed elettrica, ti fai la tua casetta e via di orticello e spaccaggio legna per l’inverno.